Progettisti per forza

Avrà luogo oggi pomeriggio (ora del Massachusetts), presso la Graduate School of Design dell'Università di Harvard, la presentazione ufficiale di un'iniziativa che vede protagonista - come riferisce gsd.harvard.edu - lo studio scozzese RMJM: si tratta del sostegno finanziario a un programma di formazione post-laurea incentrato sui temi della progettazione integrata e della gestione imprenditoriale delle attività collegate alle costruzioni.

Lo scopo è evitare che diventi dirompente, soprattutto in Europa e in America, l'impatto del calo nel numero di architetti per così dire "praticanti", a fronte di analisi che prefigurano una forte crescità del settore edilizio, a livello globale,  nei prossimi venticinque anni. Il boom potrebbe, in mancanza di prospettive interessanti nei Paesi d'origine, attirare i progettisti verso "Medio Oriente, Asia e Russia", ovvero quei luoghi del pianeta che già adesso offrono importanti opportunità ai laureati in architettura.

Incentivare i neo-architetti, dotandoli di competenze avanzate e di tratti manageriali, dovrebbe dissuaderli inoltre dal migrare verso contesti, come il settore degli investimenti (business.scotsman.com),  in cui risulta più facile e remunerativo - almeno nei Paesi anglosassoni - fare carriera. "I nostri contatti con gli ex-studenti rivelano che molti laureati in possesso della preparazione richiesta non intraprendono effettivamente la professione" (Spiro N. Pollalis, professore ad Harvard, da rmjm.com)

Per sostenere la "ricerca e la didattica della pratica progettuale integrata", in base a un piano che prevede anche seminari, conferenze e pubblicazioni, RMJM verserà 1.500.000 dollari, a cui si aggiungeranno i 500.000 messi a disposizione dalla prestigiosa istituzione del Massachussets.  

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