Recentemente ho dovuto fare alcuni accertamenti medici per un problema di salute, per fortuna rientrato.
Ma nell'ipotesi peggiore avrei dovuto sottopormi a un intervento chirurgico in day-hospital o con una notte di ricovero, non particolarmente invasivo ma che avrebbe limitato fortemente la mia capacità di fare sforzi fisici intensi e guidare su distanze medio-lunghe per 4, 6 o addirittura 8 settimane.
Nello specifico, in quel lasso di tempo non avrei potuto fare sopralluoghi in giornata o trasferte di lavoro di due o tre giorni a 100-150 chilometri di distanza (che per me sono molto comuni); né portare pesi; né salire su scale a pioli, cestelli, ponteggi o trabattelli. In altre parole, non avrei potuto svolgere il lavoro sul campo, che per me è assolutamente fondamentale perché i sopralluoghi preliminari sono indispensabili per svolgere le mie consulenze.
Ovviamente mi sono informata presso Inarcassa, e in pratica avrei avuto diritto a:
- 140 € per ogni giorni di degenza o day hospital
- nulla per la convalescenza, perché se puoi lavorare al pc, per loro puoi svolgere la libera professione.
Quindi per:
- un ingegnere che fa sopralluoghi per valutare lo stato di manutenzione di ponti, tralicci della luce e altre infrastrutture
- un architetto che lavora negli scavi archeologici per fare rilievi, analisi stratigrafiche degli elevati, ecc
- un architetto che fa consulenze su affreschi e quadri fessurativi (e questa sono io)
- un architetto o un ingegnere che fa rilievi, anche dell'appartamento della sciura Maria per riprogettare il nuovo bagno
- un architetto o un ingegnere che fa rilievi topografici, e che non può battere la campagna con la stazione totale in spalla e le paline da misurazione
- un architetto che batte campagne e centri storici per fare i sopralluoghi preliminari finalizzati al censimento degli edifici storici per l'ICCD
- un architetto che deve andare in archivio per fare ricerche storiche, in proprio o per conto di committenti esterni
- un architetto o un ingegnere che svolge indagini diagnostiche preliminari con termocamere, strumenti per misurare la risalita capillare di umidità, prove di carico in situ come i martinetti piatti
- un architetto o un ingegnere che fa docenze in presenza in corsi di aggiornamento professionale
non ha diritto A NULLA, anche se a causa del periodo di convalescenza (documentato e comprovato da adeguata documentazione) perde una parte considerevole del proprio reddito.
3,8K di contributi minimi all'anno, e non hai diritto a niente se non PUOI fare una parte considerevole del tuo lavoro. Per loro la professione è SOLO stare in ufficio a scrivere relazioni, disegnare con AutoCAD e compilare fogli excell.
Ily : [post n° 503633]