L'Ordine Architetti PPC di Milano prende posizione

comunicati stampa OAPPC Milano

Pubblichiamo due comunicati del Consiglio dell'Ordine degli Architetti P.P.C. di Milano e provincia. Il primo, intitolato La carica dei settecentomila sollecita una riflessione in merito all’ipotesi di ripopolare Milano fino alla soglia di due milioni di abitanti. Il secondo comunicato rende noto il Ricorso al TAR contro l'approvazione della variante al Programma Integrato di Intervento di "CityLife" per avere affidato l'incarico di progettazione del Museo d'Arte Contemporanea senza procedura di gara.

COMUNICATO
La carica dei settecentomila

L'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano si interroga su un tema di urbanistica che sta suscitando vivaci dibattiti: alle spalle di una misura tecnica (l'incremento dell'indice di densità di alcune aree di Milano) si profila un ricarico demografico le cui conseguenze non possono essere limitate all'organizzazione di singoli comparti. Il ricarico investe tutta la città in un quadro di storica debolezza del rapporto fra insediamenti e reti le cui radici affondano nel tempo e hanno ormai generato un fattore di disturbo cronico nella vita di Milano.

L'Amministrazione comunale di Milano ha messo a rumore la città con l'ipotesi di ripopolarla fino alla soglia di due milioni di abitanti e ha cercato di nobilitare questo vistoso programma d'intervento con due tesi.... [ continua... ]

COMUNICATO
Ricorso al Tribunale contro l'incarico senza procedura di gara

L’Ordine degli Architetti di Milano ha presentato al Tribunale Amministrativo Regionale un ricorso contro la delibera di approvazione della variante del Programma Integrato di Intervento relativo al quartiere storico della Fiera di Milano. Il ricorso riguarda la parte della convenzione che accompagna il PII ove si prevede l’affidamento della progettazione dell’edificio destinato ad ospitare il "Museo d’arte contemporanea", già "Museo del Design", senza procedura di gara.

Nel compiere questo passo il Consiglio dell’Ordine di Milano non è mosso da valutazioni di merito riguardanti il progetto del museo o la scelta del progettista, collega di fama internazionale. Tantomeno è spinto da valutazioni sulla qualità del progetto urbano di "CityLife" o delle particolari procedure dalle quali trae origine. Nell’assumere la decisione di procedere con un ricorso alla magistratura amministrativa il Consiglio risponde semplicemente al proprio compito istituzionale di vigilare sulla correttezza e sul rispetto delle norme che regolano il mercato della professione, e alle quali sono sottoposti sia gli operatori privati ed i progettisti sia le Amministrazioni Pubbliche. Tali norme che impongono nel caso in questione l’affidamento dell’incarico di progettazione tramite una "procedura di evidenza pubblica", ossia un concorso di progettazione oppure una gara per titoli ed offerta economica. [ continua... ]

 

Maggiori informazioni:
- http://ordinearchitetti.mi.it

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