Nasce l'albo (obbligatorio) per esperti in valutazione dei danni da catastrofi. La Rtp contro la misura

Chi effettua stime su immobili assicurati senza essere iscritto all'albo rischia la reclusione fino a tre anni e una multa fino a 50mila euro

di Mariagrazia Barletta

È istituito presso la Consap un albo degli esperti nella stima economica dei danni catastrofali, causati ai beni immobili assicurati da una serie di eventi calamitosi come: alluvioni, inondazioni ed esondazioni, sismi, frane, sprofondamenti, voragini, attività vulcaniche, maremoti, mareggiate, trombe d'aria e fenomeni climatici estremi.

A prevederlo è il Dl 25 del 2026 il cui Ddl di conversione è ora all'esame del Senato dopo l'approvazione, lo scorso 16 aprile, in Aula alla Camera. Possono accedervi le professioni tecniche previo superamento di un esame e pagamento della tassa annuale di iscrizione (è previsto anche l'aggiornamento obbligatorio per rimanervi iscritti). Farne parte è obbligatorio per stimare i danni catastrofali su immobili assicurati e chi effettua le stime senza farne parte rischia multe fino a 50mila euro e la reclusione da sei mesi a tre anni.

Requisiti di iscrizione

Il Dl elenca una serie di requisiti da soddisfare per iscriversi all'albo, tra cui il godimento dei diritti civili e l'assenza di condanne per una serie di reati, tra cui: il delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro l'economia pubblica, l'industria e il commercio o contro il patrimonio per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore a un anno. Non bisogna, inoltre, essere stati dichiarati falliti o assoggettati a procedure concorsuali o sottoposti a liquidazione giudiziale, salvo che sia intervenuta la riabilitazione.

Oltre ai laureati in ambito tecnico-scientifico con competenze nel settore edilizio di tipo tecnico o strutturale, il provvedimento apre anche a diplomati in istituti tecnici e nelle Its Academy che, però, devono anche aver svolto un tirocinio biennale presso un esperto assicurativo catastrofale (i laureati ne sono esentati).

Prova di idoneità

Per iscriversi all'albo bisognerà aver superato una prova di idoneità, consistente in un esame su materie tecniche, giuridiche ed economiche rilevanti nell'esercizio dell'attività. La prova dovrà essere disciplinata dalla Consap con proprio regolamento.

Obbligo di iscrizione

Per effettuare stime di danno su immobili assicurati, l'iscrizione all'apposito albo sarà obbligatoria e «l'esercizio dell'attività di esperto assicurativo catastrofale in difetto di iscrizione al ruolo è punito a norma dell'articolo 348 del codice penale». Secondo tale articolo, chiunque abusivamente esercita una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 10mila a 50mila euro.

Il termine a partire dal quale diventa efficace l'obbligo di iscrizione al ruolo ai fini dell'esercizio dell'attività professionale di esperto assicurativo catastrofale, sarà definito con decreto del ministero dell'Economia. Tale termine non potrà essere successivo al 1° gennaio 2027.

Obbligo di relazione geologica

Per le perizie relative ai danni derivanti da frana, dissesto idrogeologico, fenomeni vulcanici o instabilità dei versanti, sprofondamenti, voragini o doline di crollo, l'esperto assicurativo catastrofale è anche obbligato ad acquisire una relazione geologica redatta da un geologo abilitato all'esercizio della professione.

Contributo annuale

Gli iscritti all'albo dovranno versare alla Consap una tassa annuale di iscrizione, il cui ammontare sarà determinato dal ministero dell'Economia.

Sanzioni fino alla radiazione per chi viola il codice delle assicurazioni

Gli esperti assicurativi catastrofali che nell'esercizio della loro attività violino le norme del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, o le relative norme di attuazione, sono puniti, in base alla gravità dell'infrazione e tenuto conto dell'eventuale recidiva, con una delle seguenti sanzioni: richiamo; censura; radiazione.

Periodo transitorio

Per andare a regime, le nuove regole necessitano di un regolamento ad hoc della Consap che dovrà, tra l'altro definire le modalità di iscrizione e cancellazione dall'albo e di un decreto del ministero dell'Economia che entri nel dettaglio del funzionamento dell'albo degli esperti catastrofali. Per cui, in sede di prima applicazione, fino al 1° aprile 2028, possono iscriversi all'albo, senza dover superare l'esame di idoneità, i soggetti che documentino adeguata capacità professionale e comprovata esperienza, almeno triennale, nell'attività di accertamento e valutazione dei danni catastrofali ai beni immobili assicurati. Con proprio regolamento la Consap determina le modalità di accertamento del requisito dell'adeguata capacità professionale e della comprovata esperienza.

La Rtp contro il provvedimento

La Rete delle professioni tecniche si è schierata contro il provvedimento, in quanto - si afferma in un comunicato - l'istituzione dell'albo «confligge con la disciplina ordinistica delle professioni coinvolte, già ampiamente in possesso delle necessarie competenze qualificate». La Rpt fa notare come «le attività di accertamento tecnico, valutazione strutturale, analisi del danno e stima economica siano riservate alle professioni tecniche regolamentate. Esse coincidono con l'accertamento del danno edilizio e strutturale e la valutazione tecnico‑economica dei costi di ripristino».

La Rtp esprime anche dubbi sulla legittimità costituzionale della misura. «La stessa Corte costituzionale, infatti, ha ripetutamente affermato che l'esame di Stato rappresenta la principale garanzia per l'abilitazione all'esercizio delle professioni, precisando che eventuali restrizioni ulteriori devono attenersi ai principi di proporzionalità e ragionevolezza. Di conseguenza, l'introduzione di un'ulteriore prova di idoneità per l'esercizio di attività già ricomprese nelle competenze dei professionisti iscritti agli Ordini e Collegi determinerebbe una inutile duplicazione dei percorsi abilitanti. Inoltre, la Corte di Cassazione ha costantemente affermato che le attività tecniche inerenti alla sicurezza e all'integrità degli immobili sono riservate alle professioni regolamentate e non è ammissibile istituire figure parallele incaricate di espletare le medesime prestazioni».

Nel comunicato si evidenzia anche che «gli iscritti agli Ordini e Collegi professionali devono già rispettare specifici obblighi (aggiornamento professionale, assicurazione, controllo deontologico), con l'assoggettamento ad un proprio regime disciplinare. Pertanto la creazione di un sistema alternativo di abilitazione e controllo risulta decisamente superfluo».

Da qui la proposta di modifica della contrastata disposizione, volta a consentire ai professionisti iscritti agli albi degli Ordini e Collegi aventi competenze tecniche nelle attività di accertamento e stima economica dei danni ai beni immobili, il diritto di iscrizione al ruolo degli esperti assicurativi catastrofali. La Rtp chiede anche l'introduzione di una norma di salvaguardia delle competenze riservate dalla legge ai professionisti iscritti agli albi degli Ordini e Collegi aventi competenze tecniche nelle attività di accertamento e di stima economica dei danni ai beni immobili. 

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