quando è il momento di licenziarsi???

messaggio inserito lunedì 16 novembre 2009 da bonaparte

[post n° 214805]

quando è il momento di licenziarsi???

dopo quanti anni di collaborazione con uno studio, senza che vi venga chiesto di migliorare la vostra posizione o di associarvi, verreste via per intraprendere la vostra strada? facendo anche finta di trovarvi bene (considerazione puramente personale), dopo un certo numero di "x" anni bisogna porre fine alla gavetta, giusto? ecco, secondo voi quanti devono essere questi "x" anni?
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2 o 3, a seconda del ruolo autonomo che vi si svolge. se io da 2 anni gestisco tutto, dalla a alla z, facendo solo firmare al titolare le pratiche, senza che lui praticamente ci metta naso, 2 anni e non di più
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X Fra

Io sarei più flessibile: se lo studio è sotto casa, e quindi ci vado a piedi in cinque minuti, ho orari decenti (cioè non faccio straordinari se non in rarissimi casi, e non lavoro mai il we), uno stipendio dignitoso (diciamo 1200 euro al mese) e le ferie pagate anche se lavoro a partita IVA, e infine il titolare è una brava persona, chi me lo fa fare di mettermi in proprio?!?
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quoto ily,

personalmente dopo 3o4 anni, si riesce a fare diciamo quasi "tutto", se nella gavetta ti hanno permesso di farlo, ma il problema grosso, sono i clienti per lo meno potenziali, che fanno valutare la scelta di un lavoro indipendente.. anche se i tempi sono quel che sono, non è il fattore competenza, ma il fattore monetario che fa la differenza, anche perchè per quello che sento, si mangia pochetto per i primi due tre anni, lavorando per propri clienti!
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cmq anche quando si "gavetta" non si naviga nell'abbondanza, quindi tanto vale fare sacrifici per il proprio avviamento no?
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approfitto della vostra disponiblità: che preavviso dareste voi?
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Se uno ha la fortuna di trovare una persona seria...
Cerrto che ne ho abbastanza di sentire discorsi del tipo: se ti insegna puoi anche solo accontentarti di un rimborso spese. In fondo un apprendista artigiano è pagato, anche se i primi mesi produce poco, circa il 60% dello stipendio di un pari livello non apprendista. Quindi anche se tu non sai fare niente, dovresti essere pagato per il solo fatto di: fare le file in comune per consegnare le DIA, scrivere e leggere le mail, rispondere al telefono...
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se ci vai continuativamente di solito si danno 15 giorni (io così avevo scritto nel contratto di collaborazione anni fa) il tempo di cercare un altro.
fatti i tuoi calcoli, nel senso con la libera professione in generale, intuisco che 2 mesi non rpendi niente poi prendi 1500, poi 300 insomma reputa anche se hai bisogno o meno di un "fisso" o puoi farne a meno magari stringendoti con il soldini che porta il tuo compagno (ho un vago ricordo che tu ce l'abbia).
(invece volevo chiederti un'altra cosa, ricordo che tu lavori anche presso un locale, quindi attività diversa dalla nostra, ti pagano con contratto a progetto? come fai con l'inps? se è possibile scriverlo qui se no non fa niente non ti preoccupare)
cmq credo che in questo momento la cosa più difficile sia trovare i clienti, la gente è squattrinatissima, pure il piano caso per la gente comune è poco "appetibile" visti anche i costi di costruzione da pagare.
cmq se non hai spese di affitto studio luce telefonoe cc e hai un ritaglio di spazio a casa per me è meglio.
Ma non potresti fare mezza giornata li e mezza libera??
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non mi lasciano fare mezza giornata, perlomeno, mi dicono in continuazione di sì, poi mi riassorbono sempre compilando l'agenda con miriadi di impegni e "dovresti". inoltre nn accennano a darmi + "voce", e, più di tutto, mi sono stancata di lavorare sempre e solo sulle idee e negli ambiti altrui, peraltro c'è estrema rigidità. Grazie appunto a questi lavoretti che raccimolo quà e là la professione è diventata un reddito quasi secondario, quindi tantovale provare...infine non mi pagano tantissimo: con un paio di clienti annui raggiungo lo stesso fatturato -che rientra nel forfettino, tanto x capirci, su cui ci devo pagare: commercialista, albo, iva e inarcassa-! x Vichy: le attività turistiche fanno degli appositi contratti stagionali, in cui loro versano contributi etc, e a te arriva solo il netto... certo nn so se recupererò mai quell'inps...:(
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e in quei mesi stacchi inarcassa e ti iscrivi a gestione separata inps?? l'ho chiesto in un post un paio di giorni fa, giusto perchè sto partecipando a un bando dove max prendono per 90 giorni con assunzione (lavori temporanei) e non sapevo come funzionasse...
beh cmq allora se ti sei già incanalata...e ti sei fatta i tuoi conti lascia stare e provaci da sola davvero.
Tanto ormai l'esperienza te la sei fatta e sai portare avanti un lavoretto da sola.
C'è sempre una linea sottile fra dare a avere, quando tu dai solo vuol dire che è ora di chiudere.
avere inteso non soltanto come soldi ma come esperienza, formazione ecc...
quindi io ti farei un in bocca al lupo!!!
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a questa domanda nn so risponderti, poichè è il mio primo anno d'iscrizione ad inarcassa e il problema mi si porrà a giugno 2010, se dovrò ancora ricorrere a lavoretto estivo -spero di no!-. Prima ero a progetto anche in studio, quindi mi andava tutto all'inps e non dovevo sospendere nulla. Per quanto riguarda il preavviso: io pensavo di stare nei 6-8 mesi per mantenere i buoni rapporti, sarà esagerato? mi sono fatta questo scrupolo per il fatto che non devono solo trovare un'altra persona, ma qualcuno che faccia qualsiasi cosa, come faccio io ora...
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beh direi che sono troppi!! sinceramente pure da assunti si da max un mese.
considera che c'è una fame di lavoro assurda non credo che abbiano difficoltà a trovare...poi non so in che paese abiti ma insomma nei dintorni ci saranno altri ragazzi in cerca magari.
Io direi che con un paio di mesi stai a posto...cmq senti anche gli altri che dicono...o magari dici senti io max fra tot mesi devo andare via, se la trovi prima la persona che può venire allora vado via prima...più corretta e disponibile di così! (e fu così che ti proposero l'aumento....:-))
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non approvo tutta questa bontà nei preavvisi, credo che quando ci stiano sfruttando anche una settimana sia troppo, perche' e' vero che per educazione servirebbe un preavviso, ma sarebbe altrettanto educato pagare i dipendenti il giusto per quello che fanno. Quindi se pagano male male vanno trattati tanto conoscendo i compensi ridotti non ci tornerai mai
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non è il momento migliore per mettersi in proprio.
Se hai qualcuno che porta lavoro, cambia pure. Ma è un momento difficile. E se riesci non andare via da solo.

Si va via da uno studio per mettersi in proprio quando si ha abbastanza esperienza per mettersi in proprio, il che vuol dire saper fare il lavoro ma anche saperselo cercare. Cosa non facile.

Spesso su questa bacheca ho visto sottovalutare questo aspetto.
C'è gente che immagina che il lavoro piova dentro gli studi direttamente dal tetto...
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