Trasformare il complesso sportivo comunale di Codroipo (UD) in un nuovo modello di spazio pubblico aperto e dinamico, innovativo e sostenibile, capace di funzionare ogni giorno - dal mattino alla sera - come luogo di incontro per cittadini di età e bisogni differenti.
Questa era la sfida di The Sport District, concorso di idee lanciato lo scorso ottobre da TerraViva Competitions, che il 30 marzo 2026 ha annunciato i progetti premiati e selezionati. L'area di intervento è stata individuata all'interno di Rigenera, programma integrato di interventi urbanistici, sociali e di sicurezza promosso dal Comune di Codroipo per migliorare la qualità dello spazio pubblico attraverso la riqualificazione di siti strategici.
L'obiettivo non era soltanto l'ammodernamento delle strutture esistenti, ma la definizione di un sistema più accessibile, inclusivo e fruibile, capace di mettere in relazione gli impianti con nuovi spazi informali e una palestra polifunzionale destinata a ospitare eventi sportivi e culturali.
A essere premiate sono state le proposte che, secondo la giuria, hanno affrontato il tema della rigenerazione urbana con un approccio olistico e lungimirante, ponendo la sostenibilità al centro e integrando aree verdi, sistemi idrici e strategie paesaggistiche per costruire un rapporto equilibrato tra attività umana e ambiente naturale.
A distinguersi è l'Italia, che si aggiudica il primo e il terzo posto con i progetti "Trame condivise" di Diego Zanette, Debora Casagrande, Mattia Pianezzola e Federica Sartorato e "Altis", firmato da Francesco Gervasoni e Andreana Utile. Tra i finalisti e le menzioni d'onore anche gruppi provenienti da Stati Uniti, Slovacchia, Corea del Sud e Bielorussia.
A valutare le proposte, una giuria internazionale composta da Francesco Garofalo (Openfabric), Alessandra Baldin (Comune di Codroipo), Alessandro Verona (Alessandro Verona Studio), Giovanni Aurino (OD'A Officina d'Architettura), Silvia Gelain (Atelier Chony), Raffaele Sciascia (EUR SpA), Sara Gelibter (Sara Gelibter Architecte) e Octavio Montestruque Bisso (Universidad de Lima).
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"SPORT FACILITIES" Codroipo, 2025 © Comune di Codroipo
The Sport District | i vincitori
1° classificato | Trame condivise
Diego Zanette, Debora Casagrande, Mattia Pianezzola, Federica Sartorato [Italia]
Il progetto interpreta il nuovo distretto sportivo di Codroipo come un sistema integrato in cui sport e paesaggio si intrecciano in continuità con il Parco delle Risorgive. Il rapporto tra attività sportive e ambiente naturale diventa il principio fondativo della proposta, orientata a costruire un equilibrio tra uso quotidiano del parco e pratica sportiva.
Il masterplan assume un ruolo di ricucitura urbana, mettendo in relazione centro storico, quartieri residenziali, impianti esistenti e sistema ambientale. La strategia distributiva colloca le aree di sosta ai margini del sito, liberando la parte centrale per le attività sportive e per l'integrazione del paesaggio.
Due polarità strutturano l'intervento. A nord, l'edificio esistente viene rifunzionalizzato e trasformato nella porta d'ingresso al distretto, da cui si sviluppa un asse attrezzato che organizza campi, percorsi e spazi coperti. A sud, la nuova palestra si inserisce con un volume parzialmente interrato e coperto da una superficie verde, in continuità con il sistema paesaggistico.
La discontinuità generata dalla viabilità viene risolta attraverso la sopraelevazione del parco, che ristabilisce continuità ecologica e d'uso tra le due parti del sito, trasformando un limite infrastrutturale in elemento di connessione.
Secondo la giuria, "il progetto è molto apprezzato per l'attenta e approfondita ricerca sul paesaggio e sulla comunità. L'utilizzo di un'architettura parzialmente interrata rappresenta una soluzione ben ponderata, che offre ulteriore spazio per la vita e le attività all'aperto, preservando al contempo l'apertura del sito".

