La ballerina si dà al cinema

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Con l'inagurazione ufficiale di lunedì 26 settembre, a cui, oltre alle principali autorità francesi, ha preso parte anche Martin Scorsese, riprende l'attività della Cinémathèque française, nella nuova collocazione del numero 51 di rue de Bercy, a Parigi. La sede storica della Cinemateca, fondata nel 1936, è stata fino allo scorso febbraio il Palais de Chaillot (sempre nella capitale), ora scelto per ospitare L'Istituto francese di architettura: secondo il magazine belga lalibre.be, il cambio non potrà che giovare all'istituzione culturale, che è stata al centro delle grandi avanguardie del cinema, ma si è trovata a un certo punto confinata in due sale a misura di cinefili, nell'epoca dei multisala.

L'edificio progettato da Gehry per l'American Center fu inaugurato nel 1994 e, nonostante le premesse positive e l'attenzione dei media, rimase inutilizzato dopo appena un anno: il centro culturale infatti - punto di scambio di grande vitalità, coetaneo della Cinémathèque in quanto attivo fin dal 1932 -  fu costretto a chiudere per sopraggiunte difficoltà finanziarie.

Il governo francese, come ricorda l'edizione on line di Travel + Leisure, acquistò la struttura e decise di collocarvi, dopo un rifacimento mirato degli interni (con un budget di 35 milioni di euro), tutte le funzioni della Cinemateca. Le Monde elogia la capacità di non snaturare l'ex American Center, dimostrata da Dominique Brard, l'architetto che ha riorganizzato gli spazi disegnati da Gehry senza alterare le volumetrie dell'edificio.

Per le retrospettive e i seminari didattici offerti a bambini e adulti, sono state realizzate tre nuove sale di proiezione, in aggiunta a quella già esistente. In circa 16.000 mq, alla biblioteca-mediateca, comprendente 17.000 riviste e 500.000 foto sul cinema, si affiancano gli spazi espositivi, per le mostre temporanee e per le collezioni permanenti, queste ultime costituite da migliaia di film, manifesti pubblicitari, bozzetti, costumi e altre memorabilia (come, ad esempio, il robot adoperato in Metropolis di Fritz Lang).

Sito ufficiale della Cinémathèque française

Immagini dell'American Center di Frank Gehry (da galinsky.com)