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Aprirà a novembre 2008 - come riferisce il New York Times (nytimes.com) - l'Art Museum of Western Virginia, attualmente in fase di costruzione su progetto dell'architetto Randall Stout. L'opera sorgerà a Roanoke, un nucleo di circa 90.000 abitanti che, confidando nell'ormai proverbiale "effetto-Guggenheim", punta sul museo per la propria trasformazione in meta del turismo culturale.

L'iniziativa è coerente con l'evoluzione che negli ultimi vent'anni (nytimes.com) ha portato una città di dimensioni medie, con economia basata sull'industria manifatturiera, a incorporare servizi e attività connesse al settore terziario (stoutarc.com): il museo d'arte, con l'impatto delle sue "sporgenze di zinco, vetro e acciaio",  dovrà al tempo stesso rappresentare un elemento di interesse per i potenziali visitatori e un'icona dello sviluppo di Roanoke spendibile a livello internazionale.  

Lo schema dell'edificio, in base alla dettagliata scheda consultabile sul sito di Randall Stout Architects, colloca al piano terra gli spazi pubblici principali (auditorium, cinema, aule didattiche, caffetteria), organizzati intorno all'atrio a doppia altezza (23 metri) che si estende fino al secondo livello, ovvero alla quota delle gallerie espositive. Il piano più alto ospita la sala del consiglio d'amministrazione, gli uffici del direttore e dei dipendenti.
    
La frammentazione della struttura consentirà di far filtrare la luce del sole  attraverso i "dinamici volumi vetrati posti a ognuna delle estremità" e la copertura trasparente dell'atrio.

Accompagnato dal dibattito tra sostenitori e detrattori dell'iniziativa - sempre secondo il NYT, qualcuno ha paragonato l'architettura dell'Art Museum al "rottame di un disco volante",  l'intervento procede con il contributo dell'amministrazione pubblica e il sostegno economico dei privati, che hanno donato gran parte dei 66 milioni di dollari fissati dal budget.

Galleria di immagini (da stoutarc.com)

Webcam (da artmuseumroanoke.org)