©Diego Zanette, Debora Casagrande, Mattia Pianezzola, Federica Sartorato
2° classificato | The Urban Collage
Zihua Mo [Stati Uniti]
Un insieme frammentato da ricomporre, evitando soluzioni rigide e adottando una strategia per sovrapposizioni. Il "collage urbano" diventa metodo progettuale: nuovi layer funzionali si innestano sul tessuto esistente, attivando un dialogo tra usi, stratificazioni e paesaggio.
L'impianto si organizza attorno a due anelli principali: il North Sports Loop, che ricompone le attrezzature sportive, e il South Nature Loop, connesso al corridoio ecologico del Parco delle Risorgive.
A tenere insieme le due parti è un asse ambientale lungo la Roggia San Odorico, mentre percorsi trasversali e spazi civici reintegrano il Parco Durigat in un sistema urbano oggi frammentato. Il progetto privilegia la mobilità attiva e sostituisce elementi rigidi con soluzioni permeabili: recinzioni trasformate in filtri vegetali e superfici asfaltate in materiali drenanti.
Gli spazi residuali vengono riconvertiti in aree verdi e luoghi per attività all'aperto, riducendo l'espansione e lavorando sul riuso. Il distretto si configura così come una "piazza sportiva diffusa", attiva durante l'intero arco della giornata e aperta a usi diversificati.
Per la giuria, "il progetto è stato premiato per la sua metodologia urbanistica, capace di integrare nuovi elementi nel tessuto esistente di Codroipo. Sostituendo le rigide recinzioni con filtri vegetali e puntando sulla mobilità attiva, la proposta trasforma il quartiere in uno spazio condiviso, dove inclusione sociale e resilienza ecologica si intrecciano in un nuovo tessuto urbano".

©Zihua Mo
3° classificato | Altis
Francesco Gervasoni, Andreana Utile [Italia]
Richiamando l'omonimo recinto sacro di Olimpia, il masterplan "Altis" assume le criticità idriche come matrice generativa, trasformandole in una struttura capace di organizzare spazio, funzioni e paesaggio.
Una griglia ortogonale, costruita in relazione al corso d'acqua esistente, regola l'intero impianto attraverso una rete di canali che definisce la distribuzione delle attività e la gerarchia degli spazi. In questa trama, lo sport diventa elemento strutturante, integrato in un sistema che mette in relazione infrastrutture, ambiente e usi quotidiani.
Lungo i canali si sviluppano percorsi ciclabili e podistici, mentre le vasche di laminazione sono integrate nel programma funzionale, contribuendo sia alle attività sportive sia alla gestione ambientale. Si genera così un parco lineare in cui funzioni ricreative e agonistiche convivono all'interno di un assetto unitario.
La palestra rappresenta il fulcro dell'intervento ed è reinterpretata come elemento permeabile e flessibile. Il progetto interviene per sottrazione, aprendo il volume esistente e ridefinendolo attraverso una copertura estesa che costruisce una nuova soglia tra interno ed esterno. Attorno a questo organismo si organizza un sistema di spazi pubblici intergenerazionali, tra attrezzature sportive, playground e nuove funzioni.
Per la giuria, "il progetto presenta una solida proposta di rigenerazione urbana, evidenziando la cura con cui le nuove piazze pubbliche si integrano nel tessuto esistente di Codroipo. Particolarmente efficace è l'integrazione dei sistemi idrici come struttura generativa del masterplan, capace di trasformare una condizione critica in un elemento attivo di organizzazione spaziale e paesaggistica".

