L'altra Denver

Nato nel 1996, in un'area precedentemente occupata dal mercato del pesce, il Museum of Contemporary Art | Denver ha progressivamente affermato - come evidenziato sul sito mcartdenver.com - la propria natura di contenitore non convenzionale, orientato alla sperimentazione e alla commistione di linguaggi. 

Il Denver Post (denverpost.com) mette in relazione l'iniziativa di realizzare una nuova sede con la presa di coscienza delle potenzialità del museo da parte delle istituzioni. L'architetto Adjaye, originario della Tanzania, ma londinese di adozione, ha concepito l'edificio, attualmente in costruzione, come un sistema di percorsi e volumi organizzati in modo da sfalsare le cinque gallerie previste, ditribuite su tre livelli.

I visitatori si muoveranno in uno spazio inondato di luce, grazie alla trasparenza dell'involucro esterno, costituito da pareti vetrate grigie, che con l'oscurità, d'altra parte, lasceranno filtrare le luci dell'edificio.

Secondo il quotidiano online di Denver, i circa 2400 mq della nuova sede saranno anche dodati di un sistema di ventilazione naturale, garantito da un'intercapedine (60 centimetri) posta tra i due strati di polipropilene (5 centimetri di spessore) che comporranno i setti interni.

Il rigore del progetto di David Adjaye, improntato a una certa sobrietà di linguaggio, si contrappone all'esuberanza di un'altra architettura, ormai prossima all'inaugurazione (prevista per il 7 ottobre) nella capitale del Colorado: l'espansione del Museum of Modern Art, opera di Daniel Libeskind.


Museum of Contemporary Art | Denver (sito ufficiale; visitare il link "New Building")

 

Adjaye Associates

 

Immagini dell'espansione del Museum of Modern Art (dal sito daniel-libeskind.com)

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