Toscana – un progetto per salvaguardare 90.000 chilometri di mare

Si chiama Gionha, acronimo di governo e osservazione integrata dell’habitat naturale marino, il progetto da 2,4 milioni di euro, coordinato dalla Regione Toscana tramite l’Arpat, che svolge il ruolo di capofila, e presentato questa mattina al museo di storia del Mediterraneo di Livorno dagli assessori regionali alle politiche del mare e alla biodiversità.

 Si tratta di un partenariato transfrontaliero che riguarda una superficie di circa 90.000 chilometri quadrati di mare, delimitato dalle coste sarde, toscane, liguri, corse, monegasche e francesi e che coinvolge la provincia di Livorno, le Regioni Liguria, Sardegna e Corsica.


L’assessore toscano alle politiche del mare ha ricordato gli altri tre progetti, Momar, Retrapark e Argomarine, che si inseriscono nello stesso filone, quello della tutela dell’ecosistema marino. L’assessore ha annunciato poi il suo impegno per organizzare a breve un incontro per favorire le necessarie sinergie tra i quattro progetti transfrontalieri.

Gionha si articolerà in una serie di azioni volte a studiare e monitorare gli ecosistemi marino costieri caratteristici dell’area, diminuire gli impatti delle attività antropiche sugli ecosistemi marini attraverso una gestione partecipativa, sensibilizzare e valorizzare gli habitat naturali marini, informare ed educare alla conoscenza degli habitat marino costieri, redigere un piano di comunicazione e gestione tecnico amministrativa del progetto.

L’assessore toscano alla biodiversità ha aggiunto che grazie ad un finanziamento della Regione Toscana prosegue anche il progetto “Biomart”, per la salvaguardia della biodiversità marina toscana, che sta completando il repertorio naturalistico delle specie marine e fa della Toscana l’unica Regione i taliana impegnata su questo importante fronte di catalogazione finalizzata alla tutela.

Tra le varie fasi in cui si articolerà Gionha, figurano quella volta allo studio delle interazioni tra i cetacei, le tartarughe marine e le attività umane nell’area, al fine di mitigarne gli impatti. Particolare attenzione sarà dedicata all’analisi delle fonti di inquinamento e alle azioni per ridurne gli effetti.


Sono previste anche azioni di informazione, sensibilizzazione e confronti con le associazioni dei pescatori e gli operatori economici, così come un’opera di informazione, a partire dalle scuole, sulle problematiche emerse e per la promozione della conoscenza degli habitat marino e costiero.

Alla Provincia di Livorno è affidato, tra l’altro, il compito di organizzare una “Giornata della balena”.
(Fonte: regione Toscana)

 

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