Realizzare sondaggi archeologici - chi chiamare

messaggio inserito martedì 2 febbraio 2010 da paua

[post n° 222257]

Realizzare sondaggi archeologici - chi chiamare

Salve a tutti,
per realizzare alcuni sondaggi archeologici a chi mi devo affidare? Mi è stato detto che ci vuole un architetto che poi eventualmente si appoggia ad un archeologo. Non posso chiamare direttamente uno che di professione fa l'archeologo?

Grazie a tutti!!!
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Sondaggi archeologici???? Scusa ma dove devi costruire?
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Di fatto è necessaria una relazione archeologica preliminare, qualora fosse appurata la presenza di emergenze archeologiche, si dovrebbero, in accordo con la Soprintendenza dei BB.CC.AA., concordare i saggi da eseguire. In questo caso è necessario anche un architetto, il quale avrà competenze esclusivamente riguardanti il rilievo e la restituzione grafica. Conosco un piao di bravissime archeologhe che operano in questo campo da anni.
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Devo costruire in un'area di campagna, ma ovviamente, essendo il nostro territorio (italiano ovviamente) ricco di emergenze archeologiche sepolte, esiste una carta di potenzialità che prescrive tali interventi preliminari. Io poi davo per scontato doverli fare, ma il geometra che mi seguiva diceva di no! eheh!

Ma gli architetti o i geometri non eseguono di norma prima delle indagini archeologiche, visto che mi par di capire che sono le figure competenti in materia e poi esiste la legge per cui tutto ciò che è a 50 cm sottoterra è statale?
E poi mi dicevano che gli archeologi scavano e fanno il rilievo sul momento, quindi se capisco bene, anche rilievo e restituzione grafica sono in mano agli archeologi.

Intanto grazie a tutti!!! Ciao!!!
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Un saggio archeologico in mano a un geometra mi fa rabbrividire. Io stessa sono laureata in restauro e architetta, ma preferirei affidarmi a un archeologo per l'esecuzione del saggio: l'architetto serve per studiare i resti di edifici eventualmente trovati, purchè ovviamente l'architetto sia esperto di architettura storica. Anche il rilievo archeologico, per quel poco che so, è parecchio diverso dal normale rilievo architettonico.
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Paua:

Ti consiglio di cercare un architetto esperto di restauro che ha le competenze di valutare quello che eventualmente verrà trovato (anche se ti auguro caldamente di non trovare niente, se devi costruirti la casa) per sovrintendere al lavoro, e di far eseguire i saggi a un archeologo.
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Un consiglio saggio!
Quello archeologico è un campo multidisciplinare.
Il fisico dovrebbe, se necessario, eseguire le indagini preventive con il georadar, geomagnetometro, ecc. ed eseguire le indagini sui materiali, tutt’al più, usare il laser scanner 3d.
L’archeologa, l’unica vera competente in campo archeologico, dovrebbe assolvere alla direzione scientifica dello scavo, alla lettura stratigrafica, al riconoscimento dei reperti e alla proposta di datazione.
L’architetto se conoscitore, dovrebbe occuparsi sicuramente del rilievo archeologico e della sua elaborazione grafica, del restauro dei paramenti murari, della conservazione e valorizzazione.
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X Fabrizio

Una precisazione sul laser scanner, che ho usato quando ero all'università: non serve per vedere se sotto al terreno ci sono materiali nascosti, ovviamente, ma solo per eseguire rilievi assolutamente fedeli.
La procedura per l'ottenimento di un modello tridimensionale è molto complessa, perchè le varie scansioni vanno lungamente elaborate con progtrammi appositi, molto complessi e costosi. Anche le apparecchiature sono costosissime.
Secondo me per dei semplici saggi per vedere SE C'E' QUALCOSA (che spero per Paua che non ci sia) basta un archeologo che sappia individuare i segnali sul terreno (ad esempio la differenza del colore dell'erba dovuta alla presenza di muri o pavimenti nel sottosuolo, collinette "sospette" che ad esempio indicano la presenza di una sepoltura ipogea di tipo etrusco o romano ecc) e indichi i punti dove scavare dei pozzetti di assaggio (non so se si chiamano esattamente così per vedere se c'è davvero qualcosa.
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X Fabrizio: ho constato che il rilievo archeologico lo sanno fare (ovviamente) solo gli archeologi.

Il georadar invece mi sembra di capire che costi tantissimo e non serve a tanto, dato che una pietra può essere scambiata per un muro intero, mentre agli archeologi mi dicevano che interessano gli strati di terra, che il georadar non rileva.

Anche il laser scanner mi pare eccessivo!!!!

Ultimissima cosa poi non vi scoccio più: mi dicevano che gli archeologi non sono riconosciuti come professione, quindi come faccio a fidarmi?
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Conosco bene il campo di applicazione del Laser scanner, lo uso da un paio di mesi, e mi sto scontrando con le grosse difficoltà della gestione dei dati.
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Il georadar può essere applicato con antenne di diversa frequenza, chiaramente dipende da quello che si cerca.
E' vero non esiste un ordine degli archeologi.
Come fidarsi?
Credo che uno degli aspetti da valutare sia la valutazione dei titoli, delle campagne di scavo condotte e delle pubblicazioni.
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mi trovo in discaccordo con quello che dici, il georadar è uno strumento molto utile e funzionale. è chiaro che bisogna diffidare dai venditori "di speranze" che hanno interpretazioni tutte loro.Ti assicuro che un indagine georadar ben fatta oltre a non causare effrazioni superficiali inutili, permette di dare un ottimo dettaglio tridimensionale del mezzo indagato. io l'ho fatto in alcune chiese e in monumenti.
Un'ultima informazione: il georadar è nato per trovare Ordigni Militari e non credo proprio che in quelle situazioni ci si poteva permettere di trovare dei "sassi".
Se necessiti di ulteriori dettagli o di un lavoro contattami, mi occupo di queste cose.
Manuel
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