muffa, perchè?

messaggio inserito giovedì 10 marzo 2011 da funny

[post n° 257008]

muffa, perchè?

chiedo un parere da professionisti che ne sappiano più di me che sono alle primisssssssssime armi: come mai quando piove in certe case esce la muffa anche se non ci sono infiltrazioni nè risalite capillari? c'entrano i materiali di rivestimento esterni? grazie
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Se non c'è risalita capillare oppure infiltrazioni dirette si manifesta per via della condensa. L'aria satura di vapore raggiunge una superficie più fredda e qui condensa sotto forma di film di acqua. Questo può essere causato da una cattiva coibentazione dell'edificio. La muffa verde o nera di solito non intacca strutturalmente l'edificio.
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Di solito la muffa si manifesta nei locali con più umidità (tipicamente bagni e cucine) o nelle stanze esposte a nord.
Il periodo dell'anno "muffoso" va di solito da novembre a marzo.
Sono fattori molto favorenti la presenza di rivestimenti non traspiranti (ad esempio le tinteggiature plastiche lavabili, quelle lucide e lisce al tatto), oppure di scarsa areazione dei locali (non aprire mai le finestre, ad esempio).
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grazie per le risposte, mi chiedevo la correlazione tra clima e muffa, le motivazioni della muffa (punto di rugiada, umidità, temperatura ecc) le conosco ma mi sfuggiva questo.
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Direi che se avviene in concomitanza con le precipitazioni bisognerebbe fare degli accertamenti ulteriori che escludano le infiltrazioni. L'infiltrazione può non essere visibile ad occhio nudo, pù subdola e magari legata a microfessurazioni del materiale dovute a vetustà, impoverimento, cattiva qualità o posa dello stesso. Bisognerebbe anche capire se si tratta di un edifico ex novo, rimaneggiato o in aderenza ad altri -sui quali potrebbero essere stati condotti degli interventi, che hanno un effetto rebound sul immobile in questione-. Quando si tratta di umidità ci possono essere le cause più disparate.
Saluti

MaTer Architectura
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la muffa è apparsa dopo il rifacimento degli intonaci esterni, che sono solo stati applicati sopra a quelli vecchi senza che questi ultimi venissero rimossi
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probabilmente sono stati usati prodotti impermeabili, e adesso il muro non "respira" e tutto quello che prima poteva smaltire su entrambi i lati adesso lo butta all'interno.
Detto molto in soldoni.
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Verifica la ciclicità o la persistenza dell'evento, e cerca di capire se c'è stato un prima o dopo, ossia se il problema c'è sempre stato oppure è apparso da un certo punto in poi. E' necessario capire anche se è cambiato l'utilizzo degli spazi interni e se sono state introdotte modifiche (p.e. su impianto di riscaldamento o infissi, che potrebbero aver cambiato le condizioni termo igrometriche degli ambienti).
Segui un procedimento parametrico:
- localizza i vani interessati dal problema (orientamento N, posizione nell'edificio, adiacenza con ambienti similmente danneggiati)
- individua le aree più colpite (angoli solaio-parete, fasce basamentali, ecc)
- osserva l'immobile dall'esterno e tutti gli elementi (canne fumarie, terrazzi, balconi, ecc.)
- verifica i punti critici della struttura e cerca d'individuare i ponti termici.
Se il problema è apparso dopo il rifacimento degli intonaci è possibile che quelli vecchi fossero a base di calce, quindi con ben altra traspirabilità rispetto ad un intonaco cementizio.
MaTer
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