sos neolaureato

messaggio inserito giovedì 22 novembre 2012 da luis

luis : [post n° 303919]

sos neolaureato

Ciao a tutti, sono un neolaureato in architettura e i dubbi sul futuro che mi assillavano da studente, ora, ottenuto il titolo si sono decuplicati. Conosco in parte la situazione degli architetti italiani e di chi si appresta ad esercitare la professione tramite amici, internet e alcuni mesi trascorsi in studi professionali. I miei trascorsi mi hanno fatto capire che un mio desiderio sarebbe svolgere un lavoro prevalentemente in cantiere ma la mia poca esperienza fa si che io abbia difficoltà a capire quale possibile ruolo un architetto ed in particolare neolaureato possa svolgere in questo ambito. Non potendo e volendo dipendere economicamente dai genitori scarto a priori la possibilità di lavorare anni ricompensato con soli rimborsi spese nella speranza di diventare una star dell’architettura e lascio da parte l’ipotesi “scappo all’estero”, non avendo nessun aggancio (purtroppo). Vi chiedo perciò consigli su come muovermi e suggerimenti su quale, secondo voi, potrebbe essere una professione che mi insegni molto e che mi permetta di costruirmi un futuro.
C&G :
Siamo in due!!!!!!!
Ily :
Sposare un'ereditiera :D
desnip :
"possibilità di lavorare anni ricompensato con soli rimborsi spese nella speranza di diventare una star dell’architettura"... ma secondo te ci sono tuoi coetanei che la pensano così? Boh, non penso proprio. Se passano anni ricompensati solo da miseri rimborsi spese, è perchè non trovano altro.

Tornando a te, sei forntunato, perchè dici che ti piace l'attività di cantiere. E' molto più facile trovare imprese che hanno bisogno di un direttore di cantiere, con stipendio dignitosissimo, che studi in cui fare progettazione, dove al mssimo puoi avere compensi da fame.
Kia :
se sei di sesso maschile e ti piace la vita di cantiere, buttati sulle imprese.
Stipendi dignitosi e, pensa un po', anche soddisfazione.
Arch. Ir :
Concordo sui cantieri se li trovi, altrimenti consiglio di lavorare duramente per un certo periodo, ricompensato se ti va bene con rimborsi spese, appoggiandoti alla famiglia, nella speranza di diventare un discreto tecnico che ci capisce qualcosa nel suo mestiere.

L'esperienza che magari ti aprirà le porte alla libera professione tra 10 anni, dopo che magari hai lavorato in cantiere, secondo me la devi fare ora.

A 60 anni se sarai sopravvissuto facendo la professione, più che star sarai un reduce di guerra..... i tuoi colleghi aspiranti star saranno morti o fruttivendoli.

Dotting :
Concordo con Desnip tranne che per questo:
"E' molto più facile trovare imprese che hanno bisogno di un direttore di cantiere"

Io non sono impresario, ma se lo fossi non assumerei un architetto con 0 esperienza di cantiere, più probabilmente un geometra che, se abilitato ha di certo 2 anni di esperienza lavorativa.

Il mio consiglio è di fare un anno almeno di esperienza con rimborsi spese, una volta fatti avrai un c.v. sufficiente a esser preso in considerazione un po' da tutti, imprese comprese.
luis :
Grazie a tutti per le risposte, in effetti la mia speranza è quella di trovare lavoro in un'impresa e li cominciare a fare esperienza.. non pretendo chissà che stipendio, anzi da neolaureato sono il primo a dire che non posso pretendere niente, vorrei solo fare un lavoro che mi permettesse di imparare un mestiere, non fare render dalla mattina alla sera come amici che conosco..
Dotting :
"...imparare un mestiere, non fare render dalla mattina..."

Giusto per dovere voglio farti notare che anche far render è un "mestiere", impratichirsi con il disegno 3d ti permette di evolverti nella progettazione e un domani fare anche diagnosi energetiche mediante modelli 3d.

Non pensare al 3d solo come render per far bella figura ;)
Giulietta :
La situazione che sto vedendo io che putroppo ai neolaureati non è concesso neppure un rimborso spese, bisogna lavorare gratuitamente per fare esperienza con la speranza che ci si accorga delle nostre capacità e magari un domani si venga retribuiti.

ma dico io è giusto tutto questo? a volte sembre che dopo tutti i sacrifici e le spese per affrontare la laurea PRETENDERE uno stipendio seppure piccolo per un neolaureato sia una cosa fuori dal normale!

