Approvato Decreto Legislativo sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili

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È stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 30 novembre 2010 uno schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva 2009/28 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.

La direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE, definisce un quadro di riferimento per la promozione dell’energia da fonti rinnovabili, sostituendo le direttive 2001/77/CE (promozione dell’elettricità da fonti rinnovabili) e 2003/30/CE (promozione dei biocarburanti) e regolamentando i settori del riscaldamento e del raffreddamento al momento non rientranti nel quadro giuridico comunitario.

Il fine della direttiva è di raggiungere entro il 2020 l’obiettivo comunitario del 20% di energia da fonti rinnovabili sul consumo energetico finale lordo, indicato nella Comunicazione della Commissione del 10 gennaio 2007(COM(2006) 848), recante la tabella di marcia per le energie rinnovabili.

Lo schema di decreto legislativo mira al potenziamento e alla razionalizzazione del sistema per incrementare l’efficienza energetica e l’utilizzo di energia rinnovabile ed ha fra gli obiettivi principali quello di diminuire gli oneri “indiretti” legati al processo di realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili (dall’autorizzazione alla connessione, all’esercizio), così da potere intervenire riducendo i costi specifici di incentivazione.

Si raggiunge in questo modo il duplice obiettivo di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili per rispettare i target europei e di ridurre gli oneri specifici di incentivazione a carico dei consumatori finali di energia.

Questi gli strumenti di incentivazione previsti dallo schema:

– incentivo per il biometano immesso nella rete;

– fondo a favore dello sviluppo dell’infrastruttura per il teleriscaldamento e il teleraffreddamento;

– incentivi per la produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili;

– contributi per la produzione di energia termica da piccoli impianti;

– potenziamento del sistema di incentivi per l’efficienza energetica, attraverso i certificati bianchi;

– fondi in favore dello sviluppo tecnologico ed industriale.


Lo schema di decreto legislativo ora dovrà essere inviato per i pareri alla Conferenza unificata e alle competenti Commissioni parlamentari.

 

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