Spezziamo una lancia a favore di Voi architetti?

messaggio inserito martedì 24 ottobre 2017 da StudioGoloso

StudioGoloso : [post n° 402211]

Spezziamo una lancia a favore di Voi architetti?

pensiero del giorno... premetto che NON sono Architetto ma sono un "fornitore" in quanto lavoro nel mondo delle costruzioni. Potrei fare le solite critiche sulle richieste assurde di alcuni architetti/aspiranti-artisti incompetenti, ma sarebbe la solita solfa e non mi sembra il caso. Il mio pensiero di oggi é diametralmente opposto. Ragionavo poco fa su quanto il cliente medio italiano sia estremamente irrispettoso nei confronti del progettista. In qualità di "fornitore" vengo spesso contattato dal cliente (il quale nel 95% dei casi non ha alcuna competenza nel settore delle costruzioni), alla ricerca di alternative (ovviamente al risparmio) a quanto proposto dal proprio architetto. Questo atteggiamento tipico italiano, mi fa parecchio irritare pur non essendo architetto.
Ma io dico... perché paghi un architetto se non ti fidi del suo lavoro? se vuoi trovare soluzioni alternative o tagliare i budget, perché non ne parli con l'architetto invece di cercare su Google? Se il tuo architetto, in base ad esperienze personali o ricerche ha individuato il fornitore X del prodotto Y, perché tu vai a farti fare altri 15 preventivi di prodotti "più o meno equivalenti"? OK che chi paga dovrebbe sempre avere l'ultima parola... ma ormai i progetti che vedo mi sembrano sempre più il risultato di unioni tra ciò che ha deciso l'architetto e ciò che ha scelto la sciura Maria.
In Italia abbiamo il problema di dover portare a casa uno stipendio e troppo spesso abbassiamo la testa anche quando non dovremmo farlo.
Ho lavorato nella Svizzera italiana per anni e, pur essendo tutti italiani (di fatto o di origine), il rapporto tra cliente e progettista é molto diverso. Ho visto architetti battere i pugni sul tavolo e dire "o si fa come ho scelto io od il progetto lo fate seguire a qualcun'altro".
Non ha senso un rapporto cliente-architetto se non c'é fiducia e rispetto reciproco.
Mi piacerebbe vedere battere i pugni anche su tavoli italiani.
Spero non la prendiate come critica ma come possibile spunto di riflessione. Grazie
ponteggiroma :
dai, chi sei?
Togliti la maschera...
desnip :
"Ho lavorato nella Svizzera italiana per anni e, pur essendo tutti italiani (di fatto o di origine), il rapporto tra cliente e progettista é molto diverso.": ma guarda, si sa che gli italiani all'estero si comportano in tutt'altro modo in qualunque circostanza.
Il film di Checco Zalone è esemplare, ahimè, a questo riguardo.
sclerata :
mi viene da chiedermi cosa fornisce uno che come nick si sceglie ... StudioGoloso
;-P
kia :
@sclerata: ho pensato la stessa cosa! cakedesign forse? :-)
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