La nuova proposta di direttiva sugli Appalti Pubblici

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Presentata l’11 gennaio 2012 alla Camera dei Deputati ed il 17 gennaio 2012 al Senato la proposta di Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sugli appalti pubblici

 


Le attuali direttive sugli appalti pubblici, le direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, rappresentano l’ultima fase di una lunga evoluzione iniziata nel 1971 con l’approvazione della direttiva 71/305/CEE.

Garantendo procedure trasparenti e non discriminatorie queste direttive mirano soprattutto ad assicurare che gli operatori economici provenienti da tutto il mercato unico possano beneficiare appieno delle libertà fondamentali nel campo degli appalti pubblici.


Una valutazione economica complessiva ha evidenziato che le direttive sugli appalti pubblici hanno realizzato i loro obiettivi in misura considerevole.
Esse hanno dato luogo a una maggiore trasparenza e a livelli più elevati di concorrenza, realizzando contemporaneamente risparmi quantificabili tramite prezzi più bassi.

Tuttavia, le parti interessate hanno espresso l’esigenza di una revisione delle direttive sugli appalti pubblici per semplificarne le norme, migliorarne l’efficienza e l’efficacia e renderle più idonee ad affrontare un contesto politico, sociale ed economico in continua evoluzione.

Procedure semplificate e più efficienti miglioreranno la flessibilità per le amministrazioni aggiudicatrici, andranno a vantaggio di tutti gli operatori economici e favoriranno la partecipazione delle PMI e degli offerenti transfrontalieri.

Inoltre, norme in materia di appalti pubblici migliorate permetteranno alle amministrazioni aggiudicatrici di fare un uso migliore degli appalti pubblici a sostegno di obiettivi comuni della società, come la tutela
dell’ambiente, una maggiore efficienza delle risorse e l’efficienza energetica e la lotta contro il cambiamento climatico, la promozione dell’innovazione e dell’inclusione sociale, nonché la garanzia di migliori condizioni possibili per la fornitura di servizi sociali di qualità.

Questi orientamenti sono stati confermati dai risultati di un processo di consultazione delle parti interessate realizzato dalla Commissione nella primavera del 2011, in cui la grande maggioranza degli interpellati ha sostenuto la proposta di riesame delle direttive sugli appalti pubblici al fine di renderle più adeguate alle nuove sfide che sia i committenti pubblici che gli operatori economici si trovano ad affrontare.


Insieme con la proposta di nuova direttiva sui servizi pubblici, la proposta sostituirà le direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE che rappresentano gli elementi fondamentali del quadro legislativo in materia di appalti pubblici dell’Unione europea.

La direttiva dovrà essere integrata dai seguenti ulteriori elementi del quadro legislativo:
– La direttiva 2009/81/CE che stabilisce norme specifiche relative agli appalti nei settori sensibili della difesa e della sicurezza.

– La direttiva 89/665/CEE che stabilisce norme comuni a livello nazionale relative alle procedure di ricorso per garantire che in tutti gli Stati membri siano previsti mezzi di ricorso rapidi ed efficaci nei casi in cui gli offerenti ritengano che gli appalti siano stati aggiudicati ingiustamente.

 

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sugli appalti pubblici (.pdf)

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