L'architettura modesta dei negozi di alimentari di quartiere nel Sud del Brasile immortalati da André Tezza (Brasile). L'architettura vernacolare della regione Haor del Bangladesh, dove le case sono costruite su cumuli di terra rialzati che diventano isole durante i monsoni, documentata da Joy Saha (Bangladesh). E poi, la serie di Chen Liang (Cina continentale) che esplora le torri di guardia a Jiangmen, nella provincia del Guangdong in Cina, una fusione unica di influenze architettoniche cinesi e internazionali.
Sono gli scatti finalisti nella sezione "Architettura e Design" del concorso Professional 2026 dei Sony World Photography Awards: una potente vetrina di narrazione visiva che amplia i confini della fotografia contemporanea. Celebrando quasi due decenni di eccellenza fotografica, il concorso Professional premia i fotografi le cui audaci opere combinano la maestria tecnica con la visione narrativa. Considerando anche le altre categorie del premio sono 30 i finalisti e oltre 65 fotografi selezionati.
Fanno riflettere sulle contraddizioni umane e sui momenti meno gloriosi di cui l'umanità si è fatta artefice gli scatti di alcune serie selezionate, come quella di Cristopher Rogel Blanquet Chavez che immortala il muro tra Messico e Stati Uniti visto nella sua trasformazione notturna, quando appare come «una sagoma, un'ombra, una linea scura di ostilità architettonica che taglia il paesaggio e il silenzio», così lo descrive il fotografo. «Il muro - afferma - arrugginisce, si interra e si interrompe, ma il suo scopo permane: separare». Cattura l'interesse di Farshid Rahimi Kalahroudi il patrimonio architettonico iraniano, il fotografo lo ritrae per dimostrare che «l'architettura può rimanere una memoria viva e narratrice di identità, anche in tempi difficili». Dalla storia dolorosamente attuale alle storture delle nostre città: Mathieu Moindron ritrae quartieri di Sendai, in Giappone, costruiti quasi interamente per scopi di servizio: negozi, uffici, parcheggi, flotte di camion, un parco divertimenti, una stazione di servizio, che si spopolano completamente la sera.
indice dei contenuti
- I fotografi nella shortlist
- Farshid Rahimi Kalahroudi | Architettura storica dell'Iran: resistenza e persistenza nel tempo
- Cristopher Rogel Blanquet Chavez | Ad Astra
- Mathieu Moindron | Night Shift
- Tomasz Kawecki | Mausoleo del Martirio dei villaggi polacchi a Michniów
- Jean-Marc Caimi & Valentina Piccinni | Hotel Florio
- Peter Lipton | Kabe: le mura del Tohoku
- Stephan Zirwes | Second-Hand House
- I vincitori annunciati in una cerimonia a Londra
Joy Saha | Homes of Haor - Bangladesh
"Homes of Haor" di Joy Saha documenta l'architettura vernacolare di Ashtagram, Kishoreganj, nella regione di Haor in Bangladesh. Qui, le case sono costruite su collinette naturalmente rialzate che diventano isole durante i monsoni, così le barche diventano il principale mezzo di trasporto. Gli insediamenti tutti diversi sono modellati dall'altitudine, dall'acqua e dalla funzione. Strade sopraelevate, abitazioni raggruppate e spazi per il bestiame accuratamente organizzati rivelano come le comunità rurali progettano e adattano il loro ambiente costruito a un paesaggio definito dall'acqua.

Fattoria isolata. Questo insediamento isolato, simile a un'isola, ospita case e bestiame. Il terreno naturalmente elevato si erge sopra le acque alluvionali dei monsoni. Copyright: © Joy Saha, Bangladesh, Finalist, Professional Competition, Architecture & Design, Sony World Photography Awards 2026.

Disposizione della fattoria. Una fattoria costruita su un terreno rialzato. Le sue strutture, il bestiame e le piccole aree verdi sono progettate per rimanere funzionali durante le inondazioni monsoniche. Copyright: © Joy Saha, Bangladesh, Finalist, Professional Competition, Architecture & Design, Sony World Photography Awards 2026.
André Tezza | Curitiba - Brasile meridionale
Questo progetto, in corso di realizzazione, documenta i piccoli negozi di alimentari di quartiere alla periferia di Curitiba, nel Brasile meridionale. Queste modeste strutture formano un'architettura di resistenza che persiste anche mentre le grandi catene di vendita al dettaglio rimodellano la città. Spesso a conduzione familiare e legati a spazi domestici, i negozi fondono lavoro, memoria e abitazione in un unico edificio. Mentre il centro città subisce un processo di gentrificazione, la periferia rimane culturalmente densa e visivamente vibrante. Questa serie riflette la convinzione che la bellezza architettonica esista anche in luoghi ordinari e trascurati.

