Scuola di specializzazione obbligatoria per lavorare nei beni culturali?

messaggio inserito giovedì 5 settembre 2013 da Ilenia86

Ilenia86 : [post n° 323678]

Scuola di specializzazione obbligatoria per lavorare nei beni culturali?

Salve a tutti. Sono architetto da circa due anni e lavoro su uno studio professionale da uno (molti probabilmente diranno "sei già fortunata così" -.-). Il mio sogno è quello di lavorare nel campo del restauro, dei beni culturali e della conservazione in generale (ho già la laurea specialistica in Architettura Restauro presa a Napoli). Ho letto su internet che per lavorare in tali ambiti, soprintendenze, centri del restauro, ministero (ecc..) è praticamente obbligatoria la scuola di specializzazione in restauro architettonico (beni architettonici da alcune parti si chiama)...vi risulta? Sto per trasferirmi a Firenze per cercare di lavorare in qualche studio specializzato in tale settore ma, nel frattempo, vorrei fare un master o a questo punto, se proprio è necessario, la scuola.... chi mi aiuta? Grazie in anticipo
Alle :
non so ma nella puntata di report che parlava del patrimonio artistico italiano c'erano quelli laureati in beni culturali che si lamentavano che i posti alla soprintendeza, ministero, ecc li davano agli architetti e non a loro
Ily :
Dipende da quello che vuoi fare.
Se vuoi fare l'architetto restauratore (cioè l'architetto che progetta gli interventi di restauro e dirige il cantiere di restauro) hai già tutte le carte in regola.
Idem se vuoi fare l'architetto degli scavi archeologici, oppure l'archeologa dell'architettura, e cioè un architetto (o un archeologo, o uno storico dell'arte) che studia le tecniche costruttive tradizionali, fa analisi stratigrafiche sugli elevati, ricerche storiche eccetera.
Se invece vuoi fare proprio la restauratrice (e cioè la persona che esegue materialmente gli interventi di restauro su statue, affreschi, mosaici, quadri, superfici eccetera) serve un corso particolare presso alcuni enti specifici:
- Scuola del Mosaico di Ravenna,
- Opificio delle Pietre Dure di Firenze,
- Istituto del Restauro di Roma,
- Accademie di Belle Arti.
In alternativa, da quello che so per fare la restauratrice serve una laurea in restauro (non architettura indirizzo restauro, attenzione), ottenibile presso alcune università (ad esempio Urbino) o le Accademie di Belle Arti.
ilenia86 :
grazie per le risposte ma per entrare in questi enti (tipo soprintendeza) come architetto restauratore dicono che serve la scuola... nel concorso del 2008 del ministero dei beni culturali per gli architetti era richiesta la scuola di specializzazione....quindi ora...che si fa? :(
Arch&Cons :
Ilenia, le motivazioni che portano alla scelta di iscriversi ad una scuola di specializzazione (in beni architettonici e del paesaggio, ex restauro dei monumenti) possono essere tante e tante anche le strade che si potrebbero intraprendere in questo campo durante o dopo il percorso di studi (alla fine siamo già professionisti, quindi quando si frequenta la scuola, crisi a parte, si cerca di lavorare e spesso i "tempi di attesa" per l'apertura dei concorsi sono lunghi). Quindi oltre al concorso, ci sono da considerare anche altri scopi paralleli per cui fare la scuola. Prova a descrivermi perchè la vorresti fare, cosa ti aspetti che ti insegni, quale pensi possa essere il valore aggiunto (oltre all'accesso al concorso) e che lavoro ti immagini di fare vincendo il concorso.
Arch&Cons :
Aggiungo un'altra cosa: è vero quanto detto da Ily ma è anche vero che con la sola laurea magistrale al concorso a cui si riferisce Ilenia non ci accederà mai. È una questione da un lato di coraggio (sono altri 120 crediti più una tesi, non sai quanto tempo avrai per lavorare, ecc.) e dall'altro di profondo amore per la propria professione, che ti permettà di superare il fatto che quello dell'architetto specializzato in restauro è di fatto un lavoro inesistente, che ti devi creare dal nulla, soggetto ad interpretazioni personali da parte di chi legge il tuo curriculum e che fai sempre molta fatica a spiegare ai colloqui. Bisogna crederci tanto, non abbattersi e continuare ad impegnarsi.
