FrancescoSP : [post n° 106670]

Dia...non fatta

Una domanda: ho dato incarico ad un architetto di presentare DIA per un appartamento di mia proprietà che necessitava di modifiche. Il professionista mi ha presentato 2 bozze di come avrebbe trasformato la casa (di fatto necessitavo di modificare solo la zona di ingresso). Tutto si è fermato in quanto a) non si è mai arrivati a una vera e propria soluzione b) Tutto era bloccato in attesa di una verifica di fattibilità presso l'UT di competenza. Il mio architetto in 2 mesi non ha mai fatto verifiche e, ritengo, mi ha fatto perdere tempo. Ora, stufo, ho deciso di mantenere la casa com'è, ristrutturando solamente il bagno. Segnalo che in fase iniziale comunque aveva fatto un rilievo dell'appartamento. Crdete debba qualcosa al pprofessionista? E se si, quanto?considerando che chiedeva 1000 E. per la DIA e 1000 per "l'idea" che di fatto non mi ha mai fornito?
Grazie, Francesco
nico_cad :
se il cliente non è contento, non ha effettivamente realizzato l'opera, non ha presentato la DIA, io non avrei chiesto soldi,ma avendo fatto un rilievo dell'intero appartamento e proposto alcune idee che al cliente possono non piacere si potrebbe chiudere con un rimborso spese per il tempo dedicato, credo che possiate pattuire sui 300€ + iva etc e stare tranquilli entrambi.
La questione è:
1 - come mai ti sei rivolto a lui? per conoscenza? per amicizia? per passaparola?

L'accordo tra le parti a mio avviso è raggiungibile, te per ciarezza ed onestà dovresti proporgli il compenso ma allo stesso tempo dovreste accordarvi nella massima sincerità...
lorenzo :
se le opere consistono in una diversa disposizione dei locali più rifacimento degli impianti, senza intaccare parti statiche dell'edificio o senza modificare i prospetti si procede ad una semplice dia, come tu hai accennato; sinceramente non capisco quali verifiche di fattibilità il tecnico avrebbe dovuto chiedere all'ufficio tecnico. Un professionista elabora un progetto conforme con quello che prevede la normativa vigente, per cui il rapporto con l'ufficio tecnico, se il progetto è conforme, si traduce in un semplice protocollo del progetto....
Diversa è la questione se l'immobile è vincolato...

