quando non rispettano il disegno

messaggio inserito giovedì 18 giugno 2009 da leli

[post n° 201409]

quando non rispettano il disegno

Buongiorno a tutti!
Cosa fare a propria tutela personale e professionale quando impresario e committente decidono a tavolino di fare ciò che vogliono e di non rispettare i nostri elaborati tanto sudati? Ad esempio di non rispettare i limiti di altezze imposti dalle norme N.T.A?
Soprattutto quando si parla di DIA e di conseguenza completa responsabilità di noi tecnici senza scaricare un po' di peso sul comune?
Ho la possibilità già in fase di sottoscrizione della DIA di redarre un documento da far firmare a committente e impresario ove dichiaro di non rispondere in caso di loro inadempimento? O risulterebbe solo carta straccia senza alcun valore?
help me!
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Però se fai anche la DL dovresti far rispettare i disegni, almeno per quel che riguarda le prescrizionni di legge. Penso che non ci sia dicitura che tenga.
Ma aspetto altre conferme... o correzioni.
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ciao leli...
in genere il progettista è anche DL e di conseguenza
oltre ad avere "doveri"...ha anche "poteri"
...intendo dire che ha la possibilità di fermare i lavori in qualunque momento, ove ad esempio non sussistano più le condizioni di sicurezza in cantiere o non vengano rispettati gli elaborati grafici etc.
Io da parte mia parlerei chiaro con entrambi avvisandoli che è in tuo potere diffidare la ditta per i motivi che hai citato e tenterei di trovare una soluzione "amichevole"
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tu sei il dl e quindi sei responsabile anche tu di qualsiasi inosservanza rispetto alla dia stessa. A meno che una volta che hai constatato che tutto non è come da progetto, allora consigli verbalmente di rimettere tutto secondo il progetto entro un tempo congruo, se eventualmente a data stabilita non avessero adempiuto a quanto detto, denunci il tutto al comune e agli organi preposti dicendo che in un periodo di tua assenza dal cantiere si è verificato ....... Semplice no!
Il resto è solo carta straccia.
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Grazie delle risposte....
di contro chiedo chiarimenti a proposito della nomina del DL..
è vero che se non viene nominato il dl automanticamente questo ruolo vine assolto dal committente stesso?

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...purtroppo non si legge da nessuna parte che in un lavoro dove non vi siano interventi strutturali è necessario il DL. Mi spiego meglio.
Se presenti una semplice DIA dove cambi la disposizione interna dei locali, fai gli impinati nuovi, pavimenti e rivestimenti, devi avere un progetto redatto e firmato da un tecnico da allegare alla DIA, ma, a meno che non vi siano disposizioni locali da RE, che obbligano la presenza di un DL, allora i lavori possono essere eseguiti senza l'obblogo di DL. Sembra strano ma è così.
Certo, le responsabilità saranno tutte a carica del prorpietario e dell'impresa.
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Alt,un attimo..................io so che, in riferimento alla DIA, in assenza di un'esplicita indicazione del DL, tale ruolo è ricoperto dal progettista.
So male?Mi trovo esattamente in questa situazione e per di più non ho avuto dal committente l'incarico di DL.
Pensavo che,incarico o non incarico,per il Comune sono sempre io il DL,perchè non c'è stata nessuna indicazione precisa,nè sui moduli DIA nè in altro modo.Quindi mi sento responsabilizzata a seguire lo stesso le opere ed a portare avanti tutto l'iter solito fino alla firma della conformità.
Invece tutto questo spetterebbe al committente?
Sarei contenta,....................ma è così?In seguito,quindi,il committente dovrebbe trovare un tecnico che dichiari la conformità delle opere eseguite ai grafici presentati.
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Penso che, come dice beppe, la cosa dipenda dai regolamenti locali. Ad esempio per una DIA qua da me a Milano è obbligatorio indicare il DL e, se non viene indicato, c'è scritto esplicitamente sul modulo che si assume che coincida con l'asseverante.
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per asseverante chi si intende? Campanellino?
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l'asseverante è il tecnico progettista a cui il cliente si riferisce per la progettazione.
Ma ripeto ci deve essere una norma locale, regionale che stabilisce che ci deve essere il D.L. per le opere, perchè il TU 380/2001 non parla di DL per le DIA. Fermo restando che per opere strutturali è necessaria la figura del DL, questo lo stabilisce la L.1086/1971 prima di tutti.
L'art.6 per esempio ti dice quali sono le attività libere, sempre compatibilmente con le disposizioni locali, che pertanto non necessitano di nessun tecnico progettista e D.L.
ciao
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Se ti rendi conto di non potere controllare in alcun modo gli abusi del committente, dimettiti da DL, comunicandolo al Comune, e inserendo le motivazioni. Stai attento che se il Comune fa un controllo e si accorge dell'abuso, senza che lo hai loro comunicato, sarai il responsabile principale, specialmente con DIA.Ciao
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il disegno deve essere rispettato (compito dell'impresa eseguire e della D.L. far rispettare il disegno), se così non fosse l'impresa rifà il lavoro o te ne vai tu (fai come dice giustamente come dice paolo!). non si scherza, anche perchè a fine lavori il D.l. firma le assevarazioni di conformità.

QUESTIONE DL DIA.
Effettivamente sui modelli della mia città per la DIA non c'e' la voce DL, ma comunque a fine lavori deve esserci un collaudatore che attesti la conformità ( e 99 volte su 100 è il progettista). A lasciare in mano al committente la DL si rischia di non poter collaudare a fine lavori e andare a cercare grane a più nn finire!
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Grazie ancora. Beppe conoscevo quell'articolo ma appunto non mi era del tutto chiara la questione...
Si tratta infatti di un'opera modestissima senza lo strutturale.
Cmq sia la faccenda è belle che risolta perchè, a seguito di ulteriori chiarimenti, sembra che si rispetteranno i limiti.
E per quento riguarda la questione DL, credo che non cambi nulla "retrocederlo" come incarico quando a fine lavori dovrò cmq redigere il "collaudo"....
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