committente=progettista d.l.

messaggio inserito martedì 14 settembre 2010 da archagr

[post n° 240771]

committente=progettista d.l.

scusate con la nuova SCIA io architetto se fossi proprietario di un immobile non posso redigerla?e così per mia moglie, mia madre, mio fratello?boh...se fosse così dovrei rivolgermi ad un collega?non è assurdo?
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No, la nuova comunicazione dice che non puoi avere rapporti di DIPENDENZA, non di parentela o amicizia, e quindi penso proprio che tu possa farla :-)
Anche se onestamente sta cosa mi sembra decisamente assurda...
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Esatto,si parla di rapporti di dipendenza.Non vedo impedimenti,nel tuo caso,ma solo molte responsabilità,come proprietario,progettista e dl.
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Per i parenti sono d'accordo che si possa redigere la pratica, ma non credo si possa essere committente e direttore lavori/progettista. Se ne è parlato anche in un altro post, la norma evita eventuali "accordi" tra arch. e committente,se sei la stessa persona è logico che tenderai ad agire per il tuo meglio anche raggirando un pò le norme no? proverei a sentire direttamente il tuo comune
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capisco la logica...ma non ti sembra assurdo che per ristrutturare il mio primo e unico appartamento debba pagare un collega per svolgere un lavoro che potrei fare io?
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effettivamente si.a me non torna proprio la questione del rapporto di dipendenza,perchè se voglio fare qualcosa di "poco lecito"secondo lo stato con la DIA non ci riuscirei?se non puoi usufruire della SCIA perchè non vuoi chiamare un altro tecnico puoi comunque chiedere una DIA dove compari solo tu no?solo che così paghi i diritti di segreteria al comune...
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Allora: tempo fa il mio capo ha firmato una DIA di cui era anche direttore dei lavori, di un appartamento intestato a lui e a sua moglie.
Per quel che riguarda la "conbine" tra architetto e committente: e secondo voi cosa esclude che il committente e l'architetto non si mettano d'accordo pur essendo (inizialmente) anche perfetti sconosciuti?
Anzi, teoricamente se io faccio male una DIA di cui sono committente, progettista e direttrice dei lavori rischio di prendermi le rogne proprie di tutti e tre i ruoli ;-)
Comunque io adesso ho un problema simile, visto che devo riaccatastare la casa di cui sono comproprietaria con mia madre, e ovviamente non le dico: "mamma cercati un architetto per fare la variante" ;-)
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Sono perfettamente d'accordo con te Ily, il problema è sempre la burocrazia, per me l'unica soluzione è fare un DIA come proprietario e architetto, almeno questo si può fare! altrimenti per la SCIA devi chiamare un collega!
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No anche per la comunicazione secondo me puoi farla TRANQUILLAMENTE TU ;-)
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da quello che ho capito son la Scia la dia non esisterebbe più! non mi è ben chiaro questo problema di conflitti e mi sneto chiamata in causa. io sto costuendo casa, sono committente (assieme al mio ragazzo) progettista e direttore lavori, quando dovrò fare la variante a consuntivo per adeguarmi a prescrizioni e aggiustare altre 2-3 cosette e non posso ricorrerealla Dia, visto che il mio comune le dia le accettava fino ad oggi e da domani saranno solo scia, cosa faccio? mi devo rivolgere ad un collega che non sa niente di casa mia? la trovo davvero un'assurdità e spero non sia così!
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anch'io sono d'accordo con pac, nel senso che avrei capito che la scia annulla la dia, altrimenti avrei consigliato anch'io questa soluzione.
In alternativa si può sempre ricorrere al pdc, anche se si allungano i tempi.
Inoltre vorrei chiedere a mary: ma quindi, con la scia, niente diritti di segreteria? Se è così dubito che i comuni accetteranno di vedere annullata l'esistenza della dia.
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concordo con desnip! mi informo, ma da quello che ho capito qui nel mio comune diritti di segreteria che c'erano per la dia rimangono tali e quali per scia!!
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Nel mio comune ho depositato una SCIA ad agosto e miracolo non ho dovuto pagare neppure la marca da bollo, mentre per la DIA i diritti di segreteria ammontano a 200€! inoltre non occore presentare neppure una fine lavori.logicamente bisogna fare attenzione all'intervento previsto in quale comma dell'art. 6 del dpr 380/01 ricade,perchè se l'intervento è nella lettera a)(interventi di manutenzione straordinaria di cui al comma 1, lettera b, dell’art. 3, DPR 380/01 (*) ivi compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici) allora non basta la comunicazione ma vogliono anche le piante, le sezioni ed una relazione
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Beh, Mary, ma se le opere sono di semplice manutenzione ordinaria, tipo sostituzione pavimenti, sistemazione impianti e tinteggiatura, anche prima si potevano fare con una semplice comunicazione, senza pagamento diritti e senza fine lavori.
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Certo,mi riferivo alle opere quale demolizioni, spostamenti tramezzi,aperture porte..adesso non occorrono più i diritti di segreteria nè appunto fine lavori,necessari invece con la DIA.la grande differenza con la SCIA penso sia proprio per questi interventi
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Ma io ho capito questo:

