Geotermia – approvato decreto su sviluppo, valorizzazione e semplificazione delle autorizzazioni

Il Consiglio dei Ministri nella seduta di ieri 10 febbraio  ha approvato in via definitiva un decreto legislativo che opera il riassetto della disciplina in materia di ricerca e coltivazione delle risorse al fine di garantire, in un contesto di sviluppo sostenibile del settore e assicurando adeguata protezione ambientale, un regime concorrenziale per l’utilizzo delle risorse geotermiche ad alta temperatura e la semplificazione dei relativi procedimenti amministrativi.

Il Governo intende valorizzare maggiormente le risorse energetiche pulite esistenti nel Paese, a partire dalla geotermia, il calore del sottosuolo, presente in numerose regioni italiane, tra cui Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia.

Sono obiettivi del provvedimento garantire l’allineamento delle concessioni esistenti facendo salvi gli accordi intercorsi tra Regioni ed operatori, gli investimenti programmati e i diritti acquisiti; stabilire i requisiti organizzativi e finanziari per lo svolgimento, da parte delle Regioni, delle procedure concorrenziali ad evidenza pubblica per l’assegnazione di nuovi permessi di ricerca e per il rilascio di nuove concessioni; individuare i criteri per determinare l’indennizzo del concessionario uscente nel caso di subentro di un nuovo soggetto imprenditoriale; definire procedure semplificate per lo sfruttamento del gradiente geotermico o di fluidi geotermici a bassa e media temperatura.

Il provvedimento recepisce gli indirizzi regionali formulati in sede tecnica.


Il ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Stefania Prestigiacomo, interviene sull’approvazione del decreto legislativo che riorganizza il settore geotermico. 

“Con l’approvazione del decreto legislativo di riassetto del settore geotermico – spiega il ministro – vogliamo rispondere a un’esigenza di valorizzazione e incremento delle fonti di energia pulita e di semplificazione delle procedure per ottenere le autorizzazioni, in un contesto di sviluppo sostenibile che assicura la protezione ambientale.
Il provvedimento contempera infatti le esigenze dello sviluppo economico con quelle della tutela ambientale, prevedendo il coinvolgimento del Ministero dell’Ambiente nel rilascio delle autorizzazioni finali necessarie per espletare le attività di ricerca e di coltivazione delle risorse geotermiche”.

Lo dichiara il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, a proposito dell’approvazione  in Consiglio dei Ministri del decreto legislativo “Riassetto della normativa in materia di ricerca e coltivazione delle risorse geotermiche”.

“Sono tante – prosegue il ministro – le potenzialità di sviluppo della geotermia che devono essere adeguatamente sostenute e incoraggiate per portare almeno al 25% l’incidenza delle fonti rinnovabili nel mix energetico del nostro Paese, sviluppando la filiera italiana anche in termini di componentistica e ricerca per tecnologie di futura applicazione”.


“Questa energia, di cui l’Italia è ricca, con tale provvedimento verrà utilizzata maggiormente non solo per la produzione di elettricità, ma anche come fonte diretta di calore per il riscaldamento”, ha detto Scajola ricordando che “la geotermia, fonte rinnovabile seconda in Italia solo all’energia idroelettrica, ha un grande potenziale di sviluppo e consentirà di raggiungere più facilmente l’obiettivo del 25% di energia prodotta da fonti pulite”.

Attualmente con la geotermia si producono 5 miliardi di chilowattora l’anno, sufficienti ai bisogni di elettricità di oltre un milione e mezzo famiglie, corrispondenti a circa 6 milioni di persone.


Tale risorsa rappresenta ora il 10% delle fonti rinnovabili italiane e si prevede che possa così raddoppiare. Con un aumento della produzione di energia dalla geotermia si contribuirà a ridurre la dipendenza energetica nazionale dall’estero e si concorrerà a contenere le emissioni di gas serra (CO2).

 

 

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