©Francesco Gervasoni, Andreana Utile
Menzioni d'oro
#1 | Where sport flows
Marco Carrara [Italia]
Il progetto propone la rigenerazione del distretto sportivo come una struttura aperta a usi diversificati, capace di estendere la propria attrattività attraverso il rapporto con il paesaggio.
L'impianto si basa sulla struttura idrografica del territorio, in cui il Canale San Odorico diventa asse ordinatore e connessione ecologica tra centro urbano e sistema delle Risorgive. Si definisce così una doppia matrice: il cardo della natura, di carattere paesaggistico, e il decumano dello sport, dedicato alle attività quotidiane. La loro intersezione struttura un sistema di spazi pubblici e luoghi di socialità.
Il masterplan organizza l'area attraverso una rete di percorsi ciclo-pedonali e spazi aperti, differenziati per usi e fasce d'età, mantenendo la viabilità carrabile lungo il perimetro. Le connessioni con la città sono affidate a piazze filtro che accompagnano l'ingresso al distretto e ne definiscono l'identità, in relazione al sistema scolastico.
Secondo la giuria, il progetto "crea nuovi e ben definiti spazi sociali attraverso un sistema funzionale di piazze, la riorganizzazione delle strutture esistenti e l'introduzione di nuovi elementi qualificanti lungo un percorso lineare. Questo percorso è reso riconoscibile da un uso mirato di colori, linee e materiali che evocano il fiume Tagliamento e la rete dei corsi d'acqua delle Risorgive di Codroipo, ripristinando al contempo l'accesso pubblico alla Roggia San Odorico".

©Marco Carrara
#2 | Trame d'acqua
Marco Quadrini, Marco Di Caprio, Flavia Leone, Marta Rossetti [Italia]
A partire dalla rete idrica esistente, l'acqua diventa elemento di connessione tra città e paesaggio, costruendo un sistema continuo tra Codroipo e la Riserva Naturale delle Risorgive.
Il masterplan si struttura attorno alla Roggia di Sant'Odorico, interpretata come asse principale e infrastruttura ecologica. Da qui si sviluppa una rete di percorsi e spazi pubblici che attraversa il distretto e organizza le diverse funzioni, mettendo in relazione ambito urbano e sistema naturale.
Il disegno riprende le trame del paesaggio agricolo e dei sistemi di irrigazione, traducendole in una maglia di spazi aperti, attrezzature sportive e percorsi lenti. L'acqua è parte integrante del progetto, sia come elemento ambientale sia come componente tecnica: il sistema prevede raccolta, gestione e riuso delle acque meteoriche attraverso canalizzazioni, superfici drenanti e dispositivi di accumulo e reimmissione in falda.
Per la giuria, "il progetto definisce un nuovo paesaggio urbano attraverso geometrie semplici che si appoggiano al suolo come trame. L'acqua diventa l'elemento che connette le diverse parti del sistema, in una proposta misurata, capace di rafforzare il rapporto con il contesto".

©Marco Quadrini, Marco Di Caprio, Flavia Leone, Marta Rossetti
#3 | PARCO CONTINUO CODROIPO - Landscape of Movement, Community and Green Resilience
Róbert Lipták, Nikoleta Mitríková, Michal Šourek, Matej Ďurinďák, Lenka Nosková [Slovacchia]
Una rete continua di percorsi definisce l'impianto del progetto: una pista anulare, affiancata da promenade pedonali, connette campi sportivi, aree attrezzate e spazi collettivi in un sistema unitario e accessibile. Pensata per corridori, ciclisti e pedoni, l'infrastruttura garantisce continuità con la città e favorisce l'uso quotidiano del parco.
Le attrezzature sportive sono integrate nel verde, evitando separazioni nette. Recinzioni trasparenti, sequenze aperte e transizioni graduali tra spazi attivi e aree più tranquille costruiscono un ambiente continuo e leggibile. Il progetto si configura così come un "parco diffuso", in cui movimento, socialità e paesaggio convivono.
La struttura del masterplan è affidata al sistema vegetale, che organizza gerarchie spaziali e percorsi. Filari alberati definiscono gli assi principali, mentre prati e aree a bassa intensità d'uso funzionano come spazi di transizione e supporto alle attività informali. La vegetazione svolge anche un ruolo attivo sul piano ambientale, contribuendo al controllo microclimatico e alla gestione delle acque attraverso superfici permeabili e sistemi di drenaggio naturale.
La palestra si inserisce nel terreno con un volume parzialmente interrato, riducendo l'impatto visivo e rafforzando il rapporto con il suolo. La copertura diventa spazio accessibile, ospitando attività all'aperto e prolungando il sistema dei percorsi. L'edificio è inoltre connesso a una struttura esistente, rifunzionalizzata per servizi e spogliatoi, ottimizzando l'organizzazione complessiva del complesso.
Secondo la giuria, "il progetto si distingue per la chiarezza dell'impianto urbano, basato sull'idea di parco diffuso. Particolarmente efficace l'integrazione della palestra con l'edificio esistente e l'organizzazione degli spazi di sosta".

