Un Ddl che punta a promuovere la qualità dell'architettura, dello spazio urbano e del paesaggio quali espressioni della cultura e dell'identità della Repubblica. L'architettura come attività di interesse pubblico primario e come forma di cultura che contribuisce al progresso civile, estetico e sociale della Nazione e che può concorrere al benessere psicofisico e sociale delle persone, favorendo salute, coesione e senso di appartenenza.
Al Senato raddoppiano le proposte di legge dedicate alla qualità dell'architettura all'esame della commissione Cultura. Al Ddl presentato da senatori del Pd se ne aggiunge un altro, questa volta presentato dai partiti di maggioranza. Le due proposte sono esaminate congiuntamente e questa settimana inizierà un ciclo di audizioni sul tema della qualità dell'architettura.
Tra le proposte del nuovo Ddl, spunta l'idea di istituire la figura di un architetto delle città in ogni comune capoluogo di provincia o con popolazione superiore a 30mila abitanti. Avrebbe più compiti: coordinare le politiche urbanistiche e architettoniche dell'ente; promuovere la qualità dei progetti di edilizia pubblica, scolastica e sociale e valutarne l'impatto sul benessere abitativo e psicofisico. Collaborerebbe con il medico della città per la valutazione dei programmi e dei progetti pubblici in relazione al loro impatto sul benessere urbano e sociale. Una figura, quella del medico, anch'essa obbligatoria per i capoluoghi di provincia e i comuni con più di 30mila abitanti, che coordinerebbe le politiche locali per la salute e il benessere psicofisico con particolare riferimento alla qualità ambientale, agli spazi verdi, alla mobilità attiva, allo sport e alla prevenzione del disagio mentale.
Nelle scorse legislature il Parlamento si è trovato più volte ad esaminare proposte di legge incentrate sulla diffusione della qualità dell'architettura. È presto per dire se il nuovo Ddl potrà avere gambe per arrivare al traguardo della conversione in legge, ma è chiaro che l'Italia dovrebbe mettersi al passo di altre nazioni come la Francia, che dal 1977 ha introdotto per la prima volta il principio secondo cui « l'architettura è un'espressione della cultura », riconoscendo alla progettazione un interesse pubblico generale e prevedendo i concorsi di progettazione come strumento ordinario di selezione.
Come l'altro disegno di legge, anche quello presentato dalla maggioranza punta a rendere i concorsi di idee e di progettazione come strumenti preferenziali di selezione dei progetti architettonici e urbanistici. Tra le proposte inserite nel Ddl vi è anche quella di inserire l'obbligo di riservare almeno il 30% degli incarichi di progettazione di importo inferiore alle soglie di rilevanza europea a giovani professionisti di età inferiore a quarant'anni. Sarebbero gli ordini professionali a vigilare sul rispetto della quota del 30% e a fornire supporto per la costituzione di raggruppamenti temporanei tra giovani professionisti e studi senior.
Il testo conia anche l'espressione di «rinascenza urbana» intesa come un processo integrato di trasformazione fisica e rinascita culturale nelle città e nei territori, volto a promuovere bellezza, sostenibilità e qualità della vita, che dovrebbe diventare strategica nelle politiche nazionali.
Viene, inoltre, immaginata la costituzione del Consiglio nazionale per la qualità dell'architettura e della vita urbana presso il ministero della Cultura, composto da rappresentanti dei vari ministeri, un rappresentante delle regioni, dei comuni, degli ordini professionali degli architetti, degli ingegneri e da esperti in architettura, urbanistica, paesaggio e psicologia ambientale. Tale organo dovrebbe: elaborare linee guida sulla qualità architettonica, sulla Rinascenza urbana e sulla valutazione degli impatti dei progetti di edilizia pubblica sul benessere psicofisico; definire metodologie e indicatori per la valutazione del benessere abitativo e psicofisico nell'edilizia pubblica, scolastica e sociale.
Si immagina, inoltre, di istituire, presso il Ministero della salute, l'Osservatorio nazionale per la qualità della vita e la salute urbana con il compito di elaborare indicatori territoriali di qualità architettonica, salute ambientale, benessere psicofisico e coesione sociale.
Infine, si prevede la promozione di corsi di laurea, master e dottorati sulla qualità architettonica, la salute urbana e la psicologia dell'abitare.
Il Ddl sulla qualità dell'architettura
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