Ilenia86 :
TI ringrazio per quanto scritto Arch&Cons. Sottoscrivo ogni parola e so che il mio sogno forse rimarrà tale, ma vorrei provare ad essere davvero un architetto restauratore. Come diceva Ily, ho fatto già un percorso di studi mirato a tale scopo ma non credo sia finito...innanzitutto per la questione dei concorsi che (si spera) un giorno usciranno, ma sopratutto perchè credo che questo del restauro sia un campo talmente vasto e difficile che non basta la mia preparazione odierna....E' vero, ho potuto studiare, gli ultimi due anni dell'università, con grandi professori del settore (da De Stefano ai discendenti di Pane) e questo non ha fatto altro che far aumentare il mio amore e la mia passione per tali materie. Al di la della possibilità un domani di fare un concorso (o entrare in qualche ente territoriale) vorrei fare la scuola di specializzazione, con tutti i pro e i contro, per vivere maggiormente l'esperienza iniziata con la specialistica in restauro....vorrei al contempo cercare uno studio che in qualche modo si occupi di questo (e so che a Firenze ce ne sono vari, a differenza di qui al sud) o comunque lavorare come faccio da due anni, ma anche studiare, imparare ancora e magari partecipare a stage, tirocini, cantieri di restauro.... so che è una scelta difficile e vi assicuro che quando lo spiego agli altri non capiscono, perchè mi ritengono ormai un "architetto finito" , ma se non ora quando? quando un giorno uscirà un concorso e io non potrò accedervi per quel maledettissimo titolo mancante? comunque ringrazio tutti per le risposte.....
Arch&Cons :
A che Scuola di Specializzazione pensavi di chiedere l'ammissione? Cura molto l'aspetto formativo che puoi trarre dalle convenzioni che ha la Scuola con i vari enti per l'attivazione di stage (Direzioni Regionali, Soprintendenze, ecc.) in maniera da uscire con il miglior curriculum possibile (queste occasioni ti vengono offerte solo una volta e vanno sfruttate).
Ilenia86 :
Poichè mi sto per trasferire a Firenze con il mio compagno pensavo di iniziarla li...danno anche la possibilità di seguire i corsi solo un paio di giorni la settimana, proprio per permettere agli studenti di lavorare. So che hanno attive molte convenzioni di stage e tirocini quindi speriamo bene! ;)
Ily :
Hai ragione Ilenia: io purtroppo non ho mai lavorato nel campo che sarebbe mio, ma cerco comunque di tenermi "esercitata" visitando mostre per conto mio, studiando libri su architettura storica, edifici storici famosi e tecniche di restauro, visitando architettura storiche (consiglio caldamente Udine e Spilimbergo: facciate dipinte quattrocentesche da urlo!!!). Ad esempio adesso sto seguendo un bellissimo corso universitario di storia dell'arte medievale che ho miracolosamente scoperto su youtube! Non vale come formazione continua, ma la mia passione per l'architettura e il passato (che nel mio caso in buona parte coincidono) devo pur nutrirla in qualche modo, no?
Arch&Cons :
La verità è che la tesi di laurea, per quanto indirizzata verso determinate tematiche, difficilmente viene considerata come specializzazione.
archwife :
Ciao a tutti, mi sto informando circa le diverse scuole di specializzazione in restauro e ho scoperto che ora si chiamano tutte "Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio" e che oltre a Roma, Milano e Genova, ci sono quelle di Napoli e Firenze già da qualche anno.
Qualcuno sa dirmi se ci sono differenze sostanziali tra le diverse scuole, se la preparazione e, soprattutto, il titolo è lo stesso? Io ero interessata a quella di Firenze, ma mi hanno parlato molto bene anche di Roma e Genova, qualcuno ha frequentato una di queste? Che tipo di impegno prevedono (si può lavorare?) e, soprattutto, vale la pena approfondire ulteriormente una materia rimandando di due anni l'inserimento nel mondo lavorativo?
Grazie a tutti.
archwife :
Ciao Ilenia, scusami ho letto ora che vorresti iscriverti alla Scuola di Firenze, io ho guardato il bando e gli obiettivi formativi, ma mi sembra che rispetto alle altre sia molto più incentrata sul tema del paesaggio. Volevo telefonare e chiedere maggiori informazioni, ma non c'è un recapito. Tu sei riuscita ad avere maggiori informazioni o a prendere contatti con qualcuno?
