Impianti di protezione attiva contro l’incendio: pubblicata la nuova regola tecnica

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Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 3 del 04/01/2013 il decreto che disciplina la progettazione, la costruzione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti di protezione attiva contro l’incendio installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi qualora previsti da specifiche regole tecniche in materia o richiesti dai Comandi provinciali dei VVF nell’ambito dei procedimenti di prevenzione incendi.    

 Per impianti di protezione attiva contro l’incendio si intendono gli impianti di rivelazione, segnalazione allarme, controllo o estinzione, evacuazione di fumo e calore.

Il decreto si applica agli impianti di nuova costruzione e a quelli esistenti alla data di entrata in vigore del decreto, ossia il 4 aprile 2013, qualora siano oggetto di modifiche sostanziali. Per modifiche sostanziali si intendono la trasformazione della tipologia dell’impianto originale o ampliamento della sua dimensione tipica oltre il 50% dell’originale, ove non diversamente definito da specifica regolamentazione o norma.


Sono esclusi dal campo di applicazione del DM 20/12/2012 gli impianti presenti nelle attività regolamentate dalle seguenti disposizioni:

  • DLgs 334/1999 (attività a rischio di incidente rilevante);
  • DPR 418/1995 (edifici di interesse storico-artistico destinati a biblioteche ed archivi);
  • DPR 340/2003 (impianti di distribuzione stradale di G.P.L. per autotrazione);
  • DM 20/05/1992 (edifici storici ed artistici destinati a musei, gallerie, esposizioni e mostre);
  • DM 13/10/1994 (depositi di G.P.L. in serbatoi fini oltre 5 mc e/o recipienti mobili oltre 5.000 kg);
  • DM 18/05/1995 (depositi di soluzioni idroalcoliche);
  • DM 24/05/2002 (impianti di distribuzione stradale di gas naturale per autotrazione);
  • DM 14/05/2004 (depositi di G.P.L. fino a 13 mc).

Fonte: ANCE

In allegato il testo del decreto.

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