Complesso Polifunzionale - Bornalet Sud

risultato concorso

Lo studio di architettura KK Architetti Associati si è aggiudicato il primo premio del concorso internazionale di progettazione "Bornalet Sud" per la progettazione di un nuovo complesso polifunzionale in Svizzera.

Il gruppo, formato da Simone Moggia, Tiziana D'Angelantonio, Giulio Pons, Olivier Moudio, ha vinto con il progetto "ECO 2012".

Il centro originato dallo spazio pubblico_UNA PIAZZA

Progettare il centro del villaggio significa innanzitutto concepirne lo spazio pubblico, una piazza, un luogo che possa diventare il principale luogo di aggregazione sociale, una polarità attrattiva che abbia la capacità di inserirsi in modo armonioso con qualsiasi altro assetto urbanistico che potrà venirsi a configurare quando sarà realizzata la terza fase nelle aree private a nord dell'area di intervento.

Pertanto l'intervento è pensato come la testa principale del sistema centrale, cerniera tra l'intervento della sede comunale e le future realizzazioni che si auspicano sulle aree private a nord.

Fattori determinanti_ESPOSIZIONE SOLARE, FASI SUCCESSIVE DI REALIZZAZIONE, RAPPORTO CON LA SEDE COMUNALE E CON LA STRADA

Da qui nasce l'idea di una figura centrale, una piazza racchiusa in una cortina continua di edifici posti sui bordi, una sorta di unico edificio a corte centrale, che si evolve nella frammentazione in più corpi per le esigenze di poter realizzare l'intervento in fasi successive, per cercare la migliore esposizione dei vari alloggi e per favorire un rapporto diretto con la strada.

Non ultima l'idea di coinvolgere in modo attivo la sede comunale nella piazza, facendola diventare quinta di sfondo che viene valorizzata da una fontana in cui giochi d'acqua innescano quel continuo movimento che permette di ionizzare maggiormente l'aria e quindi un migliore benessere bioecologico. 

Articolazione architettonica_EQUILIBRIO ARCHITETTONICO, TIPOLOGICO, ESTETICO, ENERGETICO E DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

Il progetto si potrebbe sintetizzare descrivendolo come il punto di equilibrio tra esigenze di ordine architettonico, tipologico, estetico, energetico e di sostenibilità ambientale.

La piazza viene collocata a quota 15.20, praticamente in continuità con il piano di calpestio del piano seminterrato della sede comunale. Su di essa sono disposti tre corpi di fabbricata con tre impianti tipologici differenti; un blocco con tre alloggi per piano con un prevalente sviluppo verticale in posizione nord-ovest, un edificio a corte in posizione nord e un edificio in linea con impianto ad "L" in posizione sud-est.

Questa scelta nasce dalle considerazioni fatte in merito all'esposizione al sole, la quale determina anche le molteplici configurazioni delle tipologie di alloggio che si adattano alle migliori condizioni e per l'orografia del terreno degradante verso il Bornalet. I corpi sono ad altezza crescente in base al rapporto esistente con l'area verde pubblica e con la strada e con il costruito esistente. Non a caso il corpo a maggiore altezza è posto sul retro in corrispondenza delle quote più alte, dove avviene un salto di quota di 4 metri tra la piazza e l'esistente.

Aspetto architettonico_TRADIZIONE CONTEMPORANEA

Il progetto tende a valorizzare semanticamente i caratteri locali traducendoli con un linguaggio contemporaneo, rifiutando l'approccio pittoresco e il vedutismo iconografico, maggiormente consono anche nel rapporto dialettico con il corpo edilizio dell'ampliamento comunale.

Pertanto sono stati concepiti volumi semplici tagliati da piani che generano falde diverse tra loro, orientate verso il centro della piazza. Le bucature sono ampie, talvolta orizzontali, talvolta verticali, prevedono alternanze tra parti trasparenti e parti opache; esse scavano il volume principale di legno lasciandone intravvedere una seconda pelle in vetro e acciaio.

Materiali ed involucro edilizio_SOSTENIBILITÀ E RISPARMIO ENERGETICO

Prime indicazioni per la definizione del regolamento di attuazione: Per poter realizzare l'intervento così come progettato sarà necessario definire il metodo di calcolo della volumetria. In fase di progetto si è pertanto pensato di non conteggiare gli spazi collettivi, quali i vani scala e i ballatoi di distribuzione, e i sottotetti non abitabili che consentono di realizzare le falde.

Maggiori informazioni:
www.kkarchitettiassociati.com

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