appartamento senza agibilità

messaggio inserito giovedì 14 aprile 2011 da meg

meg : [post n° 260022]

appartamento senza agibilità

Vi chiedo un'informazione,
dei miei amici stanno per acquistare un appartamento degli anni 50, ma hanno saputo che non c'è l'agibilità.
Secondo voi quali possono essere le varie rotture di scatole, partendo dal fatto che nn ci sono problemi per la compravendità.
Siccome hanno intenzione di fare alcuni lavori, alla fine della DIA gli verrà richiesta, come potranno fare dato cheè tutto il condominio ad esserne sprovvisto?
E' giusto abbassare di parecchio il prezzo dell'unità per questo motivo?
Kia :
ciao Meg, come fanno a sapere che non c'è l'agibilità? (intanto in quegli anni,ma anche negli anni 60', si chiamava certificato di ABITABILITA')Hanno fatto ricerche d'archivio?Se il venditore non ce l'ha tra le sue carte non vuol dire che non ce l'abbia. Io ultimamente ne ho scovati certi nell'archivio comunale che non si trovavano perchè il mappale aveva cambiato numero o la via aveva cambiato nome. Sono diventata matta ma li ho trovati.
Esiste una licenza Edilizia da cui partire per le ricerche? E' bene capire se esiste quella che io chiamo "la pratica ZERO" cioè la pratica di partenza da cui poi deriva tutto il resto....altrimenti c'è il rischio di comeprare un appartamento in un immobile totalmente/parzialmente abusivo e poi sono dolori. Di solito la gente si accorde di queste "inezie" quando dopo avere acquistato (i notai nn sono garanzia di nulla) vuole fare una DIA e dovendo indicare l'ultimo atto autorizzativo nn sanno cosa mettere o scoprono che l'immobile che hanno è proprio totalemente difformeeee! (Mi sta capitando ora con un condominio intero anni 60 e vi assicuro che è un casino. Negli anni 50 nn erano da meno...)
m. :
l'abitabilità (originaria)/agibilità(non c'è nemmeno succesiva) non c'è perchè dopo una prima omissione è stato lo stesso proprietario che dopo avere avuto conferme dal Comune ha ammesso che non c'è.
Mi chiedevo proprio come dovrebbero comportarsi davanti ad un oggetto del genere, per lavoro mi sono capitati immobili che magari avevano l'agibilità in attesa da secoli, ma il Comune lo sapeva e chiudeva un occhio nelle chiusure lavori...ma senza no saprei, non possono certo fare loro la richiesta di agibilità di un intero condominio e quella dell'unità senza quella del condominio dubito fortementte.
Kia :
Ma sai se almeno c'è una pratica edilizia che lo legittima questo condominio?!!perchè passi che nn ci sia l'abitabilità, ma che nn ci sia una licenza all'origine della costruzione...è un attimo + seria la faccenda! negli anni 50 non esistevano die, cie, scie, e scemenze varie, ma uno straccio di Licenza deve esserci.
Kia :
Senza quella non vai da nessuna parte. Nè per la compravendita nè per la Dia che vogliono fare i nuovi proprietari perchè bisogna citare gli atti legittimanti.
Ah, tra parentesi, l'abitabilità serve nelle compravendite, ma nn come atto legittimante per fare una nuova pratica edilizia. Guarda, sto scoprendo delle cose assurde proprio in questi giorni sui meccanismi di anni 50-60 e sono allibita. Per avere l'abitabilità bastava allegare all'epoca i disegno della licenza e in automatico davano il certificato senza verificare che il disegno fosse proprio quello e nn qualcosa di diverso. Così molti allegavano disegni che corrispondevano allo stato realizzato ma, pur citando la licenza edilizia, non erano conformi ad essa. Risultato: alcuni fabbricati hanno si' l'abitabilità ma sono difformi a livello edilizio ......
Kia :
Questo spiega perchè abbiamo un patrimonio edilizio infame buttato su da geometri e ingegneri, e super incasinato per le generazioni di architetti successive.
dp :
1) rinvio al post dedicato in precedenza;
2) la richiesta di nuova agibilità va fatta per: nuove costruzioni; ampliamenti/sopraelevazioni; qualsiasi intervento che alteri le preesistenti condizioni strutturali, igienico-sanitarie, impinatistiche, ecc.
3) premesso 1 e 2 si ritiene che una nuova agibilità debba rispondere alle vigenti normative in materia quindi necessariamente si dovrà provvedere ad adeguare impianti, ecc.
4) che il condominio ne sia sprovvisto potrebbe incidere solo sulla difficoltà di attestare la rispondenza degli spazi comuni al superamento delle barr.arch. stante magari la difficoltà di interventire sugli spazi comuni; ma è tutto da verificare;
5) la compravendita, se non diversamente disciplinata (residenza convenzionata, ecc.) è libera ed il prezzo idem; valori anomali sono tuttavia segnalati dall'AdE per evitare "truffe" ai danni dello stato

cordialmente
emme :
se l'immobile nella realtà non risponde al progetto depositato al momento della costruzione (immagino che non siano stati fatti altri lavori) dovrebbe essree il proprietario cedente che prima di alienare il bene si mette in regola e da lì scaturice la problematica di tutto il condominio
consiglio:
previa accertamento di cui sopra fai una tua proposta valida all'amministratore o/e ad ogni singolo condomino e li metti in regola tutti (se lo vogliono fare) dopo di che fai il tuo lavoro di ristutturazione
m. :
La costruzione è regolare in comune e in catasto, non ci sono altre mancanze o difformità, c'è anche un vecchio condono per la chiusura di alcune logge del palazzo. L'unica nota stonata è prprio l'assenza della richiesta di agibilità.
Il proprietario comunque ha preso un altro appuntamento con il tecnico del comune e ci porta anche i miei amici...vedremo un po'!
x dp: alla fine della DIA per opere di manuenzione straordinaria chiedono la sola scheda tecnica descrittiva in sostituzione della richeista di agibilità, ma se l'agibilità non c'è sei fragato. màh
Kia :
x m.
Beh, posso dire una cosa?nonstante tutto vi è andata bene perchè se nn era a posto tutto il resto era moooolto peggio!
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