Ritorno a Poissy

Sono cinque i candidati al Global Award for Sustainable Architecture, il riconoscimento creato nel 2007 (maisonapart.com) dalla Cite de l'Architecture e dall'EMPAMSA (Etablissement Public d’Amenagement du Mantois Seine Aval) con un doppio obiettivo.

Innanzitutto, per premiare ogni anno un progettista impegnato nel rendere l'architettura contemporanea "integrata con una realtà eticamente e socialmente consapevole; innovativa nel campo dell'energia, della tutela dell'ambiente, dei materiali e delle teconlogie; progressista in virtù della sua ricerca di nuovi standard abitativi e impiantistici" (global-award.org). In secondo luogo, in una prospettiva più estesa e "ambiziosa", per costituire lungo il corso della Senna un percorso punteggiato da edifici realizzati dai vincitori delle varie edizioni del premio, in modo da delineare un "museo a cielo all'aperto" dedicato all'architettura del XXI secolo.

Entro il 2058, dovrebbero essere portate a termine 51 case, da collocare nella stessa area geografica in cui ricade la Villa Savoy di Le Corbusier, che, in quanto opera-manifesto, rappresenta il prototipo di riferimento per i progetti sponsorizzati dal Global Award: anche le residenze ideate dagli architetti insigniti del premio infatti saranno aperte al pubblico e visitabili come parti di un'unica "collezione".

L'edizione 2008 del Premio Internazionale per l'Architettura Sostenibile si concluderà oggi, 22 settembre, con l'indicazione del vincitore, selezionato tra i nomi proposti dal comitato scientifico (composto da membri appartenenti a Cite de l’architecture & du patrimoine - Parigi, Centre International pour la Ville, l’Architecture et le Paysage – Bruxelles, Deutsches Architektur Museum – Francoforte,  Università IUAV - Venezia,  Museum of Finnish Architecture – Helsinki,  International Architecture Biennale - Lubiana). La rosa degli aspiranti è stata definita prendendo in considerazione professionisti di tutto il mondo:

  • Alejandro Aravena - Cile (elementalchile.cl)
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