Un faro per Dublino

Il panorama di Dublino nei prossimi anni sarà ridisegnato dall'inserimento - in una della zone più antiche della capitale irlandese - di una torre di trentadue piani, che dovrebbe raggiungere i 117 metri d'altezza. Nei giorni scorsi, secondo quanto riferisce The Irish Times, il Consiglio Cittadino ha concesso al progetto di Paul Keogh Architects il permesso a costruire, dando di fatto il via alla realizzazione dell'edificio più alto d'Irlanda (escludendo la "guglia" di Ian Ritchie). La scorsa primavera il Consiglio aveva richiesto chiarimenti all'OPW (Office of Public Works), che è proprietario del sito su cui sarà costruita la torre.

Nell'ambito di un intervento più ampio di espansione urbana, l'edificio dovrebbe sorgere  vicino a Heuston Station, all'incrocio tra St. John's Road e una nuova arteria pedonale diretta al Royal Hospital Kilmainham, l'ex-ospizio per soldati a riposo ed ex-sede del Comandante della Forza Britannica in Irlanda, che oggi ospita l'Irish Museum of Modern Art (IMMA).

La vicinanza con la monumentale stazione ottocentesca e con l'edilizia storica circostante ha generato non poche perplessità nei membri delle più prestigiose e attive organizzazioni per la salvaguardia del patrimonio monumentale e artistico, An Taisce (la National Trust for Ireland) e Irish Georgian Society, che  insieme alla associazione gli "Amici di Kilmainham", hanno espresso forti perplessità rispetto alle effettive finalità civiche e sociali dell'intervento.

In effetti, a dispetto dell'entusiasmo dei membri del Consiglio per un edificio "espressione della eccezionale architettura del ventunesimo secolo", resta il dubbio sulla ricaduta "ambientale" dell'iniziativa. Sempre l'Irish Times riferisce che la torre sarà destinata soprattutto a residenze (novantasei appartamenti), ma ospiterà anche diciannove unità commerciali, due ristoranti, un pub e 14000 mq di spazio per uffici. Del progetto approvato, inoltre, fa parte anche la "Exploration Station", un museo interattivo dedicato ai bambini. I responsabili cittadini hanno comunque posto delle condizioni per l'approvazione del progetto, che potrebbe dover affrontare un iter tormentato, nel caso in cui le opposizioni degli enti di savaguardia si traducessero in veri e propri ricorsi in appello.

Per quanto riguarda la successiva fase di costruzione, l'Office of Public Works probabilmente procederà a una gestione mista dell'intervento, attuando anche forme di joint venture, oppure affiderà l'appalto ad un unico costruttore, mantenendo però il controllo sugli edifici monumentali adiacenti all'area di progetto.

Al di là dei dubbi sull'opportunità di realizzare una struttura di tali dimensioni a ridosso di aree di interesse storico-artistico, resta l'innegabile suggestione visiva della torre, sormontata da un osservatorio rivestito da panneli di vetro traslucido che di notte illuminerà il cielo di Dublino.

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