Trasmissione dei dati delle fatture al Fisco: opzione possibile dal 13 dicembre

È ora possibile comunicare all'AdE la propria volontà di aderire alla trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute, beneficiando di alcuni vantaggi. l'opzione vale per 5 anni e si esercita accedendo alla piattaforma "Fatture e corrispettivi".

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A partire dal 13 dicembre e fino al 31 marzo 2017 è possibile comunicare al Fisco la propria volontà di aderire alla trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute, beneficiando di alcuni vantaggi.  

Chi esercita l'opzione non è soggetto ai nuovi obblighi di comunicazione verso il Fisco introdotti dal decreto fiscale, recentemente convertito in legge, che, oltre a prevedere l'invio telematico trimestrale dei dati delle fatture emesse e ricevute, obbliga anche alla comunicazione - sempre trimestrale - dei dati contabili legati alle liquidazioni periodiche Iva. Ricordiamo che la scelta riguarda i soli contribuenti Iva.

Il contribuente che esercita l'opzione per l'invio telematico delle fatture emesse e ricevute, inoltre, essendo esonerato dagli obblighi previsti dal decreto fiscale (anche se in definitiva lo è solo parzialmente), non è soggetto alle sanzioni che lo stesso decreto fiscale prevede per chi, volontariamente o meno, commetta errori nella trasmissione dei dati. Sanzioni che possono arrivare fino a mille euro per ciascun trimestre in caso di omesso o errato invio delle fatture e fino a 2mila euro per omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni Iva.

In definitiva, che si scelga o meno di esercitare l'opzione entro il 31 marzo, l'operazione di invio trimestrale dei dati delle fatture è sempre la stessa, non cambia nei due sistemi, ma, mentre per chi non esercita l'opzione sono previste sanzioni in caso di errori, queste svaniscono nel caso dei contribuenti che invece decidano, comunicandolo al Fisco, di aderire alla trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute.

Per approfondire:
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Fatturazione elettronica: cosa cambia con il decreto fiscale diventato legge

Inoltre, chi sceglie l'invio telematico dei dati, esercitando l'opzione, beneficia sia della riduzione di due anni dei termini per gli accertamenti in materia di Iva e imposte dirette che di un'accelerazione per le procedure di rimborso dell'Iva.

«A partire dal 13 dicembre 2016 - scrive l'Agenzia delle Entrate - i contribuenti potranno optare per la trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute, che resterà valida per tutto il 2017 e per i 4 anni successivi. Le opzioni possono essere esercitate accedendo alla piattaforma "Fatture e corrispettivi", dal sito internet delle Entrate, utilizzando le proprie credenziali Fisconline o Entratel, la propria Carta Nazionale dei Servizi oppure attraverso Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale». (Per le modalità di accesso al servizio si veda anche: Fattura elettronica gratis: debutta l'applicativo dell'Agenzia Entrate. Ecco come funziona).

Quest'anno, il primo in cui è possibile aderire, ci sarà più tempo per esercitare le opzioni: la scelta, infatti, potrà essere effettuata entro il 31 marzo 2017. Negli anni dal 2018 in poi - salvo l'arrivo di diverse disposizioni - l'opzione andrà esercitata entro il 31 dicembre.

Mariagrazia Barletta

 

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