Percorsi ecologici accessibili nel cuore di Tortolì

risultato concorso

Raimondo Pibiri, giovane architetto sardo di 27 anni che ora vive a Barcellona, vince il concorso di idee bandito dal comune di Tortolì per la riqualificazione urbanistica del centro storico. Filo conduttore della proposta progettuale è un segno verde che tenta di ricucire le caratteristiche peculiari della piccola cittadina con l'obiettivo di riqualificare non solo il suo patrimonio storico e culturale ma anche quello ambientale proponendo un nuovo modello sostenibile.

Un percorso ecologico, alberato e con pista ciclabile, mette in collegamento le varie parti del centro antico, creando un percorso alternativo ed eco-sostenibile che funziona da cerniera tra l'abitato e l'immediata campagna. Il percorso riqualifica il tratto del rio Foddeddu che si affaccia sull'abitato, ricostituisce il suo delicato eco-sistema e crea una zona pedonale panoramica che dialoga con gli antichi poderi, segni della secolare civiltà agricola tortoliese.

Un percorso espositivo all'aperto, attraverso i muri perimetrali delle corti scenari naturale agli eventi d'arte, completa l'offerta di spazi espositivi del nuovo centro polivalente e offre un nuovo modo di godere l'arte, strettamente collegato all'identità del luogo e in linea con gli obiettivi di "su logu de s'iscultura"

Ai percorsi si alternano degli spazi di sosta e socializzazione: il verde si insinua nel tessuto storico come elemento riqualificante per far fronte alla scarsità di aree verdi sia pubbliche che private; il verde si arrampica sulle pareti delle abitazioni più degradate, dando vita a dei giardini pensili di edera rampicante su cavi di acciaio disposti longitudinalmente sulla facciata degli edifici degradati, disegnando così geometrie regolari ma inconsuete ricche di suggestione, diventando un segno peculiare del centro storico di Tortolì.

É prevista la realizzazione di una grande piazza della cattedrale, un ampio spazio in grado di contenere la moltitudine di cittadini richiamata in occasione di eventi religiosi e civili; uno spazio flessibile, privo di barriere architettoniche, che privilegia la sosta e la socializzazione, in grado di enfatizzare la monumentalità del complesso barocco. Sulle quinte architettoniche degradate che si affacciano alla piazza è prevista la realizzazione di giardini pensili.

Recupero di quattro antiche abitazioni, segno di una cultura rurale caratterizzante il borgo, e costruite con materiali tradizionali, nella maggior parte dei casi misti: granito e terra cruda, da trasformare in albergo diffuso e aumentare così l'offerta ricettiva, in linea con il piano paesaggistico vigente. Un tentativo per arginare il fenomeno delle seconde case ed attenuare il fenomeno della stagionalità allungando il periodo turistico con la proposta di un turismo culturale.

Pavimentazione Il manto bituminoso delle strade del centro storico viene sostituito da una una pavimentazione in lastre di granito locale, della dimensione di 40cm x 20cm. Vengono abbattute le barriere architettoniche con l'eliminazione dei marciapiedi, elementi estranei al repertorio di un centro storico e i passaggi pedonali, dove necessario, vengono separati dalle corsie stradali da appositi separatori.

Illuminazione L'uso combinato di elementi puntuali di illuminazione permette di illuminare in maniera pluridirezionale spazi vasti, fungendo da elementi che marcano il percorso; tali elementi, poggianti direttamente a terra, liberano le facciate degli edifici da qualsiasi elemento estraneo all'architettura enfatizzando così il loro valore architettonico.

 

Panchine Per gli elementi di sosta si è pensato all'utilizzo di panche, che  reinterpretano i modi di vivere gli spazi aperti tipici del bacino del Mediterraneo, nonchè sardo: panche e sedia che, disposte secondo schemi variegati, incentivano la socialità e la comunicazione.

Il complesso degli interventi mira a trasformare Tortolì in una città eco-sostenibile, che aumenti la qualità della vita dei cittadini e che costituisca un modello di riferimento per la Sardegna; recuperi i segni identitari della sua cultura secolare ma che al contempo sia una città moderna, dinamica e giovane, la città dei servizi, degna di rappresentare il capoluogo della neo-nata provincia d'Ogliastra.

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