StarSky_013 : [post n° 366450]

Consigli per prime esperienze professionali

Salve a tutti,
sono architetto con laurea quinquennale iscritto all'albo da qualche mese. Lavoro da un anno in uno studio di architettura dove sto facendo molta fatica ad avere una crescita professionale omogenea oltre che ad avere ben poca soddisfazione economica. Come tecnico abilitato quali sono le cose che potrei iniziare a fare da me e che possano portarmi un guadagno extra? Mi riferisco in particolare alle pratiche che hanno bisogno della firma del tecnico abilitato...ad esempio, perizie o certificazioni. Così, tanto per iniziare a farmi un' idea di quali ambiti posso affiancare al lavoro in studio e che mi permettano di farmi un'esperienza diretta.
Arch&Cons :
Io, per esperienza, non sono mai riuscita ad affiancare attività extra alle collaborazioni in studio. Le ho sempre fatte presenti ai colloqui, è sempre andato bene ma poi, alla prima richiesta di "assenza" per l'altro lavoro, sono sempre andati in sclero finendo con il cacciarmi dallo studio. Siccome la cosa continua ad essere inconciliabile (che io sia iscritta all'albo o che non lo sia), siccome sono stufa di gente che ti ricatta in abbinamento al non pagarti e siccome tutto il mio guadagno in questi anni è derivato SOLO ed esclusivamente dalle attività extra che mi hanno permesso di fare una gavetta seria rispetto alle stupidate che ti danno da fare negli studi di architettura, ho deciso che aprirò il mio studio occupandomi solo degli "extra" perché è l'unica cosa per cui ho acquisito un minimo di esperienza.
Quindi prima di pensare di essere "libero di fare" a priori, assicurati che il titolare sia uno dotato di facoltà di ragionamento sensate e che non sia il solito dittatore che mette davanti a tutto sé stesso ... perché poi, quando scopri che magari con l'extra guadagni uno stipendio ancora troppo basso (cioè non ci vivi comunque) ma che è il triplo di quello che ti da lo studio, alla prima loro "rimostranza", li saluti (senza rimpianto).
StarSky_013 :
Ciao Arch&Cons,
quello che dici mi fa riflettere ancora di più su ciò che ho iniziato a pensare da un po', e cioè che il mio lavoro di collaboratrice in questo studio mi manterrà pure impegnato il tempo ma non mi permetterà di farmi veramente le ossa. Sono fortunata perchè qui il despota non esiste, sono sempre stati molto flessibili su tutto e anche se non lo fossero ancora lavoro part- time, perciò ho del tempo da dedicare a qualche attività extra.
Sono anche stufa di fare sempre le stesse cose e di elemosinare l'uscita in cantiere. Mi sento libera di fare le mie scelte professionali non avendo nessuna garanzia contrattuale o di guadagnoi certo.
Detto questo ero interessata a sapere quali fossero le attività extra che posso fare, essendo alle prime armi non ho ancora ben capito quante opportunità ci sono con gli "extra" di cui parliamo. Potete darmi qualche indicazione a riguardo?
Arch&Cons :
Le attività extra che puoi fare sono, secondo me, le cose che sai già fare, ma da freelance. Già gestire le cose tu, averne diretta responsabilità, essere il capo del tuo studio, stabilire tu il prezzo del tuo lavoro (anche se ti renderai conto che l'Italia va avanti a gratis), è un passo avanti che ti fortifica e che ti porterà ad avere maggiore consapevolezza delle responsabilità che potresti affrontare nel firmare una pratica (io negli studi ad esempio ho imparato come beccarmi una denuncia per falsa dichiarazione .... interessante vederlo quando non sei tu che firmi e che non hai fatto neppure la pratica!). Ti beccherai delle legnate tremende perché inizialmente come clienti avrai altri studi, uscirai incavolata nera perché ti hanno fatto fare 50km per chiederti di lavorare per loro a gratis (o per vedere chi eri o per chiederti addirittura lavoro - perché mi è capitata anche questa!), ma avrai un tuo curriculum e dei tuoi lavori che potrai usare in totale libertà. Anch'io ho lavorato negli studi come collaboratrice interna. Se avessi fatto solo quello ora non avrei nulla da mettere sul portfolio e il mio studio partirebbe senza un lavoro sul sito (e non è che sia una cosa bellissima). Non so se rendo l'idea (ma visto l'altro post tuo di oggi, credo che te ne sia resa conto). Detto questo, ricordati che da freelance gli altri architetti sono dei normalissimi clienti esattamente come i privati, quindi se arrivano a chiederti di lavorare a gratis o fiuti che non ti pagheranno usando le scuse più fantasiose, ringraziali e imbocca la porta.
kia :
Ho cercato di affiancare l'attività di studio ad attività mie. Sistemazione appartamenti, pratiche per insegne, sanatorie. Sempre lavorato per amici e parenti o amici di amici che sapevano benissimo che lavoravo 8 ore in uno studio quindi non mi rompevano l'anima ogni due secondi con telefonate perchè cmque vedevano che il lavoro procedeva e alla fin fine nessuno si è mai lamentato del risultato finale. Detto ciò, è stata sempre una gran fatica riuscire a conciliare le due attività. Ogni tanto arrivavo più tardi in studio perchè avevo i cantieri ma sinceramente.......se non sono assunta con contratto, cosa mi vuoi dire? io la risposta pronta ce l'avevo (che se lo studio mi voleva dare 3mila euro in più per la mia inarcassa, altrimenti che mi lasciassero in pace perchè le pratiche di studio non erano di certo trascurate) ma fortunatamente non è mai servito. Ho sfruttato a mio vantaggio alcuni contatti (imprese e impiantisti vari, nonchè altri colleghi che fanno ape, legge 10 e docfa) conosciuti lavorando in studio e li ho utilizzati per i miei lavori personali. Mi duole ammetterlo ma per certe cose gli studi altrui sono utili, anche se si devono ingoiare rospi. Se hai un part-time sicuramente sarà più semplice gestire la cosa.
StarSky_013 :
Ecco un altro punto che mi preoccupa non poco ultimamente. Da quando lavoro per loro il mio portfolio non si è arricchito di una virgola, questo perchè ovviamente non posso metterci i lavori firmati da altri. Ormai però è passato del tempo e sono arrivati altri lavori che ho seguito personalmente dai rilievi...si tratta di progetti in corso ma a nessuno è venuto in mente di farmi figurare tra i collaboratori. Sarà il caso che glielo faccia notare? In questo caso sarebbe legittimo inserire il lavoro sul portfolio tra le esperienze di collaborazione, specificando quindi che il progettista è un altro...oppure chiederò il loro permesso.
Grazie delle dritte e in bocca al lupo!
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