Regione Lombardia – Infortuni sul lavoro – 35 milioni di euro per maggiore informazione, formazione, prevenzione e controlli

Un Piano triennale per la sicurezza e la salute negli ambienti di lavoro è stato presentato dal presidente della Regione, Roberto Formigoni, e e dagli assessori alla Sanità, Luciano Bresciani, e all’Artigianato e Servizi, Domenico Zambetti, alle forze sociali che fanno parte del cosiddetto "Patto per lo sviluppo" (cioè le realtà imprenditoriali e sindacali e le assocazioni di categoria della Lombardia), all’Inail, all’Agenzia regionale per il lavoro, e ad Anci (associazione dei Comuni), Upl (Unione Province Lombarde) e e Uncem (Unione Comuni ed enti montani).

Gli obiettivi del piano sono

  • riduzione del 10% del numero degli incidenti mortali o gravi;
  • riduzione del 10% dei posti di lavoro "non conformi a norme di legge";
  • riduzione del 15% del tasso complessivo di infortuni sul lavoro denunciati da quelle aziende che hanno adottato un "Sistema di gestione della sicurezza" (Sgs);
  • riduzione del 10% degli infortuni in tutte le aziende lombarde con una frequenza di incidenti superiore alla media regionale;
  • contenimento del rischi di contrarre malattie professionali.

Perché sia efficace, il piano deve puntare su strumenti quali l’informazione (in più lingue), la formazione, la prevenzione e maggiori controlli.

Si ipotizzano anche riduzioni dell’Irap per le imprese "virtuose" e, al tempo stesso, penalizzazioni per quelle "viziose" (che verranno ad esempio escluse dalla lista dei fornitori della Regione).

Nel merito la proposta di Piano è stata illustrata dall’assessore Bresciani, che ha ricordato come Regione Lombardia si stia muovendo anche in questo caso su due direttrici ("il miglioramento di ciò che già è stato fatto e sullo sviluppo di nuove iniziative") e come "il corpo sanitario stia lavorando con il mondo della scuola e della formazione, perché il problema della sicurezza sui luoghi di lavoro riguarda tutta la comunità".

Gli interventi previsti nella proposta di Piano, che è stato elaborato in sintonia con le direttive europee in materia che puntano a una riduzione del 25% degli incidenti entro il 2012, saranno effettuati nei comparti più a rischio (edilizia, agricoltura, meccanica, esposizioni a sostanze cancerogene, ecc) con uno stanziamento di 35 milioni e sconti per le imprese sul tariffario Inail (5% per le grandi imprese, 10% per le piccole e medie), istituto con il quale la Regione Lombardia è stata la prima ad aver stipulato un’intesa di stretta collaborazione.

L’obiettivo è quello di istituire settore per settore dei protocolli di sicurezza che introducano maggiori tutele per i lavoratori, al di là degli obblighi di legge già stabiliti (che vanno ovviamente rispettati fino in fondo), con il contemporaneo avvio di "meccanismi di premialità" (come il taglio dell’Irap) per chi si adegua e rispetta questi nuovi e più rigorosi standard.
L’incontro con le forze sociali si è poi concluso con un sostanziale accordo sull’impostazione generale e la volontà dichiarata di lavorare insieme in tempi brevi.

 

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