ragazzi aiuto, che MOMENTO...

messaggio inserito venerdì 29 maggio 2009 da bonaparte

bonaparte : [post n° 199182]

ragazzi aiuto, che MOMENTO...

questa volta mi appello a voi ragazzi... inizio da lontano: lavoro in uno studio di interni ed immagine, qui di arch. ce ne sono pochissimi, per lo più creativi di ogni genere e grado (e fin qui io adoro questo settore, quindi tutto ok)... fattostà che arriva anche qui la crisi e di interni se ne fanno pochi e chi fa qualche quadro o fumetto o foto riesce ad arrotondare, io che posso fare?? mi sono messa a fare qualche lavoretto sfigato di edilizia (settore che odio e mi frustra terribilmente), mal pagato x amici o conoscenti... e fin qui sembra tutto normale no?? la kikka invece è qui: già il venerdì è sempre particolarmente pesante poi oggi ho avuto il confronto con alcuni parenti (ordinari dipendenti) ed ho capito che mi vedono come una specie di artistoide da strapazzo, che nella vita nn conclude una mazza e non riesce a portare a casa neanche mille euro al mese...ebbene sì: parenti ed amici nn capiscono le difficoltà che ci sono in questo settore e mi trattano con aria compassionevole, la fallita di turno, quella che nella vita nn concluderà mai un fico secco! mi fanno arrivi del tipo "a questo punto dovresti mollare" oppure "cercano una commessa nel tal negozio" oppure "avresti voglia di occuparti del mio giardino?" inizio a sentirmi sprofondare, a 30 anni inizio a dare ascolto a queste voci, vorrei dare una svolta, anche a costo di cambiare totalmente... aiuto ragazzi, a questo punto, TENERE DURO O MOLLARE?
Vichy :
scusa ma che te frega dei parenti?dovresti sapere tu cosa vuoi e cosa ti serve...
tutto è relativo...sia come tipo di lavoro e un po' anche come guadagno...nel senso lo so epr esempio che tu non vorresti guadagnare così poco ma saranno fatti tuoi se non ti vuoi fare la macchina o hai un compagno che ne guadagna 3000 e ti "puoi permettere" di fare l'artistoide così coem dicono i parenti.,...
e viceversa...se tu reputi voglio un figlio e una casa di proprietà e piuttosto cambio lavoro...saranno o no cavoli tuoi?...
se ti piace quello che fai e ti riesci ad arrabbattare e credi che per ora va bene continua a farlo, senza mai tapparti gli occhi davanti a nuove opportunità...ma certo fallo per te non per i parenti.,..
poi sai è facile parlare con i problemi degli altri cara mia, come ti capisco...
bonaparte :
hai ragione, è che a forza di sentire questo disco (soprattutto da parte dei genitori che prima di ora mi avevano sempre sostenuto nelle mie scelte) inizio a pensare che veramente nn sto facendo nulla di buono per il mio futuro... tutti questi discorsi mi fanno sentire troppo una fallita - più di quanto io nn mi senta già -... in più mettici anche mio marito che di tanto in tanto mi chiede "ma xchè nn fai un part-time, visto che lavori 12 ore al giorno e cmq porti a casa i soldi di un part-time? lui scherza, ovvio, ma quando ci ripenso, sotto sotto...
maddy :
carissima...sono parole che ho sentito e che sento ancora, purtroppo, alla cattiveria e all'ignoranza, (nel vero senso della parola), delle persone che ci circondano, molto spesso quelle che ci colpiscono duro sono proprio quelle più vicine, non c'è mai fine.
Cosa dire? io ci sto male per quello che ascoltano le mie orecchie perchè è un dolore che arriva al cuore e ti rende indifesa, ti fa sentire vuota e insoddisfatta, non arrivata nella vita come quelli che ti circondano, ma come dice Vichy, vado avanti per la mia strada anche se tortuosa e difficile. Non smetto di guardarmi intorno per trovare alternetive valide, (anche se in questo momento di crisi è veramente difficile...) e anche se a volte mi passa per la testa di fare la commessa, la barista o che so io, mi sento dentro il fuoco di chi vuole riuscire, di portare a termine le mie aspirazioni e i miei sogni... Altrimenti perchè mi sono fatta un mazzo tanto per studiare fuori casa, lavorare per mantenermi gli studi e non godermi per anni l'amore della mia famiglia?
Fai quello che è meglio per te...Sempre. Ascolta, sorridi, ringrazia e vai avanti... Un abbraccio
bonaparte :
grazie Vichy e Maddy! x fortuna il titolare dello studio (che nn è un architetto ma un creativo di altri tempi, con il titolo di terza media) si fa in 4 per trovare lavoro in modo da tenerci tutti, ci riconosce tutti gli straordinari e mi incoraggia a non mollare xchè vede in me qualcosa di buono! ho appena letto il post "siamo alla frutta 1 e 2" e vedo che con quello che c'è in giro devo cmq ritenermi fortunata...
matteo.s :
sbattitene..... la prossima volta rispondigli che almeno tu hai un lavoro, una laurea, un marito che ti ama e un lavoro appagante, loro che hanno?
tutto è relativo, si vede che loro si accontentano di poco oppure si accontentano di quello che hanno perchè sanno che non possono aspirare a meglio.
sembra ti sentire i parenti che ai matrimoni ti chiedono quando arriverà il tuo turno, che sei ormai vecchio per fare figli e cose del genere.
Vichy :
x matteo s. : motivo per il quale non vado più a matrimoni:-)
saretta77 :
Fino a che ti garantiranno un lavoro tieni duro...! Io ho tenuto duro fino a che lo studio in cui lavoravo ha ridotto i suoi dipendenti da 30 a 3 ...(nel settore tecnico, poi ci sono gli amministrativi). certo... sembrava di stare in galera.. dal punto di vista umano... ma quanto ho imparato in quei 2 anni!!!! ora lavoro con molta più serenità, e con meno paura di sbagliare, in una Agenzia Immobiliare.... ovviamente non sono molto cotenta, ma uno stipendio me lo porto a casa.. ...di tanto in tanto penso.. sono proprio una fallita....ma appena troverò rientrerò nei giri degli studi.. probabilmente sottopagata ma felice del lavoro che svolgo!
leli :
Ciao....sai bonaparte? Credo che in parte abbiano ragione...si, ma sul fatto che noi siamo degli artistoidi!!!
Noto che questo genere di messaggio o simili sono in notevole quantità sul forum...e se prima indivudualmente soffrivamo sentendoci dei pesci fuor d'acqua nelle nostre famiglie e società...ora possiamo capire che proprio noi tutti giovani arch siamo così!!!
Mi accorgo anch'io di generare stupore o senso di incomprensione in chi mi sta attorno...sembra che combattiamo per niente per loro...ma in realtà quando è ora capiscono e rimangono spiazzati...del fatto che abbiamo un "dono", che siamo cultura, che loro non hanno e non sono!
Quindi non avvilirti, tu sei tu e ti basti, non hai bisogno dei loro apprezzamenti...poi guarda...è tutta invidia, fidati!!
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