Non vorrei sembrare presuntuosa ma penso che di questa situazione in parte sono responsabili tutti quelli che in virtù di questo "fare esperienza" lavorano gratuitamente negli studi, offrendo preziose collaborazioni!!! mi giro attorno e non vedo altro che studi pieni di studenti e neolaureati che collaborano gratuitamente!!! perchè pensano che dopotutto è meglio questo che niente! molti studi si appoggiano su questa cosa, per esempio per la partecipazione ai concorsi!!! BASTAAAAA!!!
Arch. Ir :
Però pretendere uno stipendio da un altro collega, con magari pc, stampanti, fax, plotter, telefono a disposizione, non è la sola via.
Dopo un pò di gavetta cercatevi gli incarichi, decidete il vostro copenso da soli, fate preventivi e conquistatevi gli incarichi dalla committenza, appoggiatevi a colleghi più esperti per avere aiuto e gestitevi un pò le cose voi.

Giulietta :
"Però pretendere uno stipendio da un altro collega, con magari pc, stampanti, fax, plotter, telefono a disposizione, non è la sola via"

si sono daccordo con te, non è la sola via, ma quello che volevo mettere in evidenza con il mio commento è proprio il fatto che mi dispiace vedere che siamo noi architetti stessi a sottovalutare il nostro lavoro presso gli studi, chiamandolo come hai fatto tu gavetta. e attenzione, sto parlando solo di stipendio, e non di messa a regola con i documenti sennò si aprirebbe un altro capitolo.
scusa ma che ragionamenti sono...anche chi lavora negli uffici ha il pc a disposizione ma viene pagato, per non citare altri lavori che magari hanno pure auto e chissà quant'altro...


Dotting :
"siamo noi architetti stessi a sottovalutare il nostro lavoro"
Ah, non credo, perché quando un tecnico è maturo (quando cioè vede i problemi e li risolve prima che si presentino) di certo non si accontenta più di 500 € al mese.

Comincia ad esempio a cercarsi qualche cliente e se non ha gli strumenti propri discutere con il titolare per fare un forfait sui guadagni.

Ora, so che alcuni dopo anni di studio universitario vorrebbero esser indipendenti ma purtroppo la scuola non ti forma abbastanza per esser produttivo quindi o sfrutti il pezzo di carta per cercare un impiego fuori dall'edilizia o ti rimbocchi le maniche e ti fai il tuo anno di praticantato.
Arch. Ir :
Non lo so giulietta, non dico che nel nostro mestiere non è giusto pretendere uno stipendio, dico solo che oggi è quasi una follia stipendiare qualcuno :-s
luca :
"Dopo un pò di gavetta cercatevi gli incarichi, decidete il vostro copenso da soli, fate preventivi e conquistatevi gli incarichi dalla committenza"

anche se come principio non fa una piega visto dal punto di vista di chi ambisce ad aprire il proprio studio professionale, in realtà è anche il grosso limite della nostra categoria. infatti quella è diventata l'unica via d'uscita e l'unica alternativa alle collaborazioni mal pagate, con il risultato di generare un numero impressionante di microstudi che si fanno una concorrenza agguerrita, che porta poi certa gente a uscire con parcelle striminzite per potersi accaparrare qualche lavoretto.
la cosa impressionante e inspiegabile è proprio questa, quella di creare un sistema dove ogni professionista affermato crea con le sue mani la concorrenza che magari gli porta via anche il lavoro.
poi ci si chiede perchè siamo finiti in questa crisi.....
Kia :
scusate, ma a meno che nn sia lo studio dello zio o del cugino, nessuno fa niente per niente. Nel senso che se non sei produttivo e per produttivo intendo anche fare fotocopie e rispondere al telefono, lavori per cui le segretarie vengono pagate, nessuno ti tiene in studio. Quindi se uno studio ti tiene un anno "a gratis" il titolare è un farabutto a mio avviso.
Kia :
x arch.Ir
beh, se il titolare di uno studio pretende presenza minima in studio per 8 ore giornaliere altrimenti avanti un altro, mi pare normale da parte del collaboratore ricevere un corrispettivo adeguato, altrimenti uno va e viene da studio quando gli pare. Un giorno fa 3 ore alla mattina, un altro giorno va al pomeriggio, e così via, ma dato che gli studi pretendono il collaboratore "fisso"....mi spiace, ma va pagato, punto e fine.
E problemi per farsi pagare il giusto ce ne sono non solo quando sei neolaureato ma anche quando lavori già da un pezzo, quindi è proprio una questione di mentalità.
ercole :
La discussione è molto interessante, ognuno di voi dice una verità.. ma secondo voi cosa potremmo fare per cominciare a far cambiare le cose?
Kia :
x ercole:
comportamenti collettivi direi che è impossibile farli (quelli sono propri del lavoro dipendente con sindacato) ma ognuno può cercare di migliorare la sua situazione specifica cercando di non farsi sfruttare al limite della decenza. Perchè, vorrei sottolineare, che se uno non vuol pagare il tuo lavoro, puoi essere anche il più bravo sulla faccia della terra, ma non ti riconoscerà mai meriti.
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