dubbiosa : [post n° 102035]

impianto elettrico cucina

buondì!
Nella progettazione dell'impianto elettrico in cucina, prevedete interruttori bipolari per gli elettrodomestici, in modo da isolarli completamente dalla corrente se necessario?
Grazie!
miriam :
Comando le prese degli elettrodomestici con un interrutore dedicato per ogni presa.
clacla :
meglio sarebbe fare un quadretto dedicato con dei magnetotermici per ogni elemento
Saluti
Ronin :
tu confondi l'interruttore di protezione con quello di comando: quest'ultimo (che si trova sulla parete, e non nel quadro) non ha funzioni di interruzione dell'alimentazione in caso di guasto.
Per le potenze elettriche di una normale cucina (non un ristorante, insomma), un singolo interruttore nel quadro di appartamento è più che sufficiente (infatti non tutti lo mettono: molti attaccano direttamente sotto il MTD principale o sotto la forza motrice generica...)
clacla :
Mi spiace ma non credo di confondermi.
Ho detto che sarebbe meglio un magnetotermico che assolve 2 funzioni, quella dell'interruttore bipolare ovvere togliere tutta la tensione (fase e neutro)dalla presa comandata, 2 evita che tutta la casa vada al buio se un apparato va in corto. Altro cosa e il differenziale magnetotermico o salvavita che sta a monte di tutto l'impianto e lo protegge.

Saluti
Ronin :
ma tu quando accendi la luce, lo fai dall'interruttore del quadro o da quello a parete?
come si fa a dire che il magnetotermico assolve la funzione del bipolare, quando il primo è un interruttore di protezione e il secondo di comando?
come si fa a non sapere che il bipolare non protegge alcunchè, perchè se si verifica un guasto, anche premendolo, esso non è in grado di interrompere la corrente (si fonde, e il guasto rimane)?
Ti consiglio di sfogliare nuovamente la guida blu (o qualche libro ben fatto...)
clacla :
Quando accendo l'illuminazione lo faccio da un interruttore, da deviatore o da un invertitore.
Se parliamo di cucine (come la domanda iniziale) allora il magnetotermico serve a levare tensione all'elettrodomestico (frigo, cappa forno ecc.) Non metto certo un magnetotermico per la luce di camera. Il mio consiglio era che prevedere un magnetotermico per ogni grande apparecchio della cuina (non parlo delle prese sul piano di lavoro) rende piu agevole la manutenzione degli stessi potendo eliminare la tensione sul singolo apparato senza eliminarla a tutte le prese della casa come accade negli impianti standard dove vi è una linea prese ed una linea illuminazione,
A charimento:
L'interruttore differenziale, comunemente detto "salvavita", agisce in presenza di una dispersione a terra di corrente, causata da un contatto indiretto per difettoso isolamento degli apparecchi elettrici. L'interruttore magnetotermico differenziale, unificando le due funzioni (differenziale+magnetotermico), riduce notevolmente i rischi.

L'interruttore magnetotermico, racchiude due sganciatori: uno magnetico e uno termico. Il primo, con intervento istantaneo, scatta a causa di un rapido e consistente aumento della corrente, ben oltre il limite consentito. Questa situazione è tipica del cortocircuito. L'interruttore termico interviene per sovraccarico ovvero quando assorbiamo più corrente del consentito: il sensore all'interno dell'interruttore si riscalda e provoca lo scatto. E' lo stesso tipo di interruttore che l'ENEL usa per impedire un assorbimento superiore a quello previsto nel contratto.

