architetto a parigi

messaggio inserito venerdì 22 agosto 2008 da luca

luca : [post n° 170877]

architetto a parigi

stanco di veder come vanno a finire le cose tra bustarelle, crisi economica, clienti che nn pagano, clienti che pretendono cose poco consone (diciamo così....:-) e via discorrendo pensavo seriamente di andare a lavorare all'estero. Degli amici mi hanno detto che a Parigi è tutt'altro mondo. Non esiste disoccupazione, funziona tutto e addirittura pare ci sia (tra le altre cose) una figura pubblica che costringe il cliente a pagare quanto stabilito! Quel che vi chiedo è se qlc di voi ha avuto esperienze dirette in tal senso e se qlc sarebbe realmente disposto, se non altro, a parlarne seriamente senza escludere a priori un'avventura certo difficile e rischiosa ma forse realmente appagante e gratificante. Grazie!
silvia :
questo post avrei potuto scriverlo io.
E' da tempo che penso di trasferirmi in Francia, magari parlandone e confrontandomi con un collega con gli stessi pensieri chissà mi piglia il coraggio, visto che il pensiero è sempre più assiduo.
Ciao
silvia :
mi trovo nella tua stessa situazione e stato d'animo. Anche io interessata a trasferirmi per lavoro in francia.
Se vuoi ci possiamo confrontare. ti lascio la mia mail email
silvia :
ho postato 2 volte pensando che il primo non fosse partito
desnip :
...in Francia sono molto "protezionisti" per quel che riguarda il lavoro. Non basta trasferirsi là e cercare, ma occorrono non so quali permessi.
Ale :
anche a me piacerebbe confrontarmi con voi relativamente ai nostri dubbi e alle informazioni che siamo riusciti a reperire...vi lascio la mail email
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