SCIA, IMPIANTI E AGIBILITA'

messaggio inserito martedì 27 marzo 2012 da PRINCELIS

[post n° 286860]

SCIA, IMPIANTI E AGIBILITA'

Sono architetto. A breve devo apprestarmi a lavori per riconfigurare un appartamento in un condominio, Tale appartamento ha subito delle trasformazioni abusive già condonate, ma in seguito alle quali non è stata mai richiesta l'agibilità. Ora, dal momento che c'è da rifare tra le altre cose gli impianti (elettrico e idrico) risalenti agli anni '70, mi chiedevo in quale categoria delle opere far ricadere i lavori e quindi se adoperare una SCIA o una CIL. Io ritengo di dover usare una SCIA con tutto ciò che comporta a livello di documentazione, anche perché verrà inoltrata richiesta di agibilità contestualmente al fine lavori. Qlcn sa darmi la sua opinione in merito? Grazie.
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visto che si tratta di lavori interni che non compromettono la sagoma dell'edificio, la destinazione d'uso ecc... puoi agire con una semplice CIL(ASSEVERATA), a fine lavori poi con i relativi certificati di comformità, dichiarazione di aggiornamento catastale , se ce ne sarà bisogno, chiedi il relativo certificato di agibilità.
non credo che la richiesta del certificato di agibilità sia subordinato ad uno specifico titolo abilitativo!!
ciao.
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Grazie Sa. Hai ragione. Penso sarà sufficiente una CIL. Grazie ancora.
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