Loja e Mercado Marielen. Questo negozio di Campo Largo, che prende il nome da una delle figlie del proprietario, è un'attività a conduzione familiare integrata nello stesso edificio in cui vive la famiglia, che fonde spazio domestico e architettura commerciale in un'unica struttura. Copyright: © André Tezza, Brazil, Finalist, Professional Competition, Architecture & Design, Sony World Photography Awards

Strutture quotidiane. Questo piccolo negozio di alimentari di quartiere a Campo Largo è inserito nel tessuto urbano periferico e riflette l'architettura vernacolare plasmata dal commercio locale e dalla vita della comunità. Copyright: © André Tezza, Brazil, Finalist, Professional Competition, Architecture & Design, Sony World Photography Awards
Chen Liang | Chinese Watchtowers - provincia cinese del Guangdong
Molte delle torri di guardia di Jiangmen, nella provincia cinese del Guangdong, furono costruite durante il periodo della Repubblica di Cina (1912-1949), come rifugi pubblici e fortezze difensive. La maggior parte fu costruita da cinesi residenti all'estero, che tornarono nelle loro città d'origine o raccolsero fondi per costruirle nelle campagne, rendendole una forma architettonica unica che combina influenze cinesi e occidentali. Nel 2007, il Kaiping Diaolou e i villaggi del Guangdong sono stati ufficialmente dichiarati patrimonio dell'umanità dall'Unesco.

Chinese Watchtowers. La torre di guardia di Yuqing fu fondata a Jiangmen nel 1922 da una persona di nome He, che tornò in Cina dall'estero. Copyright: © Chen Liang, China Mainland, Finalist, Professional Competition, Architecture & Design, Sony World Photography Awards 2026

Chinese Watchtowers. La torre di guardia Jin Hong fu costruita a Kaiping nel 1890. © Chen Liang, China Mainland, Finalist, Professional Competition, Architecture & Design, Sony World Photography Awards 2026
I fotografi nella shortlist
Architettura storica dell'Iran: resistenza e persistenza nel tempo, Farshid Rahimi Kalahroudi
Questa serie esplora una parte del patrimonio architettonico storico dell'Iran; una terra in cui, nel corso dei secoli, modelli di insediamento, spazi pubblici e strutture hanno plasmato l'esperienza abitativa e la comprensione dello spazio. Questi edifici sono il prodotto di una conoscenza sedimentata, che emerge dal clima, dai materiali locali e dalla vita culturale, e riflettono un rapporto attentamente misurato tra l'uomo e il territorio.
Al loro interno, funzione, struttura e significato coesistono in equilibrio. Il fotografo osserva che documentare questi edifici storici «è una forma di responsabilità, in un paese che vive continuamente difficoltà e dolore». Essi costituiscono, «una presenza resiliente nel paesaggio del presente». Questa serie è un tentativo di osservare, leggere e registrare questa continuità «per dimostrare - spiega sempre l'autore - che l'architettura può rimanere una memoria viva e narratrice di identità, anche in tempi difficili».

Situata nella storica città di Zozan, la Grande Moschea Jameh riflette l'ingegno, la spiritualità e l'espressione artistica dell'epoca selgiuchide. Il cortile centrale è circondato da sale a volta, intricate murature in mattoni ed eleganti motivi decorativi, mentre i minareti e gli archi della moschea dimostrano una maestria nella geometria e nelle tecniche costruttive. Copyright: © Farshid Rahimi Kalahroudi, Iran, Islamic Republic Of, Shortlist, Professional Competition, Architecture & Design, Sony World Photography Awards 2026