- Per le manutenzioni straordinarie (alcuni tipi) e opere minori (tipo recinzioni e pergolati) si fa la Comunicazione di inizio lavori asseverata da un tecnico anzichè la DIA. Ed è proprio questa comunicazione che viene chiamata Scia, giusto?
- Per le ristrutturazioni e i cambi di destinazione d'uso e certi tipi di m.s. (ad esempio con opere strutturali) rimane la DIA. Ho capito bene?
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Io su vari siti,e nel mio comune (Toscana)funziona così:1.INTERVENTI EDILIZI LIBERALIZZATI NON soggetti ad alcuna comunicazione all'Amministrazione comunale (alcun titolo abilitativo):sono quelli tassativamente elencati all'articolo 6 comma 1 del DPR 380/2001 come modificato; 2.INTERVENTI EDILIZI SOGGETTI A COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI DA PARTE DELL'INTERESSATO:
sono quelli tassativamente elencati all'articolo 6 comma 2 lettere b), c), d), e) del DPR 380/2001 come modificato; 3. INTERVENTI EDILIZI SOGGETTI A COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI DA PARTE DELL'INTERESSATO, CORREDATA DA UNA RELAZIONE TECNICA ASSEVERATA A FIRMA DI PROFESSIONISTA ABILITATO:
interventi di manutenzione straordinaria come puntualmente definita all'articolo 6 comma 2 lettera a) del DPR 380/2001 come modificato.
A questa comunicazione vanno allegati gli opportuni elaborati progettuali previsti dal comma 4 del citato articolo. Poi rimangono logicamente le DIA, anche per il solo mutamento di destinzione d'uso(d'altronde dovrai pagare gli oneri di urbanizzazione)
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X Ily:

da quello che so io la Dia non esiste più, vedi art.49 comma 4-ter L.122/2010.

e così lo interpreta anche il mio comune di cui parlo sopra, ti metto in allegato link al documento emanato in merito dal comune.

www.comune.quartodaltino.ve.it/servizi/gestionedocumentale/visualizz…
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per pac ma c'è scritto anche "b) La disciplina contenuta al comma 4-bis, art. 49, D.L. 78/2001, convertito in
legge con modifiche, dalla legge 122/2010, sostituisce quella contenuta all’art. 23 del D.P.R. 380/2001 e ss.mm.ii., limitatamente alle sole disposizioni aventi diretta correlazione, mantenendo pertanto piena efficacia
il rimanente impianto procedurale." Boh che confusione, ogni comune fa come preferisce!
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Secondo me è un garn casino! anche perchè non è una norma fatta ad hoc per attività edilizia. Discorso che termine Dia non esiste più lo avvalla però anche il fatto che ho sentito l'ulss per are una pratica (Dia per inizio attività) e anche loro mi hanno detto che non è più dia ma scia!

secondo me verrà fuori una confusione pazzesca!
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eliminare completamente la dia è una follia! da me mi pare abbiano raggiunto un buon equilibrio,anche se nella sostanza per il committente non cambia molto:manutenzione ordinaria non deve fare niente ma per manuntenzione straordinaria come aperture porte..deve sempre rivolgersi ad un architetto o geom! che poi anche nel tuo comune se una pratica deve andare in comm.edilizia alla fine è pari ad una DIA anche come tempi no?
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se leggete l'articolo presente stamattina su un noto portale di edilizia, vedrete che alcuni comuni hanno introdotto la scia, altri fanno coesistere entrambi gli strumenti, mentre altri ancora accettano solo la dia.
La solita confusione, tanto che il governo dovrà pronunciarsi su chiarimenti in merito agli aspetti della scia che possono essere estesi all'edilizia.
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Non sparirà la DIA: cosa si dovrebbe fare per un cambio d'uso allora? O una ristrutturazione?
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l'assurdo è che il testo coordinato del dl 25 marzo 2010 , n. 40 era chiaro, poi ogni comune però vuole fare come gli torna meglio e si crea un casino!
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