Berkeley chiama Toyo Ito

Il debutto del maestro giapponese negli Stati Uniti coinciderà con il progetto delle nuova sede per il museo d'arte e per la cineteca del campus.

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L'Università della California ha deciso che sarà lo studio dell'architetto Toyo Ito a progettare l'edificio in cui trasferire il Berkeley Art Museum and Pacific Film Archive (BAM/PFA): come evidenzia il sito del più importante Ateneo pubblico statunitense (berkeley.edu), una commissione composta da rappresentanti del consiglio di amministrazione, ma anche da dipendenti e docenti della Scuola di Progettazione Urbana, ha vagliato centoquarantuno proposte prima di restringere la rosa dei candidati all'incarico a venti e poi a cinque. 

Alla fine, nella scelta di Toyo ito & Associates, è risultata determinante la capacità di prestare "...attenzione all'ambiente e alla sostenibilità", nonchè il riconoscimento della "importanza dell'accessibilità e della trasparenza nelle istituzioni pubbliche".

L'attuale sede del BAM/PFA è stata messa in discussione fin dal 1997, in seguito ad uno studio che ne aveva evidenziato la pericolosità dal punto di vista sismico. Nel 2001 - sempre secondo il sito ufficiale di Berkeley - tramite un intervento di retrofit si è ottenuto l'avvicinamento agli standard di sicurezza, per garantire la funzionalità della struttura nel periodo di transizione.

Il nuovo museo sarà finanziato in massima parte da privati e sorgerà in corrispondenza dell'ingresso al campus posto a ovest (nella medesima area sono previsti anche un albergo e un centro conferenze): le attrezzature saranno orientate, oltre che alla didattica, anche alla fruizione delle arti visive e alla ricerca.

Tour virtuale dell'area in cui verrà edificato il futuro museo (da berkeley.edu)

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