modifica porta esterna

messaggio inserito giovedì 17 novembre 2011 da elpianificator

[post n° 276772]

modifica porta esterna

ciao a tutti,
ho un dubbio...per la modifica di una porta esterna esistente in modo da uniformarla a tutte le altre già presenti in facciata, allargandola e alzandola, che pratica devo presentare?
Parliamo di comune di Milano e zona B, un edificio anni 60 direttamente su marciapiede.
Basta una c.i.a.l. o devo fare una s.c.i.a.? Perchè due tecnici mi hanno detto cose diverse...e magari a qualcuno di voi è già capitato!
Grazie mille
:
Verifica nel regolamento locale se la variazione di prospetto viene considerata manutenzione straordinaria come definita dall'art. 6 del dpr 380. In tal caso potresti fare la Cia, ma se con la modifica che andresti a compiere, ovvero allargamento apertura, andresti a toccare le strutture? Se si allora farai la scia con tanto di elaborati sulle strutture, calcoli e ciò che ne deriva.
:
Per modifiche alla facciata si consiglia di seguire la procedura richiesta dalle norme comunali in materia edilizia. Non importa se la procedura sembra onerosa l'importante è che la modifica sia ben documentata e presentata agli appositi uffici del Comune.
Non si ritiene debba effettuarsi nulla per il genio civile in quanto l'architrave esistente della porta viene spostato ma in sè non viene modificato; un parere in merito alla non occorrenza della pratica al genio civile è sempre bene ottnerlo con un colloquio con i tecnici del genio civile preposti.
:
Ciao,
io ho lo stesso identico problema solo che la mia porta, che da sul cortile interno di un condominio dei primi anni del '900 sempre a Milano (che però non è vincolato) è di 65x230 e dobbiamo adeguarla per la sicurezza e abbattimento delle barriere architettoniche quindi a 90x210. Io presenterò CIAL perchè alla fine le opere non interessano la statica dell'edificio e non comportano la realizzazione di opere in cls armato o elementi strutturali, come pdice punto 11 della relazione asseverata del tecncico. Un doc che fornirò è l'ok dei condomini e di conseguenza dell'amministratore a toccare la cosa comune e poi speriamo in bene.
:
grazie a tutti...
quello che fa innervosire è la difficoltà a comunicare coi tecnici del comune di Milano...io non sono interessato a fare la pratica più veloce, però vorrei capire bene che pratica devo impostare...ma colo comune di Milano e i relativi telefoni è sempre una guerra.
Comunque non vado a intaccare la statica dell'edificio, quindi almeno dal punto di vista delle strutture e dei cementi dovrei essere esente.
:
Ciao Elpianificator,
per quanto riguarda la mia esperienza di solito i tecnici comunali di Milano mi rispondono sempre, al contrario di comuni con 100 abitanti. A proposito della pratica invece devi leggere bene bene, perchè non è a facoltà tua scegliere che tipo di pratica presentare. L'ultima volta a Milano, e ti parlo di fine luglio, mi hanno rimbalzata perchè per delle opere interne ho presentato la DIA, con TUTTI gli allegati e le firme che servivano (come te non avevo problemi di tempo, protocollavo proprio in luglio per cominciare a settembre) e siccome era uscita da 2 gg la nuova modulistica della CIAL mi hanno detto che avrei dovuto presentare quella e che la DIA non me l'avrebbero accettata. Quindi, leggi bene tutte le clausoline del modulo e cerca quella che fa al caso tuo. Ciao Valy
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.