Ilenia86 :
Ciao archwife! Io ho fatto la richiesta per l'iscrizione alla scuola di Firenze a cui si accede previa selezione per titoli ed esami. innanzitutto ti dico che i titoli rilasciati dalle scuole di specializzazione (quelle da te citate) sono uguali,cioè ti viene rilasciato il diploma in beni architettonici e del paesaggio dopo due anni di scuola (indispensabile per accedere a determinati bandi e concorsi del settore ) . Gli esami bene o male sono sempre gli stessi ma cambiano le tipologie di corsi, gli stage e gli obiettivi della tesi finale; non credo che Firenze sia incentrata principalmente sul tema del paesaggio, in quanto, se vedi gli esami, ci sono moltissimi esami tecnici di restauro, architettura, chimica dei materiali, e tutto ciò che concerne questo campo. Io due anni fa feci il test (superato poi) a Napoli ma non mi iscrissi in primo luogo perché l'impegno (con obbligo di frequenza) era di 4 giorni a settimana solo la mattina e ciò non mi permetteva di lavorare, motivo per il quale ho scelto di entrare prima nel mondo del lavoro, ed in secondo luogo perchè, provenendo già dalla specialistica in architettura- restauro, i professori e le materie spesso erano gli stessi (il che mi sembrava un gran perdita di tempo!). In questi due anni di lavoro mi sono resa conto sempre di più di quelli che sono i miei obiettivi motivo per il quale mi sto iscrivendo alla scuola; in particolar modo, a Firenze la presenza è obbligatorio ma i corsi sono solo due giorni (al secondo anno addirittura UNO) a settimana per cui potrò facilmente conciliarla con il lavoro. Spero di esserti stata utile, per qualsiasi cosa non esitare a contattarmi ancora..e chissà che non ci si rivede a Firenze :)
archwife :
Grazie di tutte queste info, sto effettivamente pensando di iscrivermi perché Firenze è molto comoda, due giorni sono ottimi...ma tu hai parlato con qualche referente? Perché io avevo visto questa cosa dei due giorni dall'orario degli anni precedenti.
Secondo te si riesce a lavorare frequentando due giorni e dovendo anche studiare per gli esami? Io non ho mai lavorato, mi sono laureata a marzo...ma vorrei cominciare con qualcosa sempre attinente con la mia laurea (anche io ho fatto Architettura-Restauro nel biennio). Che consiglio mi dai? Tu hai lavorato a qualche restauro?
mari :
Per lavorare in soprintendenza bisogna attendere un concorso pubblico. Nel concorso del 2008 non bastava la laurea in architettura ma bisognava avere la specializzazione (scuola di specializzazione in restauro) oppure il dottorato in conservazione dei beni architettonici.
Quanto alla scuole di specializzazioni, non so se la situazione sia cambiata, ma quando 8 anni fa mi sono laureata io, le migliori erano quelle di Roma e di Genova. Con un taglio un po' diverso tra le due, la prima più teorica, la seconda più pratica ed operativa. Conobbi anche due ragazze che avevano frequentato la scuola di Genova ed erano molto preparate e ne parlavano molto bene. La scuola di Napoli la sconsiglierei.
Ilenia86 :
Io non vedo perchè sconsigliare la scuola di Napoli se proprio a Napoli il tema del restauro è stato ampiamente affrontato, studiato e praticato da grandi professori e architetti. I professori a Napoli sono tutti qualificati ed inseriti nel campo della riqualificazione e restauro dell'antico (e non solo). Escluderla come hai fatto tu Mari (a meno che non hai motivazioni specifiche) non mi sembra giusto...è pur sempre la scuola figlia degli insegnamenti di Pane, De Stefano e co. Detto questo io non l'ho fatta perché ho avuto gli stessi professori e le materie a volte erano troppo simili al biennio affrontato quindi vorrei cambiare anche impostazione di pensiero e rapportarmi con altre scuole, nuovi architetti, progetti ecc.
Ilenia86 :
Io ho parlato con la segreteria post laurea in verità...mi hanno spiegato che si fanno il test di selezione anche se non raggiungono le 20 persone perchè ovviamente vogliono riscontrate i titoli e i requisiti prima di iscriversi o meno. Io penso di riuscire a studiare e lavorare, anche perchè in questi anni di lavoro su uno studio professionale sono sempre riuscita a trovare il tempo per portare avanti anche cose mie personali (ad esempio gestisco un sito internet)..quindi non credo mi cambi molto studiare e lavorare..ovviamente ci vuole impegno,dedizione e tempo (sono sempre due anni ) ma se questo è il tuo obiettivo io non vi rinuncerei. Io ti consiglio di iniziare a lavorare cmq su uno studio dove ti renderai conto che quello che hai studiato è solo 1/100 di quello che dovresti sapere passando alla pratica sul campo...ma non rinunciare alla scuola come ho fatto io due anni fa per lavorare, perchè alla fine sempre sullo stesso punto sono tornata, ma con due anni di ritardo. Io voglio operare nel campo del restauro e spero che la scuola mi aiuterà in questo...certo, nella vita nulla è detto, ma almeno ci proviamo :)
archwife :
Concordo con tutto ciò che hai detto Ilenia. Provo ad informarmi...dove l'hai trovato il numero dell'ufficio post-laurea? Perché ho cercato sul sito ma è un caos e alcuni giorni fa neanche funzionava...il centralino e altri numeri che ho trovato non rispondono...
