Puglia – istituzione per i fabbricati di nuova costruzione del fascicolo del fabbricato

La V commissione presieduta da Donato Pentassuglia ha approvato il disegno di legge relativo all’istituzione per i fabbricati di nuova costruzione in Puglia, sia privati che pubblici, del Fascicolo del Fabbricato.

Così come riferito il provvedimento ha la finalitá di creare uno strumento adeguato per la tutela e salvaguardia dell’incolumitá pubblica, attraverso la realizzazione di un sistema integrato ed informatizzato per la conoscenza e la salvaguardia dello stato conservativo del patrimonio edilizio esistente, ai fini della protezione civile e del rischio rilevante in relazione ad eventuali azioni sismiche.

“Accolgo con grande soddisfazione – dichiara il consigliere Caracciolo – l’approvazione della proposta di legge relativa all’istituzione del Fascicolo del Fabbricato, che ho sin dall’inizio sostenuto e promosso. Apprezzo l’impegno che l’assessore Amati ha messo per far si che la proposta fosse approvata nel minor tempo possibile, soprattutto a seguito dei fatti che hanno colpito la cittá di Barletta il 3 ottobre scorso. E proprio in riferimento a quella tragedia che l’Assessore aveva considerato l’idea di far partire un progetto pilota per la cittá di Barletta”.

“Mi auguro pertanto – prosegue il consigliere regionale – che quanto prima questa possibilitá possa concretizzarsi e metter fine alla serie di gravi episodi che si sono susseguiti nel tempo, ultimo in ordine cronologico l’evacuazione nella tarda serata di ieri di un edificio in vico Fanfulla, in pieno centro storico. Quella parte di cittá che dovrebbe essere maggiormente tutelata, ma che ancora è preda di incuria e degrado. Troppi palazzi sono in condizioni precarie, tanto da costringere l’amministrazione a far largo uso di transenne per evitare spiacevoli incidenti, e tanti altri avrebbero bisogno di interventi più rilevanti e significativi.”

“Nell’attesa del progetto sperimentale regionale – conclude Caracciolo – è necessario che anche la cittá di Barletta ponga in essere azioni di monitoraggio straordinarie e capillari delle zone più a rischio”.


(Fonte: regione Puglia)

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