Cinema e archeologia industriale

Una Città del Cinema destinata ad accogliere troupe provenienti da tutto il mondo sorgerà a Saint-Denis, a nord di Parigi, grazie al recupero di un "monumento" del XX secolo inutilizzato per quasi cinquanta anni: la Centrale Elettrica EDF, progettata nel 1933 dall'architetto Umbdenstock e considerata all'epoca una delle più moderne del mondo.

Promotore dell'intervento è Luc Besson, che - secondo quanto riferisce Le Monde -  ha chiesto a Philippe Robert e Bernard Reichen di progettare la rinascita di uno dei principali reperti di archeologia industriale presenti in Francia. Il quotidiano parigino sottolinea che la scelta dei due architetti, specializzati nel riuso dell'architettura industriale, sia stata effettuata dal regista e produttore dopo una visita alla antica fabbrica di cioccolato Mernier de Noisiel, restaurata da Robert per conto della Nestlè.

Besson, con la sua casa di produzione Europacorp, aveva annunciato l'iniziativa più di un anno fa. Erano poi seguite una serie di vicissitudini e incomprensioni con i partner inizialmente coinvolti nell'impresa.

La Centrale di Saint-Denis comprende un primo nucleo risalente al 1903, la Saint-Denis I, integrato negli anni trenta dalla Saint-Denis II, cioè dalla struttura impiantata su una superficie di 6,5 ettari che sarà trasformata in un complesso di teatri di posa, laboratori e uffici. La grande sala centrale, lunga 220 metri, diventerà il collegamento principale tra gli edifici interni alla Città del Cinema.

Gli elementi caratteristici dell'attività della centrale a carbone (sale macchine, scaleturbine) rimasti al loro posto saranno inglobati nella costruzione e in parte adattati alla nuova destinazione; molti altri, come i camini della centrale, sono andati perduti. Gli uffici della Europacorp  saranno dislocati, insieme a quelli della post-produzione, anche ai piani superiori, resi più ariosi da logge con giardini pensili. Il blocco di nove teatri di posa coprirà una superficie complessiva di 11000 mq e sarà completamente insonorizzato.

La costruzione dovrebbe richiedere circa due anni di lavori, con un costo stimato tra i 70 e i 100 milioni di euro, ma rappresenterà in ogni caso un investimento vantaggioso per la cultura e per l'industria cinematografica. Come ha dichiarato Philippe Robert, la produzione industriale dell'elettricità e il cinema "sono nati quasi nello stesso tempo e il secondo non può funzionare senza la prima...Per una coincidenza, li ritroviamo qui nel medesimo luogo".

Sito di Philippe Robert e Bernard Reichen

http://pbmedias.free.fr/ville/saint-ouen_france/saint-ouen_resonances-industrielles.htm (foto)

 

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