Dia, Superdia, Permesso di costruire

messaggio inserito martedì 3 febbraio 2009 da Adriana

[post n° 187339]

Dia, Superdia, Permesso di costruire

Salve , cortesemente qualcuno potrebbe dirmi che differenza c'è tra la Dia ,Superdia ed il Permesso di costruire? E quando si devono compilare? Grazie !!!!
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Se vogliamo essere precisi non esiste nel linguaggio tecnico e neanche normativo la parola superdia. Questa è una parola inventata nei vari uffici tecnici.
I titoli abilitativi sono solo ed esclusivamente quelli contempalti nel TU 380/2001. Per "superdia" volevano fare intendere quei lavori che necessitavano di una C.E., ma che in virtù di piani attuativi potevano essere iniziati con regolare DIA, fermo reatndo la corresponsione dei contributi di costruzione (ex legge bucalissi). Perchè comunemente per DIA si intendono quei lavori di minore consitenza e gratis, fermo restando disposizioni reg.le diverse, mentre per Superdia quelli in cui si pagano gli oneri. Leggi art.22 TU 380/2001.
Tutto qui.
ciao

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Grazie, beppe a buon rendere!!!!!!!!!!!!
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Differenza importante è anche che nella DIA il professionista garantisce che tutto ciò che c'è nel progetto è a norma, nel Permesso di costruire ciò lo fa il tecnico comunale. Non è una differenza da poco se fai cose anche leggermente fuori dallo standard: se tu "interpreti" i regolamenti in un modo ei tecnici in un altro ti puoi trovare con una diffida a opere già iniziate... o addirittura ultimate. Vuol dire sospensione dei lavori, messa in pristino/modifica delle opere con presentazione di variante in corso d'opera, talvolta diffida del Professionista al suo ordine. Se poi la DIA è già stata chiusa non basta una variante, ma bisogna presentare una Sanatoria con pagamento della multa. In caso di DIA con qualche minima "stranezza" (es. ripostigli in quota per sfruttare una considerevole altezza degli ambienti), sempre utile parlare prima con il tecnico che avrà in carico la pratica, ma a volte non basta, specie se sei in un comune grande come Milano, dove il tecnico la guarda in prima istanza, ma poi la passa al funzionario dirigente di zona... e poi magari qualcuni di loro si ricorda a lavori iniziati (mica la guardano nei 30 giorni prima della sua entrata in vigore!) che c'era un'interpretazione del determinato articolo diversa da quella che ti era stata data ORALMENTE (verba volant)!
Di più: a Milano tecnici diversi interpretano le stesse cose in maniera diversa, e nessuno li può obbligare a mettersi d'accordo ( a meno di non ricorrere al TAR), per cui quello che magari va bene in una zona di decentramento non viene accettato in quella attigua perchè cambia il tecnico che la tratta. Occhio quindi al titolo abilitativo per cui si opta: il Permesso di Costruire ha tempi più lunghi ma espone progettista e committente a meno brutte sorprese.
Nik
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