Concorso 100 architetti al Mic, attenzione alle false e-mail

Il ministero della Cultura ha pubblicato sul suo sito un avviso che mette in guardia i candidati alle procedure concorsuali che hanno ricevuto e-mail dall'indirizzo [email protected]. Questo indirizzo e-mail non appartiene né è gestito dall'Amministrazione, fa sapere il ministero.

«Il contenuto delle e-mail provenienti da tale indirizzo - prosegue l'avviso - va pertanto cestinato e non preso in considerazione da parte dei candidati destinatari delle comunicazioni. Il calendario delle prove delle procedure concorsuali bandite dal Ministero della cultura verrà pubblicato su inPA, come da prassi. L'Amministrazione sta provvedendo a segnalare l'accaduto nelle sedi competenti».

L'avviso riguarda anche i candidati al concorso, bandito lo scorso dicembre, per l'assunzione, a tempo pieno ed indeterminato, di 577 funzionari nella famiglia professionale tecnico-specialistica per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Concorso che prevede - va ricordato - la selezione di 100 architetti, 300 bibliotecari, 167 archivisti e 10 archeologi.

Le candidature per i 100 architetti si sono chiuse - dopo l'approvazione di una proroga dei termini - il 10 marzo.

Si prevede una prova scritta e una orale.

La prova scritta per architetti consiste in un test di 40 quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti, con un punteggio massimo attribuibile di 30 punti. Dei 40 quesiti, 10 sono volti a verificare la conoscenza delle seguenti materie: 

  • diritto amministrativo (con particolare riferimento al codice dei contratti pubblici, alla disciplina del lavoro pubblico, alla responsabilità dei pubblici dipendenti, al procedimento amministrativo e al diritto d'accesso);
  • diritto civile, con riferimento alla responsabilità contrattuale ed extracontrattuale;
  • diritto penale, con riferimento ai reati contro la pubblica amministrazione;
  • codice dell'amministrazione digitale;
  • elementi di economia pubblica e contabilità di Stato;
  • normativa europea inerente al settore di competenza;
  • diritto del patrimonio culturale;
  • struttura e organizzazione del ministero della Cultura. Ulteriori

15 quesiti sono dedicati alle materie:

  • architettura e beni architettonici;
  • tutela, conservazione e valorizzazione, anche al fine della pubblica fruizione, del patrimonio architettonico e paesaggistico;

Otto quesiti puntano a verificare la capacità logico-deduttiva e di ragionamento critico-verbale; otto quesiti situazionali sono relativi a problematiche organizzative e gestionali ricadenti nell'ambito degli studi sul comportamento organizzativi (i quesiti descriveranno situazioni concrete di lavoro, rispetto alle quali si intende valutare la capacità di giudizio dei candidati, chiedendo loro di decidere, tra alternative predefinite di possibili corsi d'azione, quale ritengano più adeguata).

La prova orale per architetti consiste in un colloquio interdisciplinare volto ad accertare la preparazione e la capacità professionale dei candidati nelle materie della prova scritta. In sede di prova orale si procede anche all'accertamento: della conoscenza della lingua inglese attraverso una conversazione che accerti il livello di competenze linguistiche di livello almeno B1 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue. La prova verterà anche sulla conoscenza e delle tecnologiche informatiche e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonché sulle competenze digitali.

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