Situato nell'antica città di Shush (Susa), nell'Iran sud-occidentale, questo sito attrae pellegrini, storici e viaggiatori. Si ritiene che sia il luogo di sepoltura del profeta biblico Daniele; l'architettura della tomba fonde lo stile islamico e quello persiano locale, con una struttura a cupola con intricati mattoni e dettagli decorativi. Copyright: © Farshid Rahimi Kalahroudi, Iran, Islamic Republic Of, Shortlist, Professional Competition, Architecture & Design, Sony World Photography Awards 2026
Ad Astra, Cristopher Rogel Blanquet | Messico
Di giorno, il muro di confine che separa il Messico dagli Stati Uniti incombe imponente, imponendo la sua mole, ma di notte, sotto le stelle, si trasforma. Più difficile da vedere, ma non meno presente. Il fotografo spiega che «diventa una sagoma, un'ombra, una linea scura di ostilità architettonica che taglia il paesaggio e il silenzio. Il muro arrugginisce, si interra e si interrompe, ma il suo scopo permane: separare». «Questa serie - precisa - non riguarda la politica, ma la presenza. Riguarda un'architettura progettata per escludere».

Il muro di confine a Douglas, Arizona, Usa. Copyright: © Cristopher Rogel Blanquet Chavez, Mexico, Shortlist, Professional Competition, Architecture & Design, Sony World Photography Awards 2026

Il muro di confine a Sasabe, Arizona, Usa. Copyright: © Cristopher Rogel Blanquet Chavez, Mexico, Shortlist, Professional Competition, Architecture & Design, Sony World Photography Awards 2026
Night Shift, Mathieu Moindron | Giappone
Scattata di notte a Sendai, in Giappone, questa serie ritrae quartieri costruiti quasi interamente per scopi di servizio: negozi, uffici, parcheggi, flotte di camion, un parco divertimenti, una stazione di servizio. Tutti sono stati fotografati dopo che gli ultimi lavoratori della giornata se n'erano andati, sfruttando solo la luce disponibile. Il fotografo è rimasto colpito da come queste strutture banali, quasi invisibili durante il giorno, diventino teatrali al calare della notte e al cessare del flusso umano. L'architettura, i macchinari e le poche finestre illuminate sembrano agire da sole, lasciando solo silenziose tracce di persone e una dolce malinconia quasi post-apocalittica.

Nell'ingresso vuoto di un edificio per uffici, un distributore automatico solitario illumina la hall e le scale con fredde tonalità di blu. Questo pratico dispositivo di uso quotidiano diventa la figura centrale, attivando l'architettura circostante. Copyright: © Mathieu Moindron, France, Shortlist, Professional Competition, Architecture & Design, Sony World Photography Awards 2026

Una vista dall'alto su un quartiere di servizi. Magazzini e uffici fiancheggiano una strada deserta in primo piano, mentre ciminiere di fabbriche e una luna seminascosta segnano l'orizzonte. L'intero sistema urbano sembra continuare a funzionare senza persone visibili. Copyright: © Mathieu Moindron, France, Shortlist, Professional Competition, Architecture & Design, Sony World Photography Awards 2026
Mausoleo del Martirio dei villaggi polacchi a Michniów, Tomasz Kawecki
Il Mausoleo del Martirio dei Villaggi Polacchi di Michniów è stato creato nel 2009 da un team guidato da Mirosław Nizio. La forma scultorea del mausoleo è un memoriale architettonico delle pacificazioni avvenute a Michniów e in altri villaggi polacchi nel 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale. Il corpo monolitico della struttura è aperto alla natura, al cielo e al paesaggio, e cambia - a volte bruscamente - con le condizioni atmosferiche, mentre la luce penetra all'interno attraverso le fessure tra i segmenti.

La parte posteriore dell'edificio. Copyright: © Tomasz Kawecki, Poland, Shortlist, Professional Competition, Architecture & Design, Sony World Photography Awards 2026

