controparete isolante interna

messaggio inserito mercoledì 1 marzo 2017 da matteo

matteo : [post n° 394087]

controparete isolante interna

Salve a tutti,
un cliente ha problemi di comparsa di muffa sulle pareti perimetrali (soprattutto a nord) del suo appartamento situato al secondo piano di una palazzina di metà 900, presumibilmente in muratura mista portante.
Hanno già ripetutamente provato a pulire la muffa e rimbiancare, senza risultati.
Ho consigliato un isolamento dall'interno delle muarture perimetrali, ma non so la differenza tra una controparete (preaccoppiato isolante+cartongesso) staccata dalla muratura lasciando un'intercapedine d'aria o il preaccoppiato incollato direttamente sulla muratura. Qualcuno sa darmi un consiglio a riguardo?
E prima dell'intervento come pulireste la parete?
Grazie a chi vorrà rispondermi

matteo
ArchiFra :
sconsiglio contropareti interne per due motivi: tolgono spazio e non risolvono il problema, ma lo nascondono solo alla vista.
io ho avuto un problema gravissimo di muffa a acsa mia dopo il rifacimento degli intonaci esterni usando un materiale epossidico: a nulla sono valse le mie rimostranze, l'assemblea ha dato ragione all'ingegnere DL salvo poi mangiarsi tutti le mani quando dopo 2 mesi, dopo che in 35 anni non c'era mai stato nulla, chi era esposto a nord e ovest ha iniziato ad avere tutta la parete con 2 cm di muffa.
io ho risolto facendo tinteggiare i locali con uno speciale intonaco termoriflettente: va fatto anche il soffitto e crea un guscio che appunto alza la temperatura delle pareti.
ero scettica ma invece è stata una solzuione strepitosa ed economica, che ha risolto totalmente il problema, che era gravissimo
matteo :
grazie del parere archifra!
puoi scrivermi le specifiche del prodotto utilizzato?
grazie
biba :
Sì anche io sarei interessata, grazie!
ponteggiroma :
non sempre archifra, non sempre. Sono stato ctp in una causa dove l'inquilino aveva problemi simili e malgrado avesse provato tutte le pitture e gli intonaci possibili il problema rimaneva. Direi, dalla mia esperienza, che dipende dal livello nella stratigrafia della parete in cui si raggiunge il punto di rugiada (vapore condensato). Abbiamo risolto realizzando un semplicissimo diagramma di glaser riportando tutte le trasmittanze dei vari materiali. Nel caso specifico, non potendo realizzare un cappotto esterno, abbiamo risolto, aimè, con una coibentazione interna da 4 cm + lastra di cartongesso. Ma la soluzione varia di caso in caso e la discriminante è la stratigrafia della parete e l'oscillazione delle temperature est e int.
ArchiFra :
vero ponteggi, bisogna valutare caso per caso. il prodotto che abbiamo usato noi è ATRIATHERMIKA. nel nostro caso, il problema era l'intonaco esterno epossidico del tutto incompatibile con la stratigrafia (muratura del 1980 monoblocco, senza nemmeno la cassavuota): la riprova è stata che in 30 anni nessuno aveva mai avuto muffa, come sono finiti i lavori è stato un disastro. immaginati un'intera parete, da pavimento a soffitto, ricoperta da 2 cm di muffa che ricompariva nel giro di massimo 3 settimane da ogni estenuante trattamento.
prima di fare l'intervento interno, la temperatura della parete interna era, a fronte della temperatura della camera di 20°, 14°. dopo l'applicazione di ATRIATHERMIKA, la temperatura superificiale interna era di 18°.
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