Micha : [post n° 503560]

Sono io che sto sbagliando qualcosa...

oppure non c'è lavoro? Dopo 6 anni di bei lavori seguiti in autonomia che mi hanno dato tante soddisfazione, è un anno che non ricevo nemmeno una richiesta di ristrutturazione. Si è fermato tutto!
desnip :
Beato te! :-)
Io sono laureata da 31 anni e lavoro non ce n'è mai stato... Forse forse proprio in questi ultimi 6 anni, complice superbonus, rigenerazione urbana, ecc. si è fatto qcsa in più, ma in tutta la mia vita lavorativa ho sentito sempre gli stessi lamenti.
ponteggiroma :
dipende dai settori, di cosa ti occupi tu?
Micha :
Ristrutturazione di interni
ponteggiroma :
non me ne occupo, ma credo che la crisi di quel settore sia dovuta al taglio degli incentivi e all'inflazione in atto. Purtroppo i privati in questi casi sono i primi a tirare la cinghia... credo
Micha :
Si, credo anche io che la mancanza dei bonus abbia influito parecchio
sclerata :
ristrutturazione di interni vuol dire avere a che fare con clienti privati ed è un terno al lotto purtroppo.
A me quest'anno tra due committenti completamente fuori dalla grazia di Dio (psicopatici prorio) e un'impresa di scappati di casa (ma che avevano scelto i committenti) dico che coi privati non è andata male, è andata proprio di melma.
Sto cercando di virare su condomini o comunque non sulla sciura maria di turno perchè davvero sono stanca di passare per la passacarte che purtroppo ci vuole, ma che tutti snobbano allegramente.
E francamente anche il ruolo del RSPP esterno mi sta veramente esaurendo perchè anche quel campo lì è un delirio.. sono un po' in crisi mistica ...
Micha :
La sciura Maria è il nemico numero 1 dei progettisti di interni. Anche io sono in crisi, principalmente perché da un anno non mi chiama più nessuno per le ristrutturazioni. Zero contratti, quei pochi preventivi che ho fatto sono stati rifiutati. Sto facendo un po' di consulenze di Interior design, che odio profondamente, ma al momento questo passa il convento.
Kia :
Io ho avuto alcune esperienze molto negative con i privati e anche con una impresa in particolare che era fuori dalla grazia di dio (scorretti sotto tutti i profili) negli ultimi anni e nel contempo è calato anche il lavoro. Mantengo la mia collaborazione "storica" con uno studio cercando però di non farla virare verso la monocommittenza pura dopo che mi sono sbattuta parecchio per tirarmene fuori. Ma penso che le brutte esperienze di cui sopra mi abbiano veramente "deteriorato" nello sprito per cui anche io mi sono un po' isolata e non vado molto in cerca di occasioni di lavoro anzi le schivo proprio quelle con i privati. Al momento preferisco collaborazioni con colleghi che magari hanno bisogno di una persona esperta per risolvere picchi di lavoro ed emergenze. E mi sono messa a studiare per concorsi in enti/istituzioni non necessariamente comunali della mia città. Mai lo avrei pensato qualche anno fa....ma meglio darsi la possibilità: forse è più dignitoso occuparsi del patrimonio immobiliare di un ente che star dietro alla "siora Maria".
fulser :
io in questi ultimi mesi ho cambiato un po' ruolo e ho a che fare quasi solo con privati.
Erano anni che non lo facevo.
Sto imparando molto ma è una categoria terribile. Però sinceramente essendo il mio un settore specifico (serramenti e facciate), tra il mondo del privato o quello del professionista, in cui entrambe le categorie credono o fanno finta di sapere le cose (perché internet e IA dilagano), non so chi è peggio sinceramente.
Comunque ho fatto e sto facendo dei corsi di vendita (con mio sgomento ho scoperto che per vendere serramenti ai privati si usano le stesse tecniche di vendita di vestiti o di banane) e mi si è aperto un mondo che assolutamente non conoscevo. E purtroppo ho dovuto arrendermi al fatto che le mie nozioni tecniche (che, con tutto il rispetto, credevo fossero buone, mi sono formata lì) non servono (quasi) ad un piffero per vendere alla siura Maria.
ponteggiroma :
concordo con fulser, per lavorare con i privati è necessario saper vendere. Ora ho capito perché non sono mai riuscito in quel settore... Credo di essere un po' orso e se fossi all'inizio della carriera proverei a lavorarci su, ma ora non ne ho voglia e anzi, come dice Kia, ultimamente tendo ad evitare i lavori extra che non rientrano nella routine, ne ho fin sopra le orecchie, davvero
fulser :
ponteggi ho scoperto delle cose nei corsi di vendita..... anch'io sono un tipo orso, del genere "lasciatemi qui con un libro e non rompete le balle", invece ci sono dei metodi per farsi valere che secondo me sono eticamente anche scorretti, perché nel mio (=nostro) caso non vendi robe da 10€, ma cose che devono andare bene per decenni. Ma le grandi aziende non ragionano così, si fanno forza di un prodotto magari bello e di qualità, ma più standardizzato di quel che sembra, quindi in cui non corri i rischi di un artigiano. E invece noi di formazione da quello veniamo, siamo artigiani e facciamo le cose su misura.. Ma ti potrei piantare un pippone su alcune cose che ci sono in questi prodotti di alta qualità. E' stato uno choc.

