Ciao a tutti,
Sono un architetto con oltre 10 anni di esperienza sul campo e, attualmente, insegnante di ruolo per la classe di concorso A037.
Dopo anni di battaglie tra cantieri, burocrazia e le note storture della "professione classica" in questo Paese, sono arrivato alla scontatissima conclusione che non ne vale più la pena. Vorrei dare un taglio netto a pratiche, cantiere e burocrazia ordinaria per orientarmi verso una transizione radicale, mantenendo l'insegnamento e ripensando totalmente l'attività professionale.
Il mio obiettivo è muovermi esclusivamente verso collaborazioni in total remote working, guardando soprattutto a realtà di tipo aziendale e, perché no, all'estero. Avendo un Master alle spalle e una solida esperienza nella modellazione 3D e in ambito BIM, vorrei mettere a disposizione queste competenze digitali e specialistiche. Chiaramente so che non è semplice e non la sto facendo facile, come detto ho tutti i miei trascorsi, ma vedo anche tante persone che post pandemia hanno virato verso le modalità di lavoro che mi piacerebbe abbracciare.
La mia domanda è molto diretta: c'è qualcuno tra di voi che è passato per un percorso simile?
Mi piacerebbe molto sapere se vi va quali siano le vostre esperienze, come vi state trovando e se avete idee o canali da consigliare per intercettare opportunità simili.
Grazie a chi vorrà condividere la propria esperienza o anche solo confrontarsi.
ArchiProf : [post n° 502373]
Scuola e lavoro...preferibilmente a distanza.
Ma come si fa a fare un lavoro come il nostro tutto da remoto? Solo se intendi fare il disegnatore o il compilatore di pratiche...
Un architetto non può prescindere dalla realtà di cantiere. Io lavoro per la pa e pure ti dico che siamo sempre in giro per sopralluoghi o incontri presso altri enti (sovrintendenza, regione, vvff). Questi ultimi pure si possono fare da remoto, ma i sopralluoghi, quelli mai.
Un architetto non può prescindere dalla realtà di cantiere. Io lavoro per la pa e pure ti dico che siamo sempre in giro per sopralluoghi o incontri presso altri enti (sovrintendenza, regione, vvff). Questi ultimi pure si possono fare da remoto, ma i sopralluoghi, quelli mai.
Ciao, io dopo svariati anni in diversi studi in cui mi occupavo di progettazione di opere pubbliche, sto lavorando da remoto come consulente e progettista BIM principalmente. Non ti nascondo che non è semplice, anche perchè ho iniziato da poco tempo perchè stanca delle solite dinamiche degli studi. Ovviamente mi occupo anche di altro, perchè il lavoro non è sempre costante e si alternano periodi di piena e altri in cui non ci sono. Al momento devo dire che mi sembra fattibile, ma vedremo...questo era per dire che si è possibile lavorare a distanza
Sarà... però se uno parte dal presupposto che non vuole vedere un cantiere, sporcarsi le mani, vedere come si "fanno" materialmente gli edifici... non dovrebbe studiare architettura.
Ilyyyyyyyyyyyyyyyyyyy.... dove seeeeei?????
Ilyyyyyyyyyyyyyyyyyyy.... dove seeeeei?????
Una cosa non esclude l' altra. Occuparsi della parte di modellazione/ BIM non vuole dire non andare in cantiere; ho lavorato per un impresa di costruzioni in cui si progettava in BIM e ogni giorno si andava in cantiere per modifiche/ integrazioni da fare ai progetti costruttivi confrontandosi con strutturisti, impiantisti ecc. L'intervento era solo per dire che si è possibile il lavoro a distanza