Quando parliamo di Archicad, il pensiero va subito alla modellazione, alla rappresentazione e alla gestione del progetto.
Oggi il vero salto di qualità non è solo modellare bene o presentare in modo accattivante il progetto, ma è estendere le potenzialità del software.
Dotarsi di strumenti integrati serve esattamente a questo e un add-on in Archicad non è una funzione accessoria ma un’estensione del flusso di lavoro.
Archicad è una piattaforma BIM molto solida e attraverso l’uso degli Add-ons Namirial è possibile specializzarla e adattarla a esigenze operative specifiche.
Oggi il valore non è solo nel 3D, ma si trova nel collegare il modello ai dati e al processo.
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Perché gli add-ons sono strategici nel flusso BIM
Gli add-ons diventano strategici per diversi motivi concreti:
- Permettono di integrare funzioni verticali.
- Riducono errori manuali.
- Automatizzano operazioni ripetitive.
- Collegano il modello ad output reali.
- Non aggiungono solo strumenti ma aggiungono efficienza.
Il punto cruciale è che non lavorano “accanto” al modello, ma “dentro” di esso, mantenendo il modello al centro del processo.
Gli add-ons Namirial per Archicad
La suite di add-ons sviluppati da Namirial nascono in collaborazione con Graphisoft e sono pensati per il mercato italiano.
Non sono strumenti generici ma costruiti per esigenze reali di studi tecnici e professionisti che operano in un contesto normativo preciso.
L’integrazione diretta con Archicad è l’elemento chiave perché permette di non abbandonare il modello ma di leggerlo, interpretarlo e utilizzarlo per scopi specifici.
In questo articolo non vedremo tutta la suite di add-ons Namirial ma approfondiremo solo due strumenti specifici che già da soli possono fare la differenza:
- Termo BIM per la progettazione energetica
- Regolo BIM per il computo metrico
Termo: dal modello architettonico alla prestazione energetica
L’obiettivo è sfruttare la banca dati del software Termo direttamente all’interno del modello Archicad.
Questo permette di partire direttamente dal modello architettonico e sfruttare tutti gli elementi pertinenti del modello per definire la prestazione energetica.
Il primo step da cui iniziare riguarda le zone.
Associazione tra zone Archicad e zone termiche
Attraverso i comandi nativi di Archicad, come “Trova e Seleziona”, è possibile individuare le zone presenti nel modello.
Le zone Archicad diventano l’equivalente delle zone riscaldate o non riscaldate nel software Termo.
Con il comando di associazione alle zone termiche un locale può essere attribuito a una zona riscaldata oppure a una zona non riscaldata.
Questo passaggio è fondamentale perché permette di determinare la superficie disperdente, il volume riscaldato e le caratteristiche energetiche dell’unità, mantenendo il tutto integrato nel modello.
Analisi termica e generazione del file collegato
Attraverso il comando “Analisi Termica”, l’add-on analizza gli elementi del modello architettonico (muri, solai, vani, ponti termici) e genera un file Termo collegato al modello.
La modalità affiancata Archicad-Termo permette una verifica immediata.
Selezionando un elemento in Archicad, questo viene evidenziato nel file Termo, e viceversa così da garantire coerenza tra i due programmi.
Ogni elemento fornisce informazioni su superfici, volumi, stratigrafie e materiali, che vengono poi utilizzate per calcolare la prestazione energetica.
Importazione delle strutture dalla banca dati Termo
Un altro passaggio fondamentale è l’utilizzo dell’archivio strutture.
Pareti e solai possono essere importati direttamente dalla banca dati Termo, e le loro stratigrafie vengono riportate all’interno delle strutture composte di Archicad.
Questo flusso operativo consente di sostituire pareti generiche, applicare stratigrafie certificate e modificare l’involucro.
Ogni modifica architettonica può influire su superfici e volumi ed è per questo motivo che successivamente alle modifiche apportate è necessario aggiornare le zone.
