Conviene iniziare Architettura o ing. edile-arch. a 24 anni?

messaggio inserito martedì 19 luglio 2016 da meryl

meryl : [post n° 384181]

Conviene iniziare Architettura o ing. edile-arch. a 24 anni?

Buongiorno,

sono una studentessa di lettere di 24 anni, premetto che ho sempre lavorato durante l'università, cosa che mi ha permesso di arricchire il curriculum ma che mi ha tolto tempo allo studio (devo ancora finire la triennale).
Dopo il licero ero indecisa riguardo la facoltà da frequentare, ho anche tentato il test alla facoltà di architettura della Sapienza (tra l'altro superandolo). Scelsi però lettere perchè non avendo l'obbligo di frequenza mi permetteva di lavorare. Mi sono pentita di questa scelta perchè il lavoro non mi piace, in azienda c'è un clima marziale, sono l'ultima ruota del carro e capro espiatorio, essendo la più giovane e senza formazione specifica.
Ho maturato quindi la decisione di cambiare vita, lasciare questo lavoro precario e insoddisfacente e i miei studi che non mi entusiasmano e tornare al mio antico "amore", il punto è: ne vale la pena? Se supero il test e va tutto liscio finirei la quinquennale a 29 anni: troppo vecchia per il mercato del lavoro? Sarebbe più saggio scegliere ingegneria edile-architettura (tra l'altro presente alla Sapienza) piuttosto che la quinquennale di Architettura UE? Cosa è più spendibile sul mercato del lavoro?
Grazie a chi risponderà :)
alsi :
Non è un problema di età ma un problema di mercato del lavoro che non c'è, questa strada te la sconsiglio, se cerchi lavoro qualificato in Italia ti consiglio: studia informatica.
Kia :
Più che altro il mercato è stagnante. Ha difficoltà a trovare una sua collocazione chi si è laureato adesso come chi si è laureato 10 anni fa.
meryl :
Innanzitutto vi ringrazio molto di avermi risposto.
Che il settore sia saturo già lo immaginavo, sarebbe meglio quindi laurearsi in ing. edile-architettura (per avere la possibilità di iscrivermi sia all'albo degli ingegneri che a quello degli architetti) piuttosto che in architettura?

Ringrazio alsi per il consiglio, purtroppo informatica non è proprio nelle mie corde :)
Astor :
Gli ingegneri edili non se la passano tanto meglio degli architetti. Io eviterei del tutto il settore. Ma perche' non finisci lettere?
biba :
In parole povere ingegneri edili, architetti e geometri mangiano tutti dallo stesso piatto (che è sempre più vuoto), quindi le due facoltà in termini di sbocchi al momento le vedo equivalenti. Al massimo se fai l'ingegnere nel campo strutturale forse hai un filo di lavoro in più e meglio pagato. Però, scusa la franchezza, da lettere a queste facoltà il salto non è proprio agevole...se hai avuto difficoltà a concludere lettere (per mille motivi che saranno sicuramente tutti validi) non mi butterei su facoltà scientifiche così impegnative.
Kia :
secondo me hai idealizzato la laurea in architettura. Adesso dici che hai un lavoro precario che nn ti soddisfa.....pensi veramente che con una laurea di questo tipo la tua situazione cambi? no, sinceramente, a meno che tu nn abbia qualche asso nella manica (tipo un genitore, uno zio, un amico di famiglia con studio avviato)...se vai a leggere un po' di post qui in bacheca è veramente un pianto.
Mate :
Architettura è probabilmente la facoltà più costosa che esista sulla terra, richiede un investimento economico non indifferente. Inoltre se vuoi laurearti in cinque anni è abbastanza improbabile che avrai il tempo di laborare, anche poco.
Fatte queste premesse, se le tue condizioni te lo permettono, segui i tuoi sogni. Altrimenti è una scelta molto azzardata
Archi0 :
beh architettura e ingegneria edile-architettura è la stessa laurea alla fine, entrambe ti premettono di iscriverti, dopo superamento dell'esame di stato, all'albo degli architetti o degli ingegneri... se guardi la classe di laurea è la medesima L.M. 4... se mi chiedi perchè ci sono due lauree non ti so rispondere ma in italia tutto ha un suo perchè... ma basti considerare che l'architetto nell'ambito edilizio è una figura completa a 360 gradi sia in campo strutturale e architettonico non vedo come mai debbano esserci due diverse lauree mah... poi ogni tanto ti senti dire da qualche laureato in ingegneria edile-architettura "ma tuoi non puoi firmare i cementi armati.. tu non puoi fare i calcoli strutturali....tu non puoi progettare in zone sismiche" beata ignoranza penso io.........
meryl :
Ringrazio veramente tutti per i vostri consigli!
Per Mate: ho già preventivato i costi di libri e materiale (oltre a quelli di iscrizione, che già pago), diciamo che dal punto di vista finanziario non ho particolari problemi.