Una vista laterale dell'edificio rivela le croci portate sul sito dalla comunità locale. Queste croci furono il prototipo per i ritagli realizzati nei singoli segmenti del memoriale. Copyright: © Tomasz Kawecki, Poland, Shortlist, Professional Competition, Architecture & Design, Sony World Photography Awards 2026
Hotel Florio, Jean-Marc Caimi & Valentina Piccinni | Italia
Il 5 gennaio 1979, Raffaele Cutolo, capo della Nuova camorra organizzata (Nco), riunì i vertici della criminalità organizzata all'Hotel Florio per stabilire il controllo territoriale della Nco sulla Puglia. L'hotel ospitò il vertice come un importante incontro politico, in cui vennero stabilite nuove gerarchie e regole per governare la regione al di fuori dell'autorità statale. L'hotel sorge ancora tra Foggia e San Severo, ma di questa testimonianza architettonica rimangono solo stanze e corridoi vuoti, corridoi silenziosi, una piscina prosciugata e una pineta invasa dalle erbacce.
Una mappa regionale della Puglia settentrionale e della costa adriatica, esposta nella hall dell'hotel. La geografia corrisponde ad alcune delle aree discusse durante il vertice del 1979 tenutosi presso l'hotel. Copyright: © Jean-Marc Caimi & Valentina Piccinni, Italy, Shortlist, Professional Competition, Architecture & Design, Sony World Photography Awards 2026
Una sala con vista sulla pineta che circonda l'Hotel Florio. Sale come questa furono utilizzate durante il vertice mafioso del 1979, offrendo uno spazio meeting completamente attrezzato all'interno della struttura dedicata agli ospiti e alle conferenze dell'hotel. Copyright: © Jean-Marc Caimi & Valentina Piccinni, Italy, Shortlist, Professional Competition, Architecture & Design, Sony World Photography Awards 2026
Kabe: le mura del Tohoku, Peter Lipton | Giappone
Kabe (termine giapponese che significa "muro") esamina il paesaggio trasformato della costa nord-orientale del Giappone in seguito al terremoto e allo tsunami del 2011. Dopo che le onde devastanti hanno superato la storica "Grande Muraglia" di Tarō, alta 10 metri, il governo giapponese ha avviato un progetto decennale per costruire barriere rinforzate dotate di enormi cancelli automatizzati e finestre di osservazione integrate: uno "Scudo Tsunami" progettato per resistere all'immensa pressione delle acque alluvionali.
Questa serie documenta le aperture nelle mura che fungono da punto di contatto finale tra terra e mare, rivelando come abbiano alterato irrevocabilmente l'orizzonte naturale. Sebbene queste barriere forniscano una protezione essenziale per le generazioni future, hanno allontanato fisicamente e spiritualmente le comunità dall'oceano che sostiene i loro mezzi di sussistenza. Queste aperture e questi cancelli sono testimoni silenziosi di questa separazione, illustrando le barriere fisiche ed emotive che permangono nel processo di ricostruzione in corso.

Nijuichihama, Miyagi Prefecture, Japan. Copyright: © Peter Lipton, Netherlands, Shortlist, Professional Competition, Architecture & Design, Sony World Photography Awards 2026

Minamisanriku, Miyagi Prefecture, Japan. Copyright: © Peter Lipton, Netherlands, Shortlist, Professional Competition, Architecture & Design, Sony World Photography Awards 2026
Second-Hand House, Stephan Zirwes
Il riciclo di vecchi materiali edili è un modo sostenibile per costruire piccole case vacanze. Legno, mattoni e infissi provenienti da edifici demoliti ricevono nuova vita, riducendo gli scarti edili e il fabbisogno di nuove risorse. Questo riutilizzo non solo crea un edificio unico e affascinante, ma contribuisce anche alla tutela dell'ambiente.

Second-Hand House. © Stephan Zirwes, Germany, Shortlist, Professional Competition, Architecture & Design, Sony World Photography Awards 2026

Second-Hand House. © Stephan Zirwes, Germany, Shortlist, Professional Competition, Architecture & Design, Sony World Photography Awards 2026
I vincitori annunciati in una cerimonia a Londra il 16 aprile
I 10 vincitori di categoria saranno scelti tra i 30 finalisti e annunciati nel corso di una cerimonia speciale. Il vincitore del titolo di Fotografo dell'anno viene scelto tra i vincitori delle singole categorie e annunciato la stessa sera. Il premio consiste in un riconoscimento in denaro di 25.000 dollari, una serie di attrezzature Sony Digital Imaging e l'opportunità di esporre il proprio lavoro in una presentazione personale alla mostra che si terrà l'anno prossimo a Londra.
Una mostra dal 17 aprile al 4 maggio 2026
Una selezione delle opere dei fotografi finalisti e selezionati sarà esposta per la prima volta alla mostra Sony World Photography Awards 2026, che si terrà alla Somerset House, Londra, dal 17 aprile al 4 maggio 2026, per poi proseguire in altre sedi.
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