archwife :
Una domanda per mari: io ho letto tempo fa il concorso del 2008 e sapevo di questa cosa della specializzazione o del dottorato. Ma il dottorato non ricordavo fosse per forza in conservazione...cioé ogni dottorato ha la sua denominazione, non ne esiste solo uno in restauro, come si regolano per questa cosa?
mari :
La tradizione della scuola napoletana la conosco molto bene e credo anche che sia un po' persa nel tempo. Ognuno poi giudica secondo i propri criteri di qualità, secondo le proprie conoscenze e le esperienze dirette o indirette di cui viene a conoscenza. E comunque uno degli aspetti negativi della scuola di restauro di Napoli a me sembra essere proprio la ripetizione di materie che si fanno durante gli anni di Università. Credo che chi voglia seguire una specializzazione voglia anche imparare altro.

mari :
L'ho chiamato dottorato in "conservazione dei beni architettonici" perché allora quasi tutti i dottorati in restauro avevano questo nome. Ma il bando richiedeva come dici tu un dottorato che in generale abbracciasse determinati ambiti.
Puoi leggere qui il bando del 2008:
www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1235736682675_…
archwife :
Ti ringrazio mari, tu per caso hai frequentato qualche scuola di specializzazione o conosci qualcuno che ha esperienza diretta? Lavori nel restauro? Che consigli puoi darci?
Arch&Cons :
Neanch'io ho ben capito se Mari ha frequentato una Scuola di specializzazione. Io ho esperienza diretta ed è sulla base di quella che ho dato i consigli ad Ilenia. Il curriculum te lo devi costruire impegnandoti, facendoti conoscere per le tue competenze e con pazienza, qualche risultato lo ottieni. Ma devi perseverare, impegnarti e non perdere mai la speranza perchè andare avanti da soli, soprattutto quando si è giovani ma si viene considerati dei "professionisti", non è facile. Ci vuole molto coraggio, molta fiducia, non tanto in noi stessi, quanto in questa strada.
archwife :
Arch&Cons tu che scuola hai frequentato? Ora lavori nel campo del restauro?
Io credo che la scuola possa servire come titolo per concorsi e come formazione personale, ma nel mondo del lavoro, l'impressione è che non serva a molto...quindi se si tratta di fare altri due anni a tempo pieno credo sia poco conveniente (chi ha la possibilità di non lavorare può ovviamente permetterselo), perché vorrebbe dire solo rimandare di altri due anni l'ingresso nel mondo del lavoro...diverso se invece è una scuola che permette di lavorare...tu che ne pensi? Che consiglio ci dai?
mari :
Non ho fatto la scuola di specializzazione, ma un dottorato e ho girato 3/4 dipartimenti di restauro su e giù per l'Italia, ho ascoltato alcune esperienze di persone che avevano fatto le scuole di Genova e di Napoli, ed ho conosciuto alcuni prof.
Dopo il dottorato ho lasciato perdere il restauro.
Comunque ricordate che la scuola di Genova ha goduto dell'influenza dell'Iscum di Tiziano Mannoni, non è da sottovalutare.
Per scegliere guardatevi bene i programmi, i nomi dei prof., io feci così quando ero indecisa tra scuola e dottorato, poi con programma alla mano di un paio di scuole andai a chiedere consiglio al prof. della tesi.
Buona fortuna
Ilenia86 :
Cmq al di la delle "polemiche" tra una scuola e un'altra..io sono dell'opinione che se ti interessa il titolo (per fare concorsi e quant'altro) una vale l'altra...ho scelto Firenze per via delle ore di lezione (Poche) e per la possibilità di fare stage e tirocini già con enti territoriali o aziende del settore. Intanto poi si cercherà di lavorare su uno uno studio, come ho fatto fino ad ora.
