Fornaci Laterizi Danesi

Affidato allo studio Panificio Architecture Workshop, fondato dall’architetto Andrea Benedetti, il progetto di Villa Noal prende forma attraverso un processo di demolizione/ricostruzione di un edificio degli anni ’70.

La soluzione costruttiva risponde alla volontà di mantenere una traccia del passato: nessun sistema fragile, a favore di una struttura massiva, performante e durevole basata sulla scelta consapevole del laterizio di ultima generazione. Si tratta di Normablok Più di Danesi, il sistema innovativo che, grazie all’integrazione del polistirene additivato di grafite Neopor® di BASF direttamente all’interno del blocco, elimina i ponti termici garantendo, al tempo stesso, un’eccellente performance acustica e un’ottima resistenza al fuoco.

Una visione – quella di Panificio – lungimirante e culturale oltre che tecnica, frutto di un dialogo costante tra committenza, progettista e impresa di costruzioni, uniti dalla volontà di superare i limiti dell’edificio originario e di trasformare la struttura in un laboratorio di sostenibilità ed efficienza.

Ne deriva un progetto caratterizzato da solidità, comfort e conoscenza costruttiva, ispirata alla tradizione ma con un occhio rivolto al futuro grazie alle altissime prestazioni energetiche dei laterizio.

Foto: © Enrico Dal Zotto

Le scelte architettoniche come primo strumento di risparmio energetico

La villa progettata da Andrea Benedetti si sviluppa in modo proporzionato e armonico sul lotto, con un impatto esterno misurato nonostante la superficie complessiva di 160 mq + 240 mq di seminterrato.

Il linguaggio contemporaneo è integrato nel contesto grazie a volumi lineari e tetto piano, con un rivestimento principale in pietra di Credaro a spacco, disposto orizzontalmente per enfatizzare lo sviluppo in lunghezza dell’intera struttura.

All’interno, la distribuzione segue linee ben definite che guidano la percezione dello spazio.

Dall’ingresso un asse prospettico attraversa la villa fino al giardino opposto, la zona giorno è collegata visivamente alla camera da letto tramite uno specchio che crea un effetto infinito, mentre un asse nord-sud organizza la sequenza delle funzioni fino alla scala, leggera e aerea, che conduce al seminterrato.

Foto: © Enrico Dal Zotto

La disposizione dei volumi, il disegno degli affacci e la calibrata relazione tra pieni e vuoti nascono da un’attenta lettura dell’orientamento e del percorso del sole. Gli spazi sono modellati per intercettare la luce nei mesi freddi e per schermarla quando diventa eccessiva, trasformando ombreggiamenti, porticati e profondità architettoniche in dispositivi climatici capaci di migliorare il comfort senza ricorrere esclusivamente alla tecnologia.

“La scelta di utilizzare il sistema costruttivo in laterizio – spiega l’architetto Andrea Benedetti – ha influenzato prima di tutto lo spessore murario, che ha consentito profondità nei fori finestra, la gestione delle ombreggiature naturali e il disegno delle bucature. Di conseguenza, la parete non è solo un elemento tecnico, ma diventa materia architettonica. L’inerzia del laterizio ha inoltre permesso di lavorare con ampie superfici vetrate senza compromettere il comfort interno, in combinazione con gli impianti ad alta efficienza”.

Non una scelta commerciale, dunque, ma progettuale, dettata soprattutto dalla volontà di ridurre al minimo il consumo di nuovo suolo e raggiungere standard NZEB attraverso un materiale coerente con la cultura architettonica italiana.

L’utilizzo di Normablok Più consente, così, una reinterpretazione in chiave tecnologica, pur mantenendo continuità con la tradizione e prestazioni in linea con la contemporaneità.