Ma tu non ti adagiare, altrimenti si invecchia più del dovuto. Io ogni giorno penso la stessa cosa, di volere la routine. Ma è pericolosa.
ivodivo :
secondo me la professione dell'architetto nel 2026 non può più essere quella del singolo professionista che che nel suo studiolo progetta la casetta della sciura Maria o peggio ancora ne progetta solo gli interni. Troppo poco, troppi pochi committenti per troppi architetti sul mercato, budget limitati, con aperture mentali ancora più limitate, con problemi psicologici non gestibili da un architetto e con le più disparate esigenze funzionali e formali. La mole di lavoro che ne consegue è enorme e i compensi non sono mai adeguati.
Tra breve tutto questo sarà sostituito dalla AI che è l'unico soggetto capace di sopportare tutto questo sistema di variabili impazzite a costi sostenibili.
Credo che, soprattutto per i più giovani, la strada migliore è la lungimiranza e la capacità di tessere pubbliche relazioni per lavorare in team con altri tecnici, meglio se di discipline diverse e complementari a quelle dell'architetto (ingegneri strutturisti, impiantisti, geologi...) in modo da ampliare la fascia di mercato cui attingere incarichi. Una volta sono io che ho un incarico per il quale mi occorre la figura dell'ingegnere strutturista, la volta successiva sarò lo stesso ingegnere che mi chiede consulenza perchè ha un incarico riguardante un immobile vincolato per il quale non può firmare il progetto.
Micha :
Io invece sono stata molto fortunata. Di esperienze negative ne ricordo una, e clienti come quelli li ho evitati negli anni successivi, almeno quelli che si palesano da subito. Ho avuto un inizio carriera "anomalo", nel senso che fin dall'inizio non ho avuto "sciure maria" come clienti. I clienti mi ascoltano, mi lasciano progettare, mi hanno sempre tutti pagata. E anche con le imprese, pochissimi problemi. A vendermi non sono buona nemmeno io, sto imparando, sono anche io un po' orso ma non mi voglio arrendere, ci tengo molto a questo lavoro se serve imparare ad alzare la voce, alzerò la voce. Ma ora pago le conseguenze di aver lavorato solo tramite passaparola e del fatto di essere stata fin troppo "ben abituata" da ottimi clienti. Venendo meno i bonus ci sono meno possibilità, nel frattempo non ho costruito granché a livello di immagine o brand, a parte Instagram e oggi sto cosi, senza lavoro
sclerata :
ivodivo non so di dove sei, ma qua in provincia reti di professionisti ce ne saranno anche ma anche lì conta solo essere amici degli amici. Fine.
Io li ho chiamati un paio di ing. per cose che non sapevo/non potevo fare. E la cosa non è MAI stata reciproca. Degli altri architetti non parliamo nemmeno...

Mi sta un po' funzionando con alcune imprese... però anche lì devi selezionare perchè me ne è capitata una che era veramente pessima. E ci ho perso tempo, soldi, salute mentale...
ponteggiroma :
beh dai "rete" è una parola grossa. Se ho bisogno dei calcoli chiedo aiuto a uno strutturista, se ho bisogno di certificazioni energetiche a un collega che le fa, se ho bisogno di accatastamenti chiedo a un geometra. Siccome però sono sempre io che porto lavoro agli altri, mi domando: ma sono sicuro che mi possa convenire legarmi più strettamente (in senso fiscale) a qualcuno?
sclerata :
ponteggi anche io faccio così, trannne il catasto. Quello lo faccio da sola, lo odio, non lo capisco, mi fa incavolare perchè a monte ci sonp ragionamenti che non sono logici.. ma quello è un problema mio e a conti fatti sono anche soldi "facili" nel senso che lo mandi, in 2-3 giorni ti dicono se lo approvano ed è finita lì ...
E comunque vedo anche io che sono sempre io che porto lavoro agli altri...
Archifish :
Gli architetti portano sempre lavoro agli altri (geometri, strutturisti, termotecnici, ecc) perchè tendenzialmente gli architetti si occupano di progettazione architettonica e direzione lavori, hanno competenze sufficienti ad interagire con gli "specialisti", per coordinarli, ma ad essi si affidano perchè in genere vige la convinzione che non si possa e non si debba essere tuttologi.
Gli altri, non portano mai lavoro agli architetti, perchè oltre al loro mestiere, se capita, fanno anche il nostro. Peccato che spesso lo fanno male o con trascuratezza, senza apporto di alcun valore aggiunto, contribuendo così ad alimentare, in sè stessi e nei committenti, la convinzione che noi architetti non serviamo a nulla, che il nostro mestiere lo possa fare chiunque, che siamo solo dei disegnatori o compilatori di modulistica, che rappresentiamo solo una inutile voce di costo per la committenza, ecc.
Micha :
Archifish sono totalmente d'accordo con te! È una cosa che ho notato anche io, la collaborazione è sempre unidirezionale! Anche io so fare da me una pratica, ma se conosco un tecnico più esperto, lo contatto, collaboriamo, lavoriamo meglio entrambi. Purtroppo a parti invertite non capita mai. Se ad un tecnico che tendenzialmente si occupa di pratiche, catasto e impianti, capita la ristrutturazione di interni, la fa senza porsi assolutamente nessun problema sulla qualità del lavoro. Non siamo bravi in tutto come è normale che sia, ed è giusto collaborare quando si può!
Micha :
Sclerata sono lucana ma vivo e lavoro a Bari città. Non è Milano, ma non è manco la provincia di Potenza. Anche se un lavoro che ho fatto nel potentino mi è stato pubblicato su una rivista XD mai dire mai.
desnip :
Io conosco ingegneri che fanno anche gli interior designer.... non vi dico con quali risultati.
Kia :
Micha, almeno ti sei tolta qualche soddisfazione!!!
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.