Per Archi0: E' specificato sui bandi dei corsi di laurea che chi si laurea in ingegneria edile-architettura ha la possibilità di iscriversi ad entrambi gli albi, a differenza dei laureati alla quinquennale di Architettura che possono iscriversi soltanto a quello di architetti, nonostante le lauree appartengano entrambe alla classe di laurea LM/4. Guardando i piani di studio, iscrivendosi ad ingegneria edile-arch. si affrontano più esami prettamente scientifici e meno "artistici" (consentitemi i termini), alla fine si è più preparati sul piano strutturale.
Archi0 :
Confermo quanto già scritto.... Vai a leggerti il DPR. 328/2001 per gli esami di Stato negli Art.17 e Art. 18 e da D.M.9 luglio 2009. Informati non rispondere per "sentito dire"
desnip :
"poi ogni tanto ti senti dire da qualche laureato in ingegneria edile-architettura "ma tuoi non puoi firmare i cementi armati.. tu non puoi fare i calcoli strutturali....tu non puoi progettare in zone sismiche""

Archi0, questa affermazione dei tuoi conoscenti mi ha fatto proprio ridere.... :-)))
Considerati gli archingegneri che conosco io, probabilmente possono firmarli, i "cementi", ma non ne capiscono una cippa.
Diverso il discorso per i vecchi ingegneri civili.
Archi0 :
Tutto vero desnip pensa un pò quando mi sono iscritto io ad architettura si diceva dei laureandi in ingegneria edile-architettura che non sono "ne carne e ne pesce".........per i civili il discorso è ben diverso....
meryl :
Un aspetto che mi preoccupa di archingegneria è prorpio questo: farsi un mazzo tanto poi non essere "nè carne nè pesce": converrebbe iscriversi ad Architettura "pura"?
Archi0 :
Beh dipende in che ambito vuoi lavorare... se vuoi lavorare nell'ambito dell'edilizia buttati a parer mio sulla laurea in architettura che forma la figura classica dell'architetto che è sempre esistita e sempre esisterà..... lascia perdere le stronzate "architetto d'interni, e robe varie", l'architetto è l'architetto punto.
Se vuoi buttarti nell'ambito delle infrastrutture quali ponti, strade, dighe, ecc... buttati su ingegneria civile... da che mondo e mondo è sempre esistita la figura dell'architetto e dell'ingegnere... i misti sono invenzioni del sistema d'istruzione italiano.....
Lolo :
Hai 24 anni, iscrivendoti adesso ad architettura finiresti attorno ai 30. E poi ti ritroveresti a questa eta' con una laurea che offre veramente pochi sbocchi lavorativi, precarieta' e retribuzioni misere. Questo vale sia che tu scelga architettura "pura" che ingeneria edile-architettura (confermo: ai fini lavorativi e' un titolo che tutti considerano ne' carne ne' pesce). Ho amiche laureate in lettere con ottimi impieghi, sei veramente certa di voler fare questa scelta??! Pensaci bene, leggi in questo forum e sul web le testimonianze di tanti architetti disillusi, informati sullo stato del comparto edile in Italia. Forse hai una visione utopistica della professione...
Tia :
Se ami l'architettura con tutta te stessa, lascia perdere arching e fai architettura. Anche se una volta laureati si fanno le stesse cose, la forma mentis nei due casi è molto diversa. Soprattutto se hai questa predisposizione umanistica. Tutto ciò segue la premessa che tu abbia valutato di trovarti una volta laureata in un mondo lavorativo saturo, al quale dovrai interfacciarti da libera professionista quindi con pochissime tutele. A trent'anni vedrai il mondo diversamente da oggi, forse vorrai farti una famiglia e avere dei figli e di certo se rimane tutto come oggi la strada è tutta in salita. A meno che la tua aspirazione non sia fare il funzionario dell'ufficio tecnico o l'insegnante, allora sì, per quello architettura è una buona laurea.
Poi c'è anche caso che in questi sei anni qualcosa cambi... è sempre azzardato dare un consiglio di orientamento formativo basandosi sulla congiuntura odierna.
Kia :
cmque è inutile che ci giriamo attorno....l'età conta e come per una laurea del genere. Soprattutto perchè quando esci dal corso di laurea ti si para davanti la realtà del lavoro (le scia, le cila, i computi, i casini, ecc.ecc.) che è ben diversa dall'università. Prima di essere autonomi nel lavoro bisogna costruirsela l'autonomia (bene inteso, NON lavorando gratis) e per farlo servono anni di occhi e orecchie bene aperti per rubare il mestiere (perchè nessuno ti insegna niente). E anche se uno ce la mette tutta probabilmente le soddisfazioni non arriveranno. Questa è la realtà.
desnip :
La logica dice che a 24 anni è troppo tardi, ma la realtà poi è diversa. Io mi sono laureata a 25 anni da poco compiuti e ho avuto tantissime difficoltà a inserirmi nel modo del lavoro (o meglio: a trovare un lavoro retribuito!).
Però, per fare un esempio, ho un amico che dopo aver lavorato per 15 anni in autogrill, ha iniziato a fare l'avvocato intorno ai 40 anni e cmq si è inserito bene, meglio di gente che conosco e che è laureata da anni...
meryl :
Rinnovo i miei ringraziamenti per i vostri consigli, siete davvero preziosi.