PS: archwife io ho parlato personalmente con la segreteria post laurea perchè ero a Firenze...i numeri li ho presi da internet e sono :
Tel: 055 2756735/36/37/38/39/40
Fax: 055 2756741
archwife :
Eh ecco sono diversi, perché il numero sul bando era solo quello del fax, grazie. Senti, una domanda, ma la tesi da consegnare come titolo, in che formato va consegnata? Cioé non vorranno mica le tavole intere no? Tu come ti sei regolata?
archwife :
P.S. Concordo con quanto detto da Ilenia: il titolo serve principalmente per i concorsi, se mai usciranno. Ogni scuola discende da professori e personalità di spicco nel campo del restauro, quindi sono tutte di alto livello. Le differenze stanno nell'approccio teorico, spesso molto diverso, e nel tipo di didattica (più o meno pratico e più o meno impegnativo in termini di ore). A me serve una scuola che mi permetta di approfondire temi già in parte affrontati senza togliermi la possibilità di lavorare e, soprattutto, che mi dia un titolo valido e riconosciuto. Se a questo si aggiunge la possibilità di fare tirocini, stage e altro, meglio ancora, sicuramente la preferisco a una di impostazione più teorica (ma questo è difficile stabilirlo a priori).
Arch&Cons :
Archiwife, la Scuola (Mi) mi ha aiutato ad avere una maggiore preparazione, a fare la gavetta in questo settore che altrimenti non sarei mai riuscita a fare, a costruirmi un mio curriculum. Quindi attualmente la mia risposta alla tua domanda è un "ni", cioè non è un no perchè di esperienze di lavoro nel campo del restauro in questi anni ne ho avute e non è un "si" certo perchè partendo dallo zero completo, non è facile trovare incarichi per il proprio studio professionale (io non ho mai lavorato al di fuori di questa crisi, quindi non so se sarebbe stato più facile o più difficile reperire lavori quando "le cose andavano bene"). Riguardo alle collaborazioni con altri studi professionali prevalentemente di architetti, i pochi che sono interessati alle esperienze nel tuo curriculum, ti contattano per elemosinare prestazioni professionali a gratis per riuscire ad aggiudicarsi un incarico e tirare avanti ancora un po', succhiando le competenze che tu hai acquisito studiando e facendo la gavetta ma non corrispondendoti niente a nessun livello. Quindi vuoi la crisi, vuoi che il mondo adesso affida i lavori a chi è neolaureato perchè non costa, l'unica strada valida che io ho trovato è quella di andare avanti da sola, con tutte le sofferenze del caso.
archwife :
Grazie Arch&Cons per averci raccontato la tua esperienza. Mi sembra quindi di capire che la scuola ti ha permesso anche di fare esperienza concreta nel settore, giusto? Oppure mentre frequentavi hai lavorato in realtà indipendenti dalla scuola?
Arch&Cons :
Tutte le realtà con cui le Scuola stipulano convenzioni sono "indipendenti" da essa, poi se abbiano la possibilità di affidarti collaborazioni esterne questo è un altro paio di maniche, perchè dipende dai progetti in corso, dai fondi disponibili e devi avere una gran fortuna sfacciata a capitare nel momento giusto, nel posto giusto. Se invece ti aspetti di andare a lavorare in uno studio professionale, fare la gavetta, portare a casa i tuoi soldi a fine mese magari con uno stipendio un po' più alto del misero rimborso spese del neolaureto (quando ti va di lusso!) perchè frequenti un corso post-laurea, mi sa che puoi stare fresca ancora fino alla fine di questa crisi, che è l'unica cosa rimasta "a tempo indeterminato".
archwife :
Chiedevo semplicemente se la scuola ti ha permesso di allacciare contatti con i quali hai potuto fare esperienza nel campo del restauro, proprio perché so benissimo che sul cv non conta nulla averla frequentata.
m. :
Ciao,
La scuola di specializzazione in restauro dei beni architettonici ecc... serve per partecipare ai concorsi della sopritendenza con il ruolo di architetto e fare tutta la carriera nella pubblica amministrazione dei beni culturali.
Se vuoi "solamente" occuparti di restauro architettonico, come libero professionista, hai gia le carte in regola; ma è molto difficile farsi affidare progetti di questo tipo!
Se invece vuoi materialmente restaurare...allora le scuole sono quelle che ti hanno già scritto gli altri: Istituto centrare per il restauro ecc...

La scuola di specializzazione sarebbe piaciuta anche a me, ma se consideri che l'ultimo concorso per architetti c'è stato 3 / 4 anni fa...e quello precedente 20 anni prima. Direi che puntare all'assunzione come architetto specializzato è utopia! Per 40 posti c'erano migliaia di persone a partecipare!

Per cui io ho deciso di non fare la scuola di specializzazione, e provare in futuro se sarà possibile a collaborare da esterna, come gia mi è capitato appena laureata. Nel frattempo si fa altro! purtroppo non è un campo facilmente accessibile!
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