Mi spiace se sono stato un po lunghetto.
Saluti
clacla :
Gli interruttori sono tra i componenti elettrici più utilizzati, essi appartengono a due categorie ben distinte: interruttori unipolari e interruttori bipolari. La corrente arriva alle varie apparecchiature, in un sistema monofase, sfruttando due cavi: la fase e il neutro. Basta interrompere indifferentemente uno solo dei due conduttori per interrompere la circolazione di corrente e quindi il funzionamento dell'apparecchiatura.
A questo compito si presta bene l'interruttore unipolare, cioè che agisce su un solo polo. Sono unipolari, ad esempio, gli interruttori che si usano per comandare le lampade di un normale appartamento.
Per scollegare completamente l'utilizzatore elettrico dall'impianto, l'interruzione deve avvenire, invece, sia sulla fase che sul neutro ovvero sui due poli. In questo caso bisogna usare l'interruttore bipolare.
Ronin :
però nessuno dei due (unipolare o bipolare) è un interruttore AUTOMATICO (come il magnetotermico o differenziale).

interruttore, deviatore, invertitore sono solo elementi di COMANDO MANUALE: essi NON HANNO alcuna funzione di protezione (come ho detto, in caso di guasto, anche premere l'interruttore bipolare non interrompe la corrente, bensì fonde l'interruttore: deve intervenire il MT o il D).

i grandi apparecchi della cucina di cui parli non esistono affatto (mica è un ristorante), perchè tanto vanno tutti con il contratto da 3kW, dunque un interruttore (MT) a parte (o addirittura un centralino, come sembri sostenere) non sono necessari; l'esigenza di manutenzione di cui parli è priva di senso (quando mai il forno è collegato direttamente, senza presa? per ripararlo si stacca quest'ultima...).
ancora + dubbiosa :
grazie!!
(???)
clacla :
a conclusione dico che io ho consigliato (mero consiglio su cui si puo anche dissentire no dire che è una "cazzata") che dentro al quadro generale siano inseriti dei magnetotermici per gli elettrodomestici della cucina (4 o 5 al max).
Sul fatto delle confusione caro Ronin non ti offendere ma mi sai che lo sei te quando scrivi cito "caso di guasto, anche premere l'interruttore bipolare non interrompe la corrente, bensì fonde l'interruttore" dici un panzana in quanto il bipolare toglie corrente. Che questo tipo di interruttore non protegga perchè non automatico è vero e qui torniamo all'inizio perchè non mettere un magnetotermico allora che fa da protozione e da comandao? mica togli corrente al frigo tutti i giorni. Quanto potra mai costare in piu in fase di realizzazione o rifacimento di un impianto elettrico?
Non importa essere un ristorante in italia esistono ache contratti oltre i 3 Kw poichè io posso avere la necessità di far funzionare contemporanemanete forno e lavapiatti ad esempio (pago piego diceva un saggio). Per la manutezione non sempre la spina è facilemte raggiungibile nelle cucine, spesso si deve smontare il mobile per arrivarci.
Poi ognuno a casa sua fa quel che vuole, almeno fino a che saremo in democrazia.
Saluti e buon lavoro.
Ronin :
diceva qualcuno.
l'interruttore bipolare NON E' IN GRADO di togliere corrente durante un corto circuito, perchè tentare di farlo provoca LA FUSIONE dei contatti (stante l'arco elettrico che si genera in aria, dentro l'interruttore, per via dell'elevata corrente); il MT non viene MAI usato per il comando (s'è mai visto qualcuno che per accendere la lavatrice o il forno va a spataccar nel quadro?), anzi sarebbe una misura controproducente per la sicurezza (perchè nel quadro è bene che ci metta le mani meno gente inesperta possibile).
Se vuoi sbrodolare MT del tutto inutili, visto che tanto alla fine sono tutti collegati al generale, e non c'è alcuna esigenza di selettività, sbrodola pure, tanto paga il cliente.
chiedi a qualunque ragazzo iscritto a un istituto tecnico, e ti confermerà queste cose basilari.

Alla povera dubbiosa dico: sì, se vuoi puoi mettere dei bipolari sulle prese degli elettrodomestici, ma non è richiesto dalle norme (l'unico punto dove forse ha senso è forse dove va collegato il forno).
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