Come nasce Normablok Più by Danesi: il segreto di un sistema tradizionale e all’avanguardia

La linea Normablok Più nasce da una base strutturale solida e collaudata: blocchi in laterizio Poroton P800, Poroton P700 e Poroton P600 ad alta resistenza meccanica, progettati per l’impiego in murature portanti e di tamponamento anche in ambito sismico.

Su questa base tradizionale, Danesi innesta un processo produttivo evoluto che integra l’isolamento direttamente nel blocco, saturando le cavità con polistirene additivato di grafite ad alte prestazioni e risolvendo alla radice il tema dei ponti termici nei giunti di posa.

Il risultato è un sistema costruttivo monostrato completo, affidabile e durabile, capace di coniugare prestazioni strutturali ed energetiche elevate, semplificando il progetto dell’involucro e garantendo stabilità nel tempo.

foto courtesy: © Panificio

Sicurezza e altissime prestazioni energetiche: 5 motivi per scegliere Normablok Più

“C’è una falsa percezione che associa il laterizio a un’edilizia tradizionale superata – continua l’architetto Andrea Benedetti – L’utilizzo del sistema Normablok Più mi ha dato conferma del fatto che la tecnologia può evolvere senza rinnegare la materia la prefabbricazione industriale, convivendo con la qualità artigianale, rendendo il laterizio perfettamente compatibile con edifici NZEB”.

Alla facilità di posa del sistema, si aggiungono i vantaggi pratici e di sicurezza garantiti nel tempo. Ecco i 5 principali:

1) UN INVOLUCRO CHE LAVORA PER IL COMFORT, TUTTO L’ANNO
Il primo grande vantaggio del sistema Normablok Più risiede nelle sue elevate prestazioni di isolamento termico.
Le murature garantiscono valori di trasmittanza estremamente contenuti (fino a U = 0,13 W/m²K), abbinati a una significativa inerzia termica.
Questo equilibrio consente di mantenere gli ambienti caldi in inverno e freschi in estate, riducendo drasticamente i fabbisogni energetici e assicurando un comfort abitativo costante nel tempo, senza decadimenti prestazionali.

2) SICUREZZA STRUTTURALE E RISPOSTA SISMICA EVOLUTA
Questa soluzione costruttiva è pensata per garantire solidità e sicurezza. Le murature presentano un’elevata resistenza meccanica e possono essere integrate con elementi specifici per murature armate, migliorando il comportamento sismico dell’edificio.

3) TRASPIRABILITÀ E SALUBRITÀ DEGLI AMBIENTI
Le murature Normablok Più sono permeabili al vapore e favoriscono la naturale traspirazione dell’involucro, riducendo il rischio di condense superficiali e interstiziali. Questo si traduce in ambienti più salubri, asciutti e protetti dalla formazione di muffe, con un beneficio diretto sulla qualità dell’aria interna e sul benessere di chi abita gli spazi

4) CONTINUITÀ DELL’ISOLAMENTO E CONTROLLO DEI PONTI TERMICI
Gli incastri a secco e la fascia isolante nei giunti consentono di eliminare i principali ponti termici, mentre gli elementi speciali a spessore ridotto permettono di correggere le discontinuità in corrispondenza di travi e pilastri. Il risultato è un involucro omogeneo, più efficiente e capace di migliorare sensibilmente le prestazioni energetiche complessive dell’edificio.

5) SICUREZZA ANTINCENDIO, COMFORT ACUSTICO E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
Il sistema Normablok Più integra prestazioni avanzate anche sul fronte della sicurezza al fuoco, con certificazioni REI ed EI fino a 240 minuti e l’impiego di materiali autoestinguenti che impediscono la propagazione delle fiamme.

A questo si affianca un elevato isolamento acustico, conforme ai requisiti normativi, e un’attenzione concreta all’ambiente: i materiali sono privi di HBCD, completamente separabili e riciclabili, rendendo il sistema ideale per edifici a basso consumo energetico, nZEB o passivi.

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foto: © Enrico Dal Zotto

Le fotografie del progetto

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