finestra in portafinestra

messaggio inserito mercoledì 10 settembre 2008 da sandra

sandra : [post n° 172450]

finestra in portafinestra

Sono alla prima Dia e avrei bisogno di un consiglio.
Da una stanza grande ne vorrei ricavare due e a tal fine vorrei modificare una grande finestra (che ora è composta da portafinestra+due finestre) e trasformarla in due portefinestre...è sufficiente la DIA? Fanno problemi in comune? Grazie!!!!!!
nico :
così modifichi il prospetto e credo che serva il permesso di costruire
sandra :
...ma alcuni colleghi mi hanno detto che è sufficiente la dia perchè in realtà non è una nuova finestra!!!!
luca :
Serve solo DIA
nico :
il testo unico che io ricordi parla di dia escluso lavori che comportino modifiche dei prospetti.
controllalo e trovi la risposta al quesito
luca :
Costituiscono interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio e sono subordinati a permesso di costruire:

a) gli interventi di nuova costruzione;
b) gli interventi di ristrutturazione urbanistica;
c) gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso.
(lettera così modificata dal d.lgs. n. 301 del 2002).

Questo è l'estratto di legge, secondo me leggendolo (e ho presentato più lavori in questo senso) il permesso a costruire deve essere richiesto quando vi è un intervento che porta ad un nouvo organismo edilizia (non mi sembre che accorpare le due stanze se non si cambia destianzioni d'uso sia una variazione considerevole). La variazione dei prospetti (in questo caso è veramente minima, sono aperture già esistenti) si deve leggere solo se è verificata la prima parte dell'estratto...Mi sembra un iter superfluo, se pensate che sia necessario il PaC non vi è problema ....
nico :
un palazzo di dieci piani con una finestra diversa dalle altre!
diverso è il caso della villetta singola.
ma la legge è ugualee soprattutto è chiara; cambia il prospetto.
forse si può risolvere la cosa con la superdia ma non mi esprimo perchè non la ricordo benissimo
kitto :
anche la variazione del solo materiale degli infissi (mantenendo lo stesso colore) è minima eppure...
la legge non attribuisce al tecnico la facoltà di stabilire se la variazione è minima o considerevole, questo se mai è compito del comune.
delli :
testo unico dpr 380/2001
art 22 - comma 3: In alternativa al permesso di costruire, possono essere realizzati mediante denuncia di inizio attività:
a) gli interventi di ristrutturazione di cui all'articolo 10, comma 1, lettera c);
OVVERO
art 10 - comma 1 - lettera c: gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, DEI PROSPETTIi o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso.
quindi una DIA va benissimo....
le cose da verificare sono:
-se c'è vincolo ambientale devi prima chiedere Autorizzazione Paesistica
-se è un condominio devi chiedere il permesso agli altri proprietari
bye bye
kitto :
l'art.10 comma1 lettera c - è stato modificato dal d.lgs 301/2002 con l'effetto di rendere la DIA quasi uguale al PdC e che comunemente si chiama superDIA (peraltro già accennata da nico). Diciamo che era stato impostato male il discorso, ma puntuale e precisa delli ci illumina...
prima di procedere ti consiglierei di andarti a guardare la differenza tra DIA e superDIA.
sandra :
ma poichè il testo della legge non fa esempi concreti volevo sapere nella pratica quotidiana di liberi professionisti come si procede. Luca dice che fa tutto con la DIA....ma è obbligatorio il parere del CONDOMINIO?
luca :
Luca pensava ad un intervento su costruzione singola come una villetta (e confermo quello che ho detto).......se era un caso più generico avresti fatto meglio a specificare subito (non mi sarei messo nella discussione perchè ti avrei detto immediatemente di andare UT).....................................
nico :
mi state dicendo che nel mio palazzo in cui tutti i prospetti seguono delle regole geometriche tali da formare un disegno preciso e tali da essere tutti uguali per ogni piano.........io oggi mi alzo mi faccio una dia e invece della finestra 120*140 mi faccio una vetrata per tutta la parete.
non mi sembra tanto regolare la cosa.
kitto :
il fatto che uno si faccia la dia da solo non vuol dire che automaticamente va tutto liscio. L'UT te la può tranqullamente bloccare: non a caso si aspetta 30 giorni.
luca :
...........come si sottolinea nei precedenti post, la definizione che basta la DIA era pensata per una costruziuone singola (es. unifamiliare), NON per condominio..........se poi per una villeta, per traformare una finestra in una porta-finestra vuoi portare avanti un permesso a costruire va bene, io ho portato il mio caso concreto......non vi è problema, era una esperienza e ho citato gli estremi di legge, di più non posso fare...buona giornata e buon lavoro...
nico :
non ha nessun valore il faccio che ma la faccia per me la dia.
era solo un esempio.
il tema vero è la legge e i casi in cui viene applicata
kitto :
tra dia e PdC le differenze sono davvero minime. Ci sono delle conseguenze però: se io chiedo PdC e lo ottengo posso stare tranquillo; se faccio DIA devo essere abbastanza sicuro di quello che faccio perchè mi assumo tutte le responsabilità legali del caso.
Questo è stato fatto per snellire le procedure e per far questo dovevano scaricare le responsabilità su qualcuno...
il tecnico in sostanza con DIA svolge funzione pubblica.
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