©Róbert Lipták, Nikoleta Mitríková, Michal Šourek, Matej Ďurinďák, Lenka Nosková
#4 | Campo de Codroipo
Hangseon Jo, Jaewon Lee, Taehun Kim [Corea del Sud]
Il progetto affronta la frammentazione del distretto sportivo attraverso un sistema diffuso di spazi pubblici, organizzato come una rete di campi di diversa scala e funzione. Non un unico parco, ma una sequenza di luoghi che strutturano l'area e ne definiscono l'uso quotidiano.
I campi funzionano come nodi lungo la Roggia San Odorico, mettendo in relazione attività sportive, spazi aperti e flussi urbani. Il masterplan costruisce così un ambiente pedonale e accessibile, integrato con le attrezzature scolastiche, il paesaggio e le emergenze storiche.
La palestra si inserisce in questo sistema come uno degli elementi della rete, affiancata alla rifunzionalizzazione della Casa dello Studente, trasformata in centro per visitatori e hub comunitario. L'intervento evita forme dominanti, privilegiando un'architettura integrata nel contesto e coerente con la scala degli spazi pubblici.
Le diverse aree del distretto sono pensate per usi flessibili, dalle attività sportive quotidiane a eventi e manifestazioni. In particolare, l'area meridionale è configurata come spazio aperto capace di accogliere usi collettivi su larga scala.
Per la giuria, "il progetto si distingue per la ricchezza del programma paesaggistico e per la capacità di articolare lo spazio a diverse scale, mantenendo un carattere domestico sia nel masterplan sia nell'architettura".

©Hangseon Jo, Jaewon Lee, Taehun Kim
#5 | AXIS
Mihail Sobolkov, Andrew Skinder, Andrei Rahashchuk, Danila Dziamenka [Bielorussia]
Il progetto si fonda sull'orizzontalità come principio compositivo e spaziale. Una sequenza di linee parallele organizza l'intero intervento, definendo un sistema coerente tra architettura e paesaggio.
L'edificio si sviluppa come una serie di piani stratificati, con una facciata articolata in bande orizzontali che amplificano la percezione longitudinale del volume e ne estendono visivamente la presenza nel contesto. Il rapporto con il suolo è risolto attraverso una continuità tra costruito e paesaggio: terrazze verdi, modellazioni del terreno e percorsi lineari prolungano le direttrici dell'edificio e ne rafforzano l'integrazione nel sito.
Gli spazi interni sono organizzati lungo un asse centrale. Al livello terra si colloca la palestra polifunzionale, caratterizzata da una grande aula flessibile illuminata da luce naturale diffusa. Il livello superiore ospita gli spazi per l'allenamento, in continuità visiva con il campo sottostante e con il paesaggio circostante.
Per la giuria, "una proposta chiara e completa, economica nei mezzi espressivi ma efficace nei risultati".

©Mihail Sobolkov, Andrew Skinder, Andrei Rahashchuk, Danila Dziamenka
Tutti i progetti vincitori e finalisti
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