Comunque tu gli pagherai le prestazioni effettivamente svolte. Sempre che le cose siano effettivamente come le hai descritte
desnip :
Senza offesa per te, Francesco, ma tu ci hai illustrato la situazione dal tuo punto di vista... ora bisognerebbe sentire l'architetto.
Negli ultimi mesi mi sono trovata per ben 3 volte (e dico 3!) in situazioni in cui, dopo aver iniziato a lavorare mi è stato revocato l'incarico perchè non se ne faceva più niente (o perchè hanno trovato un altro che si prendeva di meno?).
Sinceramente non è bello lavorare per ore e non guadagnarci niente... Ora, tu dici che il tecnico ti ha chiesto una somma per un'"idea che non ti ha fornito", ma inizialmento hai parlato di due "bozze" di progetto (poi bisogna vedere cosa intende il committente per "bozza"). Sinceramente penso che i 300 euro proposti da nico_cad siano un po' pochini.
nico_cad :
dicevo 300€ se chiudevano con il rilievo e basta...ma concordo con te e lorenzo sul fatto che francesco ha esposto il suo punto di vista, gli accordi presi con l'architetto vanno rispettati.
per questo vi cito un caso di un cliente che si è fatto fare tutto un progetto, vari incontri, rilievi etc e poi si è tirato indietro (forse per suoi sopraggiunti problemi o forse perchè ha trovato qualcuno a meno) ma che ora si ritrova una parcella sospesa dal vecchio tecnico incaricato.
concordo sul fatto che debbano incontrarsi e chiarire tra di loro e che un consiglio esterno in questo caso forse non è da considerarsi non conoscendo la situazione.
al tempo stesso c'è da considerare che l'architetto è un professionista come l'avvocato o meglio il notaio, ricordo a tutti (compreso francesco) che quando uno si reca da un professionista, spesso si paga prima ancora di iniziare a parlare. per cui francesco, chiama l'architetto, senti che chiede o cosa dice, concordate il da farsi insieme e poi facci sapere....
spesso per carattere o per "incompatibilità" tra cliente/professionista, conviene che tutte le parti interessate facciano un passo indietro.Visto il piccolo intervento in oggetto un incontro chiarificatorio è la cosa migliore!!.
ciao ciao e buon lavoro a tutti
FrancescoSP :
Grazie per le risposte. la situazione che ho esposto è...reale. Lavoro con professionisti quotidianamente essendo anchio un libero professionista (in altro settore!) e so che chi lavora deve essere remunerato il giusto. L'approccio iniziale è stato corretto, mi è stato anche formalizzato il piano dei costi e, per correttezza ho anticipato anche 1.000 euro per formalizzare al professionista la "serietà" della cosa. E' che dopo il rilievo il rapporto era unilaterale (cioè per un incontro io dovevo muovermi e andare dall'architetto), nelle 4 o 5 telefonate fatte il professionista era "sempre impegnato perchè ho tanto lavoro" ed era sempre prossimo ad "organizzarsi" "pronto per presentare la DIA" ecc. Dopo 20 anni di onorata lavoro con imprese edili, architetti ed ingegneri credo di avere la sensibilità per capire quando qualcuno non ha voglia o, per sopraggiunti impegni, non è più nella condizione di dedicarsi ad un cliente. Ho sollecitato una visita preventiva all'ufficio tecnico competente (alcuni particolari, a detta del professionista, dovrebbero essere lì verificati) e le 2 bozze offerte prevedevano soluzioni assolutamente fuori dal mio budget e comunque verificate come non praticabili. Dopo oltre 2 mesi dall'incarico ed essendo ormai nella condizione di essere già inquilino della casa che dovrebbe essere parzialmente ristrutturata, credo sia corretto -come minimo- recuperare parte dei 1.000 euro anticipati. O sbaglio (se chiedo un consiglio espongo la situazione reale, altrimenti un vostro consiglio sarebbe inficiato e quindi non mi sarebbe utile).
Grazie a chi, pazientemente, mi risponderà.

lorenzo :
sinceramente come dice desnip bisognerebbe sentire l'altra campana. Sul fatto che dopo i rilievi devi muoverti tu per andare dall'architetto mi sembra abbastanza normale. Se hai un rapporto con un avvocato o un commercialista non è che loro ti vengano a casa.
Per quanto riguarda il tempo dei due mesi non mi sembra comunque molto, visto che comunque delle bozze preliminari te le ha presentate, oltre ad aver fatto il rilievo.
E' normale che quando si sceglie un professionista molto avviato col lavoro i tempi siano più lunghi, altrimenti ci sono i giovani professionisti che per avere un incarico farebbero la fila e presentandoti il progetto in tempi più ristretti.
E poi, sulla lettera di incarico è prevista una scadenza?
desnip :
Mi piace troppo l'ultimo capoverso del tuo post.
I committenti devono capire che oltre ai professionisti affermati e superimpegnati che si fanno negare al telefono ci sono i giovani, o comunque quelli meno conosciuti, che avendo meno incarichi, possono svolgerli in tempi più brevi e anche con risultati qualitativamente migliori, visto che hanno meno impegni.
Per quanto riguarda Francesco, non credo che tu debba richiedere indietro una parte dei 1000 euro. Secondo me la cifra è adeguata per ripagare l'impegno che l'architetto ha dimostrato finora: per cui nè tu dovresti pretendere niente indietro nè lui chiedere altro.
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