Dopo l’aggiornamento delle zone è necessario rilanciare l’analisi, ottenendo così una nuova prestazione energetica calcolata in base alle modifiche apportate, in tempi rapidissimi.
Questo processo porta alla produzione dei vari report.
- Grafici delle dispersioni.
- Valutazioni di prestazione.
- Attestato di prestazione energetica.
Il punto centrale è che tutto nasce dal modello Archicad e non da una ricostruzione manuale.
Regolo BIM: il computo metrico direttamente dal modello
Dopo l’analisi energetica, il passo successivo è la quantificazione economica.
Attraverso l’add-on Regolo BIM, le entità del modello vengono collegate alle voci di elenco prezzi e il comando “Computa Modello”, presente nel menu Namirial, permette di avviare l’analisi.
Regolo BIM è in grado di leggere tutti gli elementi che compongono il modello di Archicad e per ogni elemento sono disponibili informazioni come:
- Superfici
- Stratigrafie
- Materiali
- Spessori
La modalità affiancata vista in Termo è disponibile anche con Regolo BIM così da lavorare a stretto contatto con Archicad.
Se selezioni un elemento nel modello, lo vedi evidenziato nel pannello di computo.
Filtri e gruppi basati sulle proprietà del modello
Uno degli aspetti più interessanti è l’utilizzo dei filtri.
Si possono creare filtri specifici basati sulle proprietà degli elementi presenti nel modello.
Ad esempio, si possono filtrare pareti perimetrali, strutture con isolante in EPS o finestre con un’altezza specifica.
I criteri per questi filtri possono essere costruiti utilizzando proprietà personalizzate, materiali, stratigrafie oppure con l’uso di comandi nativi di Archicad come il “Trova e Seleziona”.
Tutte le quantità vengono estratte dal modello e questo permette di non procedere a misurare manualmente.
Associazione alle voci di elenco prezzi
Dopo aver creato filtri e gruppi, si passa alla creazione delle regole.
Ogni regola collega un gruppo di elementi, una voce di elenco prezzi e una modalità di calcolo.
Ad esempio, è possibile collegare la voce di intonaco a un gruppo di elementi e impostare il prezzo unitario.
Il software calcola automaticamente la superficie e l’importo.
Lo stesso procedimento si applica, ad esempio, all’isolamento: si seleziona la voce di elenco prezzi, la si associa al gruppo e si sommano le superfici per ottenere il costo totale della lavorazione.
Controllo in tempo reale
Il controllo visivo è un altro aspetto importante perché è possibile evidenziare gli elementi già calcolati e individuare quelli non ancora stimati, evitando così omissioni.
In questo modo il modello Archicad diventa anche uno strumento di controllo.
Dal modello Archicad al computo finale in Regolo
Una volta completata la fase di associazione, il modello viene sganciato e il computo finalizzato nel software Regolo.
Si procede quindi alla stampa della documentazione.
Il computo metrico è direttamente derivato dal modello, non da un’elaborazione separata.
Un unico flusso: modello, energia, costi
Questo articolo ha lo scopo di mettere in luce quanto sia centrale mantenere il modello come filo conduttore tra progettazione, analisi energetica e computo metrico.
Si parte dalla modellazione in Archicad, si passa all’analisi energetica con Termo e si arriva al computo metrico con Regolo BIM, sempre utilizzando lo stesso modello come riferimento.
In questo flusso di lavoro il modello rimane il punto centrale ed energia e costi non vengono trattati come attività separate, ma come estensioni naturali del modello BIM.
Questo approccio consente di ridurre le incoerenze tra elaborati, migliorare il controllo delle informazioni e aumentare l’efficienza operativa.
Gli add-ons Namirial non si limitano ad aggiungere nuove funzioni, ma ampliano il valore del modello e ne potenziano l’utilizzo lungo tutto il processo progettuale.
L’aspetto più importante è la continuità del processo e nel contesto della progettazione digitale, questo rappresenta un vero salto di qualità.
Luca Manelli
Coordinator Italy Learning Program, Customer Success
GRAPHISOFT Italia

NAMIRIAL S.p.A.
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