«Lo spazio del vuoto» l'ultimo libro di Carlo Prati, un inno al vuoto in architettura

Si compone di parole e immagini, di collage e saggi critici, il nuovo libro di Carlo Prati «Lo spazio del vuoto», recentemente edito da LetteraVentidue.

Il volume presenta i risultati di una ricerca intorno al tema del vuoto che l'autore ha svolto negli ultimi due anni a partire da una riflessione allo stesso tempo individuale e collettiva: da un lato attraverso il disegno di architettura e, dall'altro, tramite l'approfondimento teorico-critico ed il dialogo multidisciplinare.

Le 80 pagine che compongono il libro utilizzano per questo due distinte forme di espressione, il primo capitolo "Moderno Vuoto", raccoglie una serie di collage digitali in cui l'autore ha trasformato e riconfigurato 10 architetture feticcio del Movimento Moderno per dare deliberatamente forma al vuoto, mentre la seconda parte è invece dedicata al saggio "Vettori del vuoto in architettura".

In entrambi i casi, sia che si tratti della parola che dell'immagine, il percorso intrapreso svela la necessità di indagare lo spazio del vuoto e le sue multiple interpretazioni sia formali che semantiche, aprendo ad un ampio orizzonte di sviluppi possibili che possono essere raccolti, approfonditi e condivisi.

"Cos'è il vuoto? Qual è il suo senso? E ancora: quale la sua forma e quale il suo spazio? Il vuoto è un ossimoro, un simbolo che riunisce in sé universo fisico e metafisico, un paradosso perché per definirsi necessita del suo contrario. Il vuoto non è individuabile attraverso una sua natura specifica e ciononostante ne siamo costantemente pervasi. Il vuoto ha numerose accezioni e per questo è un affascinante accumulatore di senso in grado di farsi ponte tra diversi ambiti del sapere come la religione, la fisica, la psicologia e la filosofia".

+ info: www.letteraventidue.com

Carlo Prati (Roma 1971) è dottore di ricerca (Ph.D) all'Università "La Sapienza" di Roma e ricercatore presso il Dipartimento di Architettura dell'Università degli studi G. d'Annunzio di Chieti/Pescara. Ha insegnato presso l'Università di Roma Tre, l'Università di Genova e l'Istituto Europeo di Design.
La sua ricerca si concentra sul progetto di architettura interpretato sia come pratica artistica che disciplina teorico critica. I suoi progetti e disegni sono stati selezionati per pubblicazioni, mostre, eventi e premiati in concorsi nazionali ed internazionali.
È autore di numerose pubblicazioni tra cui Il disegno dell'Autonomia (Libria 2018), C. Baglivo, C. Prati, B. Servino. Atlantide (Bordeaux 2016), Cinque architetture svizzere. Progetto, inconscio, natura. (Libria 2016), Upgrade Architecture (Edilstampa 2010).
Nel Novembre 2018 cura il Convegno nazionale "Nuovo disegno di architettura italiano. La centralità ritrovata" presso il MACRO - Museo d'Arte Contemporanea di Roma e la pubblicazione Nuovo disegno di Architettura italiano. La centralità ritrovata vol. 1-2-3 (Palaexpo 2019).

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