Per Kia: non ho mai idealizzato la laurea in architettura, non ho mai pensato di fare l'archistar, ma più che altro di intraprendere un percorso di studi che innegabilmente ti da delle competenze qualificate, quanto poi sono spendibili nel mondo del lavoro, questo è un altro paio di maniche :)
L'età, poi, come dici tu, è un fattore importantissimo: avessi 3 anni di meno non ci penserei due volte ad iscrivermi, arrivata alla tenerella età di 24 anni ci devo pensare su bene. E' anche vero che delle persone che conosco che hanno studiato Architettura nessuno si è laureato prima dei 26-27 anni (diciamo anche che sono persone abbastanza "fancazziste"), quindi immatricolarsi a 19 anni non è per forza sinonimo di successo assicurato.

Per Tia: come ho detto, fare l'archistar non mi interessa nè mai mi è interessato. Il classico posto da funzionario mi andrebbe più che bene, tanto che mi attirano più gli aspetti scientifici e tecnici dell'architettura che non gli aspetti estetici e "artistici" (e anche per questo sono indecisa se intraprendere o meno archingegneria).
alsi :
Anche al livello di concorsi pubblici la cosa è molto dura, non impossibile ma magari dovrai aspettare altri 5 8 anni per vincerne uno e per essere chiamata, trovi altri esempi di discussioni inerenti qui nella bacheca
meryl :
Anche nel campo dei concorsi pubblici è un pianto...
Intanto ho deciso di iscrivermi al test nazionale per Architettura (invece di archingegneria) che si terrà l'8 settembre, e avrò tutta l'estate a pensare cosa fare in caso di esito positivo :)
Lorenzo :
Rispondo alla tua prima domanda.
In questo momento la laurea in architettura vale meno di una suola di una scarpa. Sul mercato del lavoro non è spendibile, per i concorsi pubblici c'è una fila immensa e la quantità di architetti presenti sul territorio italiano è tale che il mercato è saturo.
Sono schietto, evita, con tutto il cuore. Evitati questo stress, questo inferno di nottate per progetti a cui non frega a nessuno, evita professori che non ne possono più nemmeno loro e ti sfruttano fino alla morte, evita paghe da povertà, responsabilità anche per le cose più stupide e con parcelle da far ridere un cameriere( con tutto il rispetto, guadagna più di un architetto), evita clienti che vogliono cose fighe ma che poi quando c'è da pagare scappano, evita di farti monopolizzare la vita, sociale e familiare, da un lavoro che in questo paese non offre il nulla più totale.

Scusa ma se me l'avessero detto a me com'era, 8 anni fa avrei evitato di buttare i miei soldi.
Lolo :
Quoto Lorenzo in tutto e per tutto.
meryl :
Meglio valutare altre strade? Il test di Architettura lo faccio comunque (almeno per togliermi lo sfizio e buttare 35 €). Non mi piace il mio lavoro, non mi appassiona più quello che studio e nel mio campo non vedo sbocchi, sono sempre stata affascinata dal campo dell'edilizia/costruzioni, che strade alternative mi proponete? Dovrei valutare ingegneria civile?
Tia :
Anche ingegneria civile risente dei problemi sopra descritti anche se potresti avere sbocchi in qualche azienda. Se ti piace ingegneria, perchè non valuti una bella ingegneria industriale tipo meccanica, navale, energetica etc? Ci sono esami di scienza delle costruzioni, progetti cose, anche se molto